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Di Maio: niente campagne elettorali sul coronavirus

venerdì 28 febbraio 2020
1' di lettura

Roma, 28 feb. (askanews) - Niente campagna elettorale sul coronavirus. Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, parlando all'evento Leonardo sull'Innovazione a Pomigliano, attacca direttamente la Lega e Matteo Salvini per le critiche sulla gestione dell'emergenza da parte del governo e chiede di smetterla con le polemiche per il bene del Paese. "Attenzione, siamo in una fase in cui tutto è un'arma a doppio taglio, fatemi dire una cosa: qualche giorno fa la Lega diceva chiudiamo tutto, ora dice apriamo tutto, devono mettersi d'accordo con se stessi... Si mettano d'accordo tra i vertici e chi amministra sul territorio, non abbiamo bisogno di campagne elettorali sul coronavirus, tutti si mettano a lavorare e aiutino il sistema Italia a continuare a essere competitivo nel mondo". Poi, parlando dei risvolti sull'economia italiana, ha aggiunto: "L'emergenza coronavirus l'Italia la sta affrontando correttamente, noi siamo preoccupati per i risvolti economici di questa crisi mondiale, eravamo già preoccupati prima perché il fatto che avesse colpito la Cina per noi avrebbe già creato problemi sul mercato globale; il 3 marzo riuniamo tutte le aziende al ministero degli Esteri, abbiamo stanziato 300 milioni per la promozione del made in Italy su un piano straordinario, 350 milioni per le esportazioni e la garanzia sulle esportazioni, le aziende ci devono dire come spenderli al meglio perché non possiamo permettere che il made in Italy abbia problemi nel mondo".

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In un rapido confronto con la stampa, prima dell'inizio dei colloqui privati a Downing Street, Starmer ha sottolineato che alla Russia non dovrebbe essere consentito di trarre vantaggio dal conflitto iraniano, che ha fatto salire i prezzi del petrolio e portato gli Stati Uniti a sospendere parzialmente le sanzioni contro Mosca.

Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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