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Coronavirus, parla Ascierto: dal Tocilizumab risultati importanti

di TMNews giovedì 12 marzo 2020
2' di lettura

Napoli, 13 mar. (askanews) - "Dei sei pazienti trattati da sabato scorso, tre hanno avuto un miglioramento importante, il primo, quello di sabato, ha mostrato un miglioramento della Tac importante, al momento è superficializzato, in Cpap (Continuous Positive Airway Pressure - ventilazione meccanica a pressione positiva continua) e se mantiene l'equilibrio respiratorio addirittura può essere estubato".

L'oncologo Paolo Ascierto, primario dell'ospedale Pascale di Napoli conferma: il Tocilizumab, il farmaco anti-artite usato in via sperimentale per trattare i pazienti affetti da Covid-19, funziona e dà risultati importanti già dopo 24 o 48 ore di trattamento.

"Quello che noi facciamo - ha spiegato ad askanews - è utilizzare farmaci e strategie per trattare i tumori, queste strategie hanno anche degli effetti collaterali dovuti alla produzione di sostanze che cercano di uccidere le cellule tumorali e il Tocilizumab è uno dei farmaci che utilizziamo nel trattamento di questi effetti collaterali. Il processo che avviene nel polmone in seguito alla polmonite da Covid-19 è molto simile a queste tempeste di citochine che si creano nell'immunoterapia che noi utilizziamo, da qui l'idea di utilizzare il Tocilizumab anche in questa situazione".

L'idea di usare questo farmaco è nata dopo una consultazione con i medici cinesi che lo avevano usato su 21 pazienti affetti da Covid-19; in 20 casi avevano ottenuto benefici importanti dopo poche ore. Ora si tratta di validare il protocollo per poterlo estendere a tutti i pazienti trattabili con questo farmaco.

"La collaborazione e la comunicazione dei dati è importante in questa fase, attendendo quelli della sperimentazione che arriveranno - ha concluso Ascierto - ma quello che vogliamo sapere è quali sono i pazienti migliori da poter trattare se, come dicono i cinesi, trattarli quanto prima, può addirittura evitare che vadano in terapia intensiva".

L'Aifa (Agenzia italiana del farmaco) è al lavoro per arrivare al protocollo clinico in tempi brevi, intanto tutti possono utilizzare il farmaco off-label (al di fuori delle condizioni autorizzate dagli enti predisposti) e farne richiesta alla Roche che lo ha messo a disposizione gratuitamente.

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"Attualmente mi trovo a circa 30 miglia nautiche a nord di Dubai, nel Golfo Persico", dice Wang.

"Sì, siamo già bloccati qui da due settimane", conferma.

"La maggior parte dell'equipaggio di questa nave è filippino. Attualmente, ci sono solo due membri dell'equipaggio cinesi, insieme ad alcuni indonesiani", rivela.

"Attenzione a tutte le navi, qui Marina delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. Per vostra informazione, ogni navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz è vietata da ora in poi- è stato l'annuncio della Marina iraniana, come si sente da una radio di bordo, le cui riprese sono state fatte da Wang il 28 febbraio, giorno dello scoppio dell'offensiva israelo-americana contro l'Iran -".

"È vero che navi battenti bandiera cinese operano nella zona, ma devono soddisfare determinate condizioni - spiega, sottolineando che non è ovvio che tutte passino senza difficoltà - A quanto ne so, possono trasportare merci iraniane e devono presentare dichiarazioni preventive al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche".

Wang ha chiesto che il nome della sua imbarcazione non venisse reso noto, ma i siti di monitoraggio del traffico marittimo indicano che si trova vicino a una nave in difficoltà, la Source Blessing, una portacontainer battente bandiera liberiana con scafo nero, come si vede nelle immagini di Wang, che pubblica video su Douyin, la versione cinese di TikTok.

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"Dopo essere stata colpita in sala macchine, sia il motore principale che il generatore sono stati danneggiati. Fortunatamente, nessuno a bordo è rimasto ferito - afferma, sottolineando - dato che tutti i membri dell'equipaggio erano di nazionalità cinese, ero piuttosto preoccupato. Ogni giorno a bordo della nave vedo lanci di missili e sento esplosioni, il che mi fa sentire in pericolo".

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