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Sigarette elettroniche: negozi aperti, ma settore in difficoltà

di TMNews lunedì 4 maggio 2020
2' di lettura

Milano, 4 mag. (askanews) - Nei giorni del lockdown si è affrontato anche il tema dell'apertura dei negozi di sigarette elettroniche. Per fare chiarezza abbiamo incontrato Umberto Roccatti, presidente di ANAFE Confindustria, associazione nazionale produttori fumo elettronico.

"C'è stata grande incertezza nei primi giorni di lockdown - ha detto ad askanews - sul fatto che i negozi di sigarette elettroniche potessero essere aperti, perché non avendo ancora come settore un codice Ateco è dovuta intervenire l'Agenzia dei Monopoli e delle Dogane a sancire la possibilità di essere operativi sul mercato. Il problema però è che spesso le forze dell'ordine non sapevano di questo aspetto e sono state fatte delle contravvenzioni. Quindi vorrei ribadire che i negozi di sigarette elettroniche sono considerati attività di necessità".

I consumatori quindi oggi possono recarsi nei negozi con l'autocertificazione senza infrangere le disposizioni di legge. Una situazione che garantisce le attività degli esercenti, ma non scongiura uno scenario di crisi del settore.

"L'andamento del mercato - ha aggiunto Roccatti - è decisamente negativo; occorre sfatare un mito: non è che poiché un'attività ha la possibilità di rimanere aperta ciò deve automaticamente significare che si svolga in maniera normale e sia profittevole. Anzi, avendo la possibilità di rimanere aperti i negozi di sigarette elettroniche non godono nemmeno del credito d'imposta sugli affitti e le strade sono vuote. Sicuramente il settore non ha quella crisi da chiusura totale, ma come mercato è sotto il punto di pareggio e sta soffrendo tanto".

Per questo ANAFE chiede azioni di sostegno al governo.

"Secondo noi è fondamentale un intervento del governo nel breve periodo, perché ci sono 15mila posti di lavoro diretti e 30-35mila indiretti della filiera del fumo elettronico, di 2500 negozi su strada e di centinaia di imprese che danno lavoro a tanti giovani".

Ultimo tema, ma comunque rilevante, quello della sicurezza sia nei negozi sia nella produzione, che Roccatti ci assicura essere al massimo livello.

"Siamo già pronti adesso - ha concluso il presidente di ANAFE - e lo saremo ancora di più quando ci sarà una vera implementazione della fase 2".

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