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Aprono parchi a Milano: (pochi) bimbi riscoprono gioco all'aperto

di TMNews lunedì 4 maggio 2020
2' di lettura

Milano, 4 mag. (askanews) - A riaprire il 4 maggio, insieme alle altre attività che hanno rimesso in moto seppur cautamente il Paese, ci sono i parchi e gli spazi verdi. A Milano, dove ci sono 25 milioni di metri quadrati di verde tra pubblico e privato, il sindaco Giuseppe Sala aveva aveva deciso per la riapertura appellandosi al buon senso dei cittadini, vista l'impossibilità di garantire un controllo capillare su tutto il territorio. Così oggi siamo andati a vedere come si presentavano alcune aree verdi nel quartiere Isola dove la Biblioteca degli alberi è una esplosione di colori e vitalità, complice la primavera inoltrata. A mattina inoltrata questi spazi verdi erano animati da poche persone: sembra aver prevalso la cautela tra i milanesi, soprattutto tra i genitori che pure hanno i figli a casa dal 24 febbraio. Certo qualche bambino c'era che si divertiva con monopattino o si godeva il sole di maggio in bicicletta col papà, così come non mancavano bambini nei passeggini e qualche runner o gente a spasso con i propri cani, ma siamo lontani dalle immagini delle primavere scorse. Del resto, dalle altalene agli scivoli, i giochi all'aperto, almeno per ora, sono preclusi ai bambini: qui alla Biblioteca degli alberi nastri bianchi e rossi ricordano questo divieto, in vigore proprio per evitare assembramenti e capricci dei più piccoli. A sorvegliare che tutto procedesse regolarmente nel primo giorno di questa fase 2, anche una pattuglia della polizia locale, che almeno per questa prima giornata non ha potuto che constatare la disciplinatezza dei milanesi, grandi e piccoli.

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

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