Mosca, 11 mag. (askanews) - Per la Russia si profila una "lunga" lotta contro il coronavirus, "senza diritto di fare errori": Vladimir Putin oggi ha parlato alla nazione annunciando un allentamento delle misure anti-coronavirus e nuovi provvedimenti di sostegno dell'economia, a fronte di evidenti difficoltà e della disoccupazione in brusco aumento.
Ben 1,4 milioni di russi sono oggi senza un lavoro, ha detto il presidente russo, "un livello raddoppiato rispetto all'inizio di aprile". Il presidente ha proposto il varo, entro il primo giugno, di uno speciale programma di crediti per sostenere l'impiego.
Da domani, ha annunciato il leader del Cremlino, termina il periodo "non lavorativo pagato per tutto il Paese e tutti i settori dell'economia", ovvero di ferie pagate concesse all'inizio dell'epidemia. I russi torneranno dunque al lavoro da domani, accompagnati dalla promessa di nuove misure di sostegno. In particolare, sgravi fiscali per le pmi (cancellate le tasse per il secondo trimestre) e restituzione delle tasse per tutto il 2019 per chi lavora in proprio. Le società che manterranno almeno il 90% dei loro dipendenti otterranno sussidi per pagare gli stipendi di aprile e maggio.
Il leader del Cremlino ha esortato i russi a rispettare comunque tutte le precauzioni e "essere pazienti ora che il Paese sta lentamente emergendo dal lockdown".
Quanto al numero di decessi relativamente basso (2.009), Putin ha sostenuto che, semplicemente, il sistema sanitario russo funziona meglio di altri.
"Come ha mostrato l'esperienza a livello mondiale, proprio i sistemi sanitari impreparati, sovraccarichi, sono diventati la principale causa di mortalità, perché non hanno permesso di salvare chi aveva bisogno di aiuto: mentre noi, lo ripeto, ora tale aiuto possiamo darlo", ha detto il capo del Cremlino.