CATEGORIE

Covid-19, italiani informati, ligi alle regole e poco ansiosi

di TMNews mercoledì 13 maggio 2020
3' di lettura

Roma, 13 mag. (askanews) - Italiani molto informati, rispettosi delle regole, preoccupati per i propri cari ma abbastanza fiduciosi sul futuro, non così ansiosi e impauriti come si potrebbe pensare, e con una situazione economica peggiorata, ma non troppo. E quanto emerge da un sondaggio ideato dal professor Claudio Puoti, infettivologo ed epatologo, responsabile del Centro di epatologia dell Istituto Ini di Grottaferrata, a cui hanno collaborato Paolo Soraci e Roberta Cimaglia, rispettivamente Dottore e Dottoressa in Psicologia, su "Pandemia e tratti psicologici ed economici degli individui" in tutta l emergenza Covid-19.

Un sondaggio partito su Fb e condiviso poi attraverso vari canali, a cui hanno partecipato 2.300 persone: il 74,5% donne e il 25,1% uomini, età media 47 anni (il 47,9% sposato, il 17,4% single, il 13% convivente), il 48,1% con un titolo universitario e il 45,5% con quello di scuola superiore, provenienti per il 47,8% dal Centro Italia, per il 29,8% dal Nord e il 22,4% dal Sud, con il 38,9% residente nel Lazio e il 13,2% in Lombardia, epicentro dei contagi italiani.

I dati mettono in luce un quadro meno "allarmante" di quanto verrebbe spontaneo immaginare in questo momento. Ad esempio, riguardo alla propria situazione economica (facendo riferimento al periodo pre-pandemia e pre-quarantena) il 39,9% dei partecipanti ha risposto che è "leggermente peggiorata", il 39,6% invariata, il 13,7% molto peggiorata, il 4,7% drammaticamente.

E risultato che la cosa che fa soffrire di più gli italiani è la preoccupazione che i propri cari si possano ammalare, per il 71,9%; il 57,5 soffre invece per l incertezza per il futuro, il 41,7% ha ammesso di soffrire la lontananza da altre persone (l 11,5% ha trascorso la quarantena da solo, il 28,2% con un altra persona), per il 32,7% pesano le incertezze economiche. Il 30,6% teme di ammalarsi o morire.

Il sonno in questo momento delicato è stato giudicato nella media dal 35,8%, pessimo solo dal 10,2%; passando poi alla salute, stando fermi a casa il 34,4% non è ingrassato, o lo è di poco (il 27,6%). Davvero troppi chili per il 2,6%. Inoltre, il 36,2% ha visto cambiare di molto il proprio lavoro.

Ma cosa hanno fatto gli italiani in quarantena? Il 52,5% ha passato il suo tempo in cucina, il 49,6% al pc. Molte le persone ligie alle regole: l 80,4% ha detto di non aver mai violato le istruzioni e/o raccomandazioni del lockdown, solo lo 0,7% ha risposto "molto spesso". E il 73,5% è uscito per la spesa; il 9,8% non è uscito di casa.

Necessario e importante documentarsi sul coronavirus: il 45,6% ha detto di essersi informato moltissimo; la tv è stata la principale fonte di informazione, per il 67%, il 60% ha cercato notizie su siti dedicati, il 55% sui social network.

Infine, passando agli aspetti psicologici e alle emozioni vissute nell ultima settimana, il 26% ha detto di essersi sentito poco impaurito, a metà in una scala da 1 a 5; il 23,3% poco ansioso, sempre a metà della scala; il 15,1% ha risposto di essere "molto spesso in ansia" e il 18,8% "mai". Il 40,9% si è detto poi per nulla depresso, moltissimo il 9,4; e alla domanda: il Covid ti fa paura? Il 30,3% ha risposto 3 in una scala da 1 a 5, il 34,9% ha detto di non aver per nulla paura di morire per il virus, moltissima paura invece solo per il 6,6%.

tag

Ti potrebbero interessare

Onu: 36.000 palestinesi sfollati in Cisgiordania in un anno

Milano, 17 mar. (askanews) - Le Nazioni Unite esortano Israele a fermare immediatamente la sua drastica espansione degli insediamenti in Cisgiordania, esprimendo preoccupazione per la "pulizia etnica" con oltre 36.000 palestinesi sfollati in un solo anno. "Il trasferimento illegale di persone protette è un crimine di guerra", avverte Thameen Al-Kheetan, portavoce dell'Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani, durante una conferenza stampa a Ginevra.

TMNews

Referendum, Pagliarulo (Anpi): votiamo "no" per difendere Costituzione

Roma, 17 mar. (askanews) - "Andate a votare il 22 e il 23 marzo per il referendum, è una cosa importante, perché questa legge che chiamano riforma della giustizia non è affatto una riforma della giustizia, non rende più brevi i tempi biblici dei processi, non aumenta il numero di magistrati, neppure il numero del personale tecnico e amministrativo, non affronta il sovraffollamento delle carceri: in sostanza non va nell'interesse dei cittadini". È l'appello al voto per il "no" del presidente nazionale ANPI Gianfranco Pagliarulo.

"L'obiettivo della legge - dice - è un altro, è indebolire l'indipendenza della magistratura, ma così si intimidiscono e si indeboliscono i magistrati stessi. E chi ci perde? Ci perdono i cittadini, in particolare i ceti più deboli, più poveri, quelli che avrebbero bisogno di più garanzia invece avrebbero meno garanzie. E chi ci guadagna? I potenti, i più ricchi e nel caso particolare i governi. Pur di avere mano libera, con questa legge cambiano sette articoli della Costituzione, la vogliono manomettere. Non si può fare, votiamo no", conclude Pagliarulo.

TMNews

Trump accusa la Nato: "Errore sciocco" sullo Stretto di Hormuz

Milano, 17 mar. (askanews) - "Penso che la Nato stia commettendo un errore molto sciocco, e lo dico da tempo, mi chiedo se la Nato sarà mai in grado di esserci per noi. Quindi questa è stata una grande prova. Perché non abbiamo bisogno di loro, ma avrebbero dovuto esserci". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trumo, durante un incontro con il primo ministro irlandese Micheàl Martin.

TMNews

Incontro Starmer-Zelensky: non distogliere attenzione da Ucraina

Londra, 17 mar. (askanews) - Il primo ministro britannico Keir Starmer ha ribadito oggi al presidente ucraino Volodymyr Zelensky che la guerra in Iran non deve distogliere l'attenzione dall'Ucraina, riferisce il Guardian.

In un rapido confronto con la stampa, prima dell'inizio dei colloqui privati a Downing Street, Starmer ha sottolineato che alla Russia non dovrebbe essere consentito di trarre vantaggio dal conflitto iraniano, che ha fatto salire i prezzi del petrolio e portato gli Stati Uniti a sospendere parzialmente le sanzioni contro Mosca.

Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

TMNews