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Auto di lusso rubate in Canada, sequestro da 1 mln a Gioia Tauro

di TMNews sabato 13 giugno 2020
2' di lettura

Roma, 13 giu. (askanews) - Auto di lusso rubate in Canada, come la costosa Chevrolet "Camaro", la Mercedes "GLC 4.3 AMG", ma anche Suv, Jeep Land Rover, Hyundai ed altre, i cui costi oscillavano tra i 50 e gli oltre 100 mila euro, che, dopo essere state trasferite da Montreal in container via nave, venivano trasportate fino in Turchia e in Libia, e quindi rivendute a persone facoltose a cifre elevate ma convenienti rispetto ai prezzi di mercato. Un traffico internazionale che passava anche per l'Italia, scoperto dagli investigatori della polizia giudiziaria della polizia di frontiera di Fiumicino, di Salerno e Gioia Tauro, con la polizia canadese. Le indagini hanno evidenziato come una prima rotta di traffici illeciti collegava il Canada con la Turchia, con breve scalo nel porto salernitano, mentre un secondo e più consistente corridoio illecito di trasferimento dei veicoli rubati passava attraverso lo scalo di Gioia Tauro per giungere sulle coste libiche.

È proprio a Gioia Tauro che è stato intercettato un intero carico della spedizione canadese, collocato su quattro navi cargo. 25 container sono stati controllati con lo scanner e si sono analizzati i relativi documenti commerciali di transito. Trovati oltre 100 veicoli: 30 le auto sequestrate, per un valore di oltre un milione di euro.

Gli investigatori di Gioia Tauro, in collaborazione con gli agenti dello scalo romano, sono inoltre impegnati nella verifica di altri veicoli e container per risalire con esattezza ai luoghi nei quali sono avvenuti i furti. I blocchi e i disagi causati a livello globale dalla pandemia di Covid 19 non hanno fermato i traffici illeciti delle organizzazioni criminali internazionali. Proprio lo scorso febbraio, infatti, è nata una nuova linea di trasporto marittimo fra Italia e Libia, che già prevede un ulteriore allargamento anche lungo le coste turche. Secondo gli inquirenti non è da escludere che anche questa nuova via marittima possa essere potenzialmente scelta, in futuro, dalle stesse organizzazioni criminali per gestire i loro business illegali.

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