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Barba e capelli d'autore da Barberino's contro la crisi

di TMNews lunedì 15 giugno 2020
2' di lettura

Milano, 15 giu. (askanews) - Un rito irrinunciabile per molti uomini, dopo lo stop forzato per l'emergenza sanitaria, da un mese i clienti sono tornati a farsi barba e capelli, ovviamente nel rispetto di tutte le misure di sicurezza. Niccolò Bencini il co-founder di Barberino's, fa un bilancio di questo mese.

"Stanno andando molto bene, da quando abbiamo riaperto dopo il lockdown a oggi abbiamo registrato una media di ricavi superiore del 25% rispetto agli ultimi 10 mesi pre lockdown e speriamo che le cose vadano avanti così anche per il resto dell'estate".

Barberino's, nata nel 2015, in pochi anni è diventata un punto di riferimento e ora nonostante la difficile congiuntura economica, non solo non fa un passo indietro ma punta ad espandersi ancora di più lanciando una campagna di equity crowdfunding.

"Consiste nella ricerca di nuovi soci attraverso la possibilità di partecipare all'aumento di capitale da un milione di euro che faremo attraverso dei versamenti a partire da 500 euro veicolati attraverso il sito di crowdfunding Mamacrowd, per cui chiunque investendo da 500 euro in su può diventare socio di Barberino's"

Una realtà giovane e dinamica, Niccolò Bencini spiega perchè conviene investire.

"Oltre ad avere la possibilità di partecipare a una realtà in forte espansione che ha visto i propri ricavi passare dal 45 mila a un 1.4 milioni di euro di fatturato, ha anche dei vantaggi fiscali perchè ora col decreto rilancio gli investimenti nelle pmi innovative come siamo noi, beneficiano di una detrazione fiscale del 50% per cui di fatto la metà di quello che una persona investe torna indietro come beneficio fiscale".

Segnalata dalla Lonely Planet come una delle migliori 25 barberie del mondo, al momento Barberino's ha sei negozi e sta per aprire due nuovi shop a Milano e Roma, un'espansione che punta sui giovani e a valorizzare le risorse interne come racconta il Master barber Ivan Consolo.

"Sono arrivato attraverso un contest su Facebook nel 2015, ho cominciato come stagista e adesso mi occupo delle formazione di tutti i ragazzi e dello sviluppo dei negozi".

Barberino's in pochi anni ha assunto 32 persone e attualmente ha 10 posizioni di lavoro aperte. Nonostante il setting dei negozi e dell'esperienza siano estremamente "classic", hanno un ecommerce di prodotti propri molto sviluppata, perchè la tradizione della barberia d'autore non è in contrasto con le nuove tecnologie.

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Per questa sua prima esperienza come autore di una colonna sonora, Speaker Cenzou ha realizzato 13 tracce inedite: circa la metà strumentali e le restanti cantate. La lavorazione del progetto si è sviluppata nel corso di diversi mesi, in stretta collaborazione con il cast e in piena sintonia con la visione della regista. Il risultato è una partitura che traduce in musica atmosfere, tensioni e identità dei personaggi, attraverso soundscape costruiti su misura per le diverse scene. Il disco realizzato insieme ad Andres Balbucea, fonde con equilibrio beat che toccano diverse wave Hip-Hop: da quella più boom bap, alle parti suonate, dai campionamenti non invasivi al mood più urban. Il risultato è un flusso ritmico e melodico lineare. I tappeti sonori sottolineano l'intensità emotiva delle sequenze fino a trasformarsi in veri e propri temi ricorrenti, mentre gli arrangiamenti arricchiscono la tensione drammatica che attraversa tutta la pellicola.

Se le tracce strumentali combinano il funky classico con le sonorità urban contemporanee, i brani cantati si modellano sul flow e sulle barre in dialetto napoletano degli MC coinvolti. Tra i pezzi di punta spiccano "Munn e parol", interpretata da PeppOh, "L'urdema vot" di Speaker Cenzou e "Suonn arrubbat" di Nicola Siciliano. "Dint e suonn" e la title track "Malavia", invece, vedono il debutto di Astral, nome d'arte dell'attore protagonista Mattia Francesco Cozzolino. Al suo esordio discografico ufficiale, Astral affianca così il percorso cinematografico a quello musicale, già cominciato tra jam di freestyle e prime produzioni. "Malavia - Original Soundtrack Highlights" diventa così anche il suo trampolino di lancio nel panorama musicale.

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Sanità integrativa, Fasi consolida il suo ruolo

Roma, 20 mar. (askanews) - Fare il punto sui risultati raggiunti, illustrare le principali evoluzioni del Nomenclatore e presentare le linee strategiche che guideranno lo sviluppo del Fondo nei prossimi anni. Con questo obiettivo, il Fasi - Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa per i dirigenti industriali e le loro famiglie, ha promosso la seconda edizione dell'evento istituzionale "Il Fasi nel 2026: attività svolte e prospettive future".

L'iniziativa ha rappresentato un momento di confronto e trasparenza rivolto agli iscritti, alle aziende aderenti e agli stakeholder del sistema, consolidando il format inaugurato lo scorso anno con l'obiettivo di rafforzare il dialogo con la comunità del Fondo. Costituito da Confindustria e Federmanager e con quasi cinquant'anni di attività, il Fasi è una delle principali realtà della sanità integrativa in Italia e un punto di riferimento per i dirigenti industriali e le loro famiglie. I dati confermano la dimensione e il ruolo del Fondo, con oltre 300.000 assistiti, più di 130.000 dirigenti iscritti e quasi 15.000 aziende aderenti. Anche sul piano delle prestazioni sanitarie, i numeri sono significativi: oltre 400 milioni di euro liquidati e più di 1,3 milioni di richieste di rimborso gestite nel 2024, con una stima di spesa complessiva per il 2025 intorno ai 445 milioni di euro, a testimonianza dell'impegno crescente nel garantire una tutela sanitaria integrativa al Servizio Sanitario Nazionale.

"Questo appuntamento rappresenta un momento fondamentale di dialogo e rendicontazione verso la nostra comunità", ha affermato Daniele Damele, Presidente del Fasi. "Il Fondo gestisce risorse importanti e tutela la salute di migliaia di persone. Condividere risultati, evoluzioni e prospettive significa rafforzare un modello di sanità integrativa fondato su trasparenza, sostenibilità e attenzione ai bisogni reali degli assistiti".

L'incontro è stato aperto dai videomessaggi delle Parti Sociali Confindustria e Federmanager, con i contributi di Maurizio Tarquini (Direttore Generale di Confindustria) e Valter Quercioli (Presidente di Federmanager), seguiti dagli interventi dei vertici del Fondo: il Presidente Daniele Damele su bilanci e prospettive, il Vicepresidente Fabio Pengo sui progetti strategici e le linee di sviluppo del Fondo e il Direttore Generale Germano Gallina sulle novità del Nomenclatore.

"Il Fasi è stato il fondo da cui è nata in Italia l'assistenza sanitaria integrativa. In quasi cinquant'anni di attività, si è affermato come benchmark del settore. Ma oggi è altrettanto chiaro che l'integrazione deve essere reale: deve sostenere e affiancare concretamente il Servizio sanitario nazionale, rafforzando ciò che conta più di tutto, la salute degli assistiti. Non possiamo adagiarci sui risultati raggiunti. Siamo dentro un'evoluzione continua: a gennaio 2026 è stato aggiornato il Nomenclatore, al termine di un lavoro lungo, intenso e molto accurato. Oggi, in una medicina in continua evoluzione, non conta solo individuare la prestazione migliore, ma anche la più efficiente. Per questo il Fasi si sta dotando di competenze mediche interne, per coniugare tutela della salute e sostenibilità dei costi", ha ricordato Maurizio Tarquini (Direttore Generale di Confindustria).

"In una fase storica dominata dall'economia dei dati e dall'intelligenza artificiale, trasparenza e responsabilità diventano decisive per preservare il patto fiduciario tra il fondo sanitario e i suoi assistiti. A questa sfida si affianca quella della longevity, che impone di rafforzare prevenzione, innovazione e strumenti di assistenza come telemedicina e long term care. È qui che il Fasi può continuare a svolgere una funzione di riferimento", ha evidenziato Valter Quercioli (Presidente di Federmanager).

Durante l'evento sono state presentate le principali attività svolte dal Fondo nell'ultimo anno, insieme agli aggiornamenti del Nomenclatore e alle nuove prestazioni entrate in vigore dal 1° gennaio 2026, che rafforzano ulteriormente il sistema di tutela sanitaria, con attenzione alla salute mentale, alla riabilitazione, all'innovazione tecnologica e all'integrazione di strumenti digitali per l'assistenza a distanza. Il Fondo ha infatti ampliato i servizi digitali, come il servizio Medico Online disponibile sette giorni su sette, e ha rafforzato i servizi di teleassistenza per garantire continuità di supporto soprattutto agli assistiti più fragili o con bisogni complessi.

"Il Fasi sta portando avanti progetti strategici che guardano al futuro della sanità integrativa", ha poi sottolineato Fabio Pengo, Vicepresidente del Fasi. "Dall'analisi sulle terapie digitali, alla costituzione di un Comitato Etico dedicato all'intelligenza artificiale, fino al progetto con l'Istituto Superiore di Sanità per la salute degli over 65 e al progetto TAETE e Health Tech Horizon Scanning con il Politecnico di Milano per valorizzare le tecnologie a supporto della salute. Queste attività testimoniano la volontà del Fondo di accompagnare l'innovazione sanitaria con strumenti di governance responsabile e servizi sempre più vicini agli assistiti".

"L'aggiornamento del Nomenclatore rappresenta un passaggio importante nel percorso di evoluzione del Fondo", ha quindi spiegato Germano Gallina, Direttore Generale del Fasi. "Le novità introdotte rafforzano la tutela sanitaria degli assistiti, ampliando la copertura in ambiti sempre più rilevanti e rendendo l'insieme delle prestazioni rimborsabili coerente con l'evoluzione della medicina, senza rinunciare a sostenibilità e qualità del servizio".

Al termine dell'incontro, il Presidente Damele, il Vicepresidente Pengo e il Direttore Gallina hanno risposto alle numerose domande inviate dai partecipanti collegati.

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