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In anteprima "Sogno (Sofia sul Divano)" di Diego Moreno

di TMNews giovedì 25 giugno 2020
1' di lettura

Milano, 25 giu. (askanews) - In anteprima un ampio stralcio del video di "Sogno (Sofia sul Divano)", il nuovo singolo del compositore, cantante e chitarrista argentino ma napoletano d'adozione Diego Moreno.

"Diego Moreno", in radio da venerdì 26 giugno, è il terzo singolo tratto dal nuovo album di inediti in uscita in autunno. Scritta dallo stesso Diego Moreno insieme alla cantautrice Gaia Eleonora Cipollaro, è una canzone estiva dal ritmo coinvolgente con un sound reggae che ricorda gli UB40, arricchito dal suono di strumenti come il charango e l'ukulele.

Il brano invita gli ascoltatori, bisognosi di tornare a vivere dopo il periodo di estrema emergenza sanitaria trascorso, a non smettere mai di credere nei propri sogni.

Protagonista del videoclip è lo stesso Diego Moreno nei panni di un inserviente che dopo aver concluso il suo turno di lavoro accende la fantasia e inizia a sognare immaginando di teletrasportarsi in location diverse irreali e reali, tra le quali lo spettacolare golfo di Napoli.

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Sanità integrativa, Fasi consolida il suo ruolo

Roma, 20 mar. (askanews) - Fare il punto sui risultati raggiunti, illustrare le principali evoluzioni del Nomenclatore e presentare le linee strategiche che guideranno lo sviluppo del Fondo nei prossimi anni. Con questo obiettivo, il Fasi - Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa per i dirigenti industriali e le loro famiglie, ha promosso la seconda edizione dell'evento istituzionale "Il Fasi nel 2026: attività svolte e prospettive future".

L'iniziativa ha rappresentato un momento di confronto e trasparenza rivolto agli iscritti, alle aziende aderenti e agli stakeholder del sistema, consolidando il format inaugurato lo scorso anno con l'obiettivo di rafforzare il dialogo con la comunità del Fondo. Costituito da Confindustria e Federmanager e con quasi cinquant'anni di attività, il Fasi è una delle principali realtà della sanità integrativa in Italia e un punto di riferimento per i dirigenti industriali e le loro famiglie. I dati confermano la dimensione e il ruolo del Fondo, con oltre 300.000 assistiti, più di 130.000 dirigenti iscritti e quasi 15.000 aziende aderenti. Anche sul piano delle prestazioni sanitarie, i numeri sono significativi: oltre 400 milioni di euro liquidati e più di 1,3 milioni di richieste di rimborso gestite nel 2024, con una stima di spesa complessiva per il 2025 intorno ai 445 milioni di euro, a testimonianza dell'impegno crescente nel garantire una tutela sanitaria integrativa al Servizio Sanitario Nazionale.

"Questo appuntamento rappresenta un momento fondamentale di dialogo e rendicontazione verso la nostra comunità", ha affermato Daniele Damele, Presidente del Fasi. "Il Fondo gestisce risorse importanti e tutela la salute di migliaia di persone. Condividere risultati, evoluzioni e prospettive significa rafforzare un modello di sanità integrativa fondato su trasparenza, sostenibilità e attenzione ai bisogni reali degli assistiti".

L'incontro è stato aperto dai videomessaggi delle Parti Sociali Confindustria e Federmanager, con i contributi di Maurizio Tarquini (Direttore Generale di Confindustria) e Valter Quercioli (Presidente di Federmanager), seguiti dagli interventi dei vertici del Fondo: il Presidente Daniele Damele su bilanci e prospettive, il Vicepresidente Fabio Pengo sui progetti strategici e le linee di sviluppo del Fondo e il Direttore Generale Germano Gallina sulle novità del Nomenclatore.

"Il Fasi è stato il fondo da cui è nata in Italia l'assistenza sanitaria integrativa. In quasi cinquant'anni di attività, si è affermato come benchmark del settore. Ma oggi è altrettanto chiaro che l'integrazione deve essere reale: deve sostenere e affiancare concretamente il Servizio sanitario nazionale, rafforzando ciò che conta più di tutto, la salute degli assistiti. Non possiamo adagiarci sui risultati raggiunti. Siamo dentro un'evoluzione continua: a gennaio 2026 è stato aggiornato il Nomenclatore, al termine di un lavoro lungo, intenso e molto accurato. Oggi, in una medicina in continua evoluzione, non conta solo individuare la prestazione migliore, ma anche la più efficiente. Per questo il Fasi si sta dotando di competenze mediche interne, per coniugare tutela della salute e sostenibilità dei costi", ha ricordato Maurizio Tarquini (Direttore Generale di Confindustria).

"In una fase storica dominata dall'economia dei dati e dall'intelligenza artificiale, trasparenza e responsabilità diventano decisive per preservare il patto fiduciario tra il fondo sanitario e i suoi assistiti. A questa sfida si affianca quella della longevity, che impone di rafforzare prevenzione, innovazione e strumenti di assistenza come telemedicina e long term care. È qui che il Fasi può continuare a svolgere una funzione di riferimento", ha evidenziato Valter Quercioli (Presidente di Federmanager).

Durante l'evento sono state presentate le principali attività svolte dal Fondo nell'ultimo anno, insieme agli aggiornamenti del Nomenclatore e alle nuove prestazioni entrate in vigore dal 1° gennaio 2026, che rafforzano ulteriormente il sistema di tutela sanitaria, con attenzione alla salute mentale, alla riabilitazione, all'innovazione tecnologica e all'integrazione di strumenti digitali per l'assistenza a distanza. Il Fondo ha infatti ampliato i servizi digitali, come il servizio Medico Online disponibile sette giorni su sette, e ha rafforzato i servizi di teleassistenza per garantire continuità di supporto soprattutto agli assistiti più fragili o con bisogni complessi.

"Il Fasi sta portando avanti progetti strategici che guardano al futuro della sanità integrativa", ha poi sottolineato Fabio Pengo, Vicepresidente del Fasi. "Dall'analisi sulle terapie digitali, alla costituzione di un Comitato Etico dedicato all'intelligenza artificiale, fino al progetto con l'Istituto Superiore di Sanità per la salute degli over 65 e al progetto TAETE e Health Tech Horizon Scanning con il Politecnico di Milano per valorizzare le tecnologie a supporto della salute. Queste attività testimoniano la volontà del Fondo di accompagnare l'innovazione sanitaria con strumenti di governance responsabile e servizi sempre più vicini agli assistiti".

"L'aggiornamento del Nomenclatore rappresenta un passaggio importante nel percorso di evoluzione del Fondo", ha quindi spiegato Germano Gallina, Direttore Generale del Fasi. "Le novità introdotte rafforzano la tutela sanitaria degli assistiti, ampliando la copertura in ambiti sempre più rilevanti e rendendo l'insieme delle prestazioni rimborsabili coerente con l'evoluzione della medicina, senza rinunciare a sostenibilità e qualità del servizio".

Al termine dell'incontro, il Presidente Damele, il Vicepresidente Pengo e il Direttore Gallina hanno risposto alle numerose domande inviate dai partecipanti collegati.

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Acqua, Pecoraro Scanio: risorsa strategica e sfida del domani

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Così Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente della Fondazione UniVerde) in occasione del convegno convegno "Acqua, Agricoltura e Salute: innovazione e ricerca per la sicurezza, la qualità e la sostenibilità", promosso da Fondazione UniVerde e Coldiretti.

"Prevenire le criticità che portano a una gestione emergenziale non è solo un dovere, ma un traguardo possibile: la risposta risiede in una rivoluzione eco-digital che metta al centro la resilienza dei territori e coordini tra loro le transizioni ecologica e digitale. Come evidenziato dall'UN-WWDR 2026, la sfida è sostenere la sicurezza e la qualità produttiva, garantendo la sostenibilità e la competitività sia del settore agricolo che di quello idrico. In questo scenario, l'innovazione tecnologica, la digitalizzazione delle infrastrutture e l'intelligenza artificiale non sono semplici strumenti tecnici, ma alleati strategici per esaltare l'efficienza e la circolarità delle nostre filiere. La consapevolezza dei cittadini verso questo percorso di crescita è netta, come conferma il Rapporto 'Gli italiani e l'agricoltura': il 72% sostiene con convinzione l'introduzione dei certificati blu. Questo strumento, sull'esempio dei certificati bianchi per il risparmio energetico, intende proprio valorizzare e premiare quelle imprese che, con lungimiranza, investono in tecnologie di risparmio idrico, sulla scia del percorso già intrapreso dal settore agricolo, come modello di modernizzazione e buone pratiche. Il forte consenso registrato, con picchi del 78% al Sud e una crescita significativa nelle Isole (+11%, attestandosi al 72%), dimostra che l'Italia è pronta a sostenere soluzioni avanzate, inclusa l'integrazione strutturale del riuso sicuro e certificato, a fini irrigui, delle acque reflue depurate. Il convegno, riunendo Istituzioni, stakeholder e Istituti di Ricerca d'eccellenza, segna un passo decisivo: trasformare la gestione della risorsa idrica in una grande opportunità di sviluppo sostenibile per l'intero sistema Paese", ha aggiunto.

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Libano, a sedici anni sotto le bombe e già vecchi

Beirut, 20 mar. (askanews) - In Libano la guerra sta consumando anche l'età dei ragazzi. Tra tende, rifugi improvvisati e lutti, adolescenti e ventenni si muovono dentro una vita spezzata. C'è chi dice di sentirsi già vecchio a sedici anni. C'è chi taglia i capelli agli sfollati arrivati dal sud, chi sale su un palco in un teatro trasformato in centro di accoglienza, chi pensa alla scuola, agli amici, ai sogni come a pezzi della vita di prima.

Secondo le autorità libanesi, i morti dal 2 marzo sono più di mille, tra loro 118 bambini. Gli sfollati registrati sono oltre un milione. Dal 2 marzo il Libano è sotto una nuova ondata di attacchi israeliani.

"La guerra ci ha fatto invecchiare - dice un adolescente sfollato - Le persone della nostra età, in altri Paesi, vivono molto meglio di noi. Noi abbiamo passato quello che nessun altro ha passato".

Qui crescere vuol dire fermarsi. Vuol dire lasciare la scuola, perdere amici, ricominciare ogni volta tutto da zero.

"Stavamo ancora scoprendo che cosa ci piace fare - dice Zahraa - quali attività ci piacciono, come ci piace passare le nostre giornate, poi siamo stati sfollati per due mesi e non abbiamo fatto più nulla".

Per i più grandi il trauma si ripete. C'è chi era fuggito dalla Siria e oggi si trova di nuovo sotto le bombe. "I nostri sogni -dice Wassim - adesso sono in pausa fino alla fine della guerra. Adesso non abbiamo sogni, stiamo aspettando che la guerra finisca per poter ricominciare".

Per la psichiatra infantile e dell'adolescenza Evelyne Baroud, il prezzo di questa guerra si vedrà anche dopo: "Assistere alla violenza, ad aggressioni fisiche, uccisioni, sfollamento forzato, perdere la propria casa, perdere un genitore: tutto questo comporta un rischio molto alto di sviluppare un disturbo post traumatico da stress".

A sedici anni, in Libano, c'è già chi si sente vecchio.

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