CATEGORIE

Usa, Fauci: potremmo arrivare a 100mila casi Covid-19 al giorno

di TMNews mercoledì 1 luglio 2020
2' di lettura

Roma, 1 lug. (askanews) - Continuano ad allarmare i dati che arrivano dagli Stati Uniti sul coronavirus: 1200 morti e 42mila contagi nelle ultime 24 ore. Anche Anthony Fauci, principale esperto del Paese sulle malattie infettive, non ha nascosto le sue preoccupazioni.

"Non possiamo concentrarci solo su quelle aree che stanno avendo un'impennata di casi, a rischio è l'intero Paese. Ora abbiamo più di 40.000 nuovi casi al giorno. Non mi sorprenderei se arrivassimo a 100.000 al giorno se la situazione non dovesse cambiare. Quindi sono molto preoccupato".

Fauci nella sua audizione davanti ai senatori ha parlato anche degli studi su un vaccino per il Covid-19.

"Non ci sono garanzie, e chiunque abbia a che fare con i vaccini potrà confermarvelo, non possiamo affermare che avremo un vaccino sicuro ed efficace, ma siamo cautamente ottimisti; guardando ai risultati sugli animali e i primi dati preliminari sapremo almeno il grado di efficacia probabilmente già in inverno o nella prima parte del prossimo anno".

Per questo, numeri di contagi alla mano e incertezza sul futuro, è essenziale che ognuno faccia la sua parte. Un appello rivolto soprattutto ai giovani da Robert Redfield, direttore dei Centri per il Controllo delle Malattie:

"Non siamo indifesi contro questa malattia. Abbiamo a disposizione strumenti potenti: il distanziamento sociale, l'uso della mascherina in pubblico, il frequente lavaggio delle mani. E' fondamentale che tutti noi ci assumiamo la responsabilità personale di rallentare la trasmissione del coronavirus e dobbiamo abbracciare l'uso universale delle mascherine, mi rivolgo in particolare ai giovani della nostra società, ai millennials e alla generazione Z. E chiedo a chi sta ascoltando di diffondere il più possibile questo messaggio".

tag

Ti potrebbero interessare

Merz da Trump: sostegno a operazione in Iran ma danni per economie

Washington DC, 3 mar. (askanews) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ospita il tedesco Friedrich Merz per la sua prima visita con un leader straniero da quando si è unito a Israele negli attacchi contro l'Iran che hanno trascinato il Medio Oriente in guerra. Merz esprime il suo sostegno all'operazione USA-Israele, ma afferma che sta danneggiando l'economia globale. "Questo, ovviamente, sta danneggiando le nostre economie. Questo vale per i prezzi del petrolio, e vale anche per quelli del gas. Ecco perché tutti noi speriamo che questa guerra finisca il prima possibile", dice Merz ai giornalisti.

TMNews

Iran, Trump su Gb: Starmer non è certo Winston Churchill

Washington DC, 3 mar. (askanews) - Il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump ha espresso forte delusione nei confronti del premier britannico Keir Starmer per non aver aderito pienamente all'operazione militare congiunta israelo-americana contro l'Iran, autorizzando solo un uso limitato delle basi britanniche. Durante un incontro con il cancelliere tedesco Friedrich Merz alla Casa Bianca, Trump ha dichiarato: "Non sono contento del Regno Unito. Ci sono voluti tre o quattro giorni per capire dove atterrare. Non abbiamo a che fare con Winston Churchill".

Trump si riferiva specificamente alla base militare strategica di Diego Garcia, nelle Isole Chagos nell'Oceano Indiano e sotto controllo britannico ma usata dagli USA. Starmer aveva inizialmente negato il permesso per lanciare attacchi contro l'Iran durante la crisi in corso, un rifiuto senza precedenti nelle relazioni Usa-Gb vista l'importanza della base per operazioni nel Medio Oriente.

Successivamente, Starmer ha ceduto autorizzandone l'uso solo per scopi "difensivi limitati", ma Trump ha aspramente criticato il ritardo. Il presidente ha inoltre attaccato la decisione britannica del maggio 2025 di cedere la sovranità delle isole a Mauritius, temendo una perdita di controllo strategico proprio nel bel mezzo della tensione iraniana. L'intesa prevede che Londra trasferisca la sovranità a Mauritius ma affitti Diego Garcia per 99 anni (rinnovabile), pagando circa 120 milioni di euro annui. Londra mantiene il controllo militare sulla base, vietando insediamenti stranieri non autorizzati, in un testo ancora in fase di ratifica.

TMNews

Violenza donne, Meloni: sfida di civiltà su cui non ha senso dividersi

Roma, 3 mar. (askanews) - "Il fenomeno odioso della violenza contro le donne ancora oggi fa vivere troppe donne di tutte le età, di tutte le condizioni, nel clima di ansia e di angoscia, e produce un numero intollerabile di omicidi. Chiaramente non potremmo accontentarci del loro calo registrato nell'anno appena concluso. È un lavoro che dobbiamo continuare a fare. È una battaglia che non abbiamo ancora vinto, ma è anche una battaglia che stiamo vincendo insieme. Su questo voglio dirlo sinceramente: voglio ringraziare anche le forze di opposizione, perché il contributo che è stato portato in questi anni su questa battaglia è un contributo fondamentale. Ci sono sfide di civiltà su cui non ha senso dividersi".

Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo all'evento '1946-2026 Voto alle donne. La democrazia italiana compie ottant'anni, presso l'Accademia della Scherma - Casa delle Armi del Parco del Foro Italico, a Roma.

TMNews

Donne, Meloni: parità battaglia da vincere, non servono quote o favori

Roma, 3 mar. (askanews) - Garantire "le pari opportunità e una società autenticamente meritocratica è una battaglia che dobbiamo ancora vincere" e "non potremo farlo davvero fin quando saremo costretti a credere che le donne abbiano bisogno di quote o di meccanismi di favore". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo all'evento '1946-2026 Voto all donne. La democrazia italiana compie ottant'anni, presso l'Accademia della Scherma - Casa delle Armi del Parco del Foro Italico, a Roma.

"Io penso - ha aggiunto - che la vera libertà rimanga potersi guadagnare sul campo la propria posizione e non aspettare che quella posizione venga concessa. Anche qui ho sempre pensato che il compito dello Stato non sia stabilire a tavolino quante donne debbano ricoprire determinate posizioni in ogni ambito perché lo Stato non può giocare la partita al posto delle persone, quello che però lo Stato deve riuscire a fare è garantire che la partita non sia truccata, che non ci sia cioè una metà campo in piano e un'altra in salita, metà pista libera e metà pista piena di ostacoli per citare lo sport".

TMNews