CATEGORIE

Bergamo e la GAMeC ripartono dalle luci di Daniel Buren

di TMNews domenica 12 luglio 2020
3' di lettura

Bergamo, 12 lug. (askanews) - Le fibre ottiche di Daniel Buren, uno dei più importanti artisti viventi, ridisegnano e illuminano la sala delle Capriate di Palazzo della Ragione a Bergamo. Una mostra fortemente voluta dalla Galleria d'arte moderna e contemporanea che arriva al culmine di un percorso che ha visto il museo affrontare la pandemia, che a Bergamo è stata devastante, tessendo una relazione molto forte con la cittadinanza grazie al progetto di Radio GAMeC, segnalato anche dall'UNESCO.

E ora la mostra, che riporta il discorso artistico nei suoi ambiti più tradizionali, e per il direttore della GAMeC, Lorenzo Giusti, l'occasione assume un valore ancora più forte. "Quello che ha vissuto Bergamo - ha detto ad askanews - è stato particolare, per certi aspetti continua a esserlo, e questo è uno dei motivi per cui questa mostra si carica di un significato altro, al di là del valore artistico e culturale di Daniel Buren. Ma dietro c'è tutta una ricerca, c'è tutto un percorso di anni".

Alla presentazione della mostra "Illuminare lo spazio. Lavori in situ e situati" è intervenuto anche il sindaco di Bergamo Giorgio Gori. "La cultura - ci ha detto il primo cittadino - è una medicina per noi innanzitutto, prima ancora che un traino di auspicabili presenze turistiche. Riaprire le porte di un palazzo a sua volta simbolico, perché questo è Palazzo della Ragione, nel cuore della città storica, riaprirlo ai visitatori con un progetto di questa levatura secondo me significa per Bergamo, significa ripartire, rinascere, avere speranza, fiducia".

Nella grande sala, che già aveva ospitato i lavori di Jenny Holzer, le classiche trame del lavoro di Buren, da sempre alla ricerca di un grado zero della pittura e di relazioni specifiche con il luogo chiamato a ospitarlo, assumono una connotazione nuova, grazie all'utilizzo di fibra ottica: un materiale che, per così dire, è al tempo stesso oggetto e soggetto del lavoro, opera e fonte di luce per lo spazio. "Non mi precipito sulle innovazioni tecnologiche - ha detto l'artista in una conversazione con Giusti che è stata proiettata in conferenza stampa - ciò di cui apprendo l'esistenza mi interessa indipendentemente dal mio lavoro, che sia un drone o un nuovo apparecchio fotografico. Di alcune di queste invenzioni mi sono servito subito per i miei lavori".

"E' un artista assolutamente attivo - ha aggiunto il direttore della GAMeC a proposito di Buren - attento e per certi aspetti ossessivo nel lavoro: molto puntuale, ne segue ogni passaggio, ogni fase dello sviluppo. E il fatto che non ci sia oggi , per ragioni palesi, il fatto che non ci sia è il segno evidente del contrario, ossia della volontà di esserci comunque, e questo comunque' è una forza che abbiamo respirato e che secondo me si ripercuote all'interno del progetto".

Come un'architettura del pensiero, le fibre di Daniel Buren si prendono cura della Sala delle Capriate e si sente il loro desiderio di essere uno strumento per aiutare il luogo a pensare se stesso. Comunque, appunto, con una determinazione e una volontà d'arte che sembrano riflettere quelle della Bergamo che attraversa questo 2020 ancora così difficile da definire. Ma che sceglie, anche grazie al supporto di aziende come Barcella e Tenaris-Dalmine, di continuare e investire sulla ricerca contemporanea.

tag

Ti potrebbero interessare

Merz da Trump: sostegno a operazione in Iran ma danni per economie

Washington DC, 3 mar. (askanews) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ospita il tedesco Friedrich Merz per la sua prima visita con un leader straniero da quando si è unito a Israele negli attacchi contro l'Iran che hanno trascinato il Medio Oriente in guerra. Merz esprime il suo sostegno all'operazione USA-Israele, ma afferma che sta danneggiando l'economia globale. "Questo, ovviamente, sta danneggiando le nostre economie. Questo vale per i prezzi del petrolio, e vale anche per quelli del gas. Ecco perché tutti noi speriamo che questa guerra finisca il prima possibile", dice Merz ai giornalisti.

TMNews

Iran, Trump su Gb: Starmer non è certo Winston Churchill

Washington DC, 3 mar. (askanews) - Il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump ha espresso forte delusione nei confronti del premier britannico Keir Starmer per non aver aderito pienamente all'operazione militare congiunta israelo-americana contro l'Iran, autorizzando solo un uso limitato delle basi britanniche. Durante un incontro con il cancelliere tedesco Friedrich Merz alla Casa Bianca, Trump ha dichiarato: "Non sono contento del Regno Unito. Ci sono voluti tre o quattro giorni per capire dove atterrare. Non abbiamo a che fare con Winston Churchill".

Trump si riferiva specificamente alla base militare strategica di Diego Garcia, nelle Isole Chagos nell'Oceano Indiano e sotto controllo britannico ma usata dagli USA. Starmer aveva inizialmente negato il permesso per lanciare attacchi contro l'Iran durante la crisi in corso, un rifiuto senza precedenti nelle relazioni Usa-Gb vista l'importanza della base per operazioni nel Medio Oriente.

Successivamente, Starmer ha ceduto autorizzandone l'uso solo per scopi "difensivi limitati", ma Trump ha aspramente criticato il ritardo. Il presidente ha inoltre attaccato la decisione britannica del maggio 2025 di cedere la sovranità delle isole a Mauritius, temendo una perdita di controllo strategico proprio nel bel mezzo della tensione iraniana. L'intesa prevede che Londra trasferisca la sovranità a Mauritius ma affitti Diego Garcia per 99 anni (rinnovabile), pagando circa 120 milioni di euro annui. Londra mantiene il controllo militare sulla base, vietando insediamenti stranieri non autorizzati, in un testo ancora in fase di ratifica.

TMNews

Violenza donne, Meloni: sfida di civiltà su cui non ha senso dividersi

Roma, 3 mar. (askanews) - "Il fenomeno odioso della violenza contro le donne ancora oggi fa vivere troppe donne di tutte le età, di tutte le condizioni, nel clima di ansia e di angoscia, e produce un numero intollerabile di omicidi. Chiaramente non potremmo accontentarci del loro calo registrato nell'anno appena concluso. È un lavoro che dobbiamo continuare a fare. È una battaglia che non abbiamo ancora vinto, ma è anche una battaglia che stiamo vincendo insieme. Su questo voglio dirlo sinceramente: voglio ringraziare anche le forze di opposizione, perché il contributo che è stato portato in questi anni su questa battaglia è un contributo fondamentale. Ci sono sfide di civiltà su cui non ha senso dividersi".

Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo all'evento '1946-2026 Voto alle donne. La democrazia italiana compie ottant'anni, presso l'Accademia della Scherma - Casa delle Armi del Parco del Foro Italico, a Roma.

TMNews

Donne, Meloni: parità battaglia da vincere, non servono quote o favori

Roma, 3 mar. (askanews) - Garantire "le pari opportunità e una società autenticamente meritocratica è una battaglia che dobbiamo ancora vincere" e "non potremo farlo davvero fin quando saremo costretti a credere che le donne abbiano bisogno di quote o di meccanismi di favore". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo all'evento '1946-2026 Voto all donne. La democrazia italiana compie ottant'anni, presso l'Accademia della Scherma - Casa delle Armi del Parco del Foro Italico, a Roma.

"Io penso - ha aggiunto - che la vera libertà rimanga potersi guadagnare sul campo la propria posizione e non aspettare che quella posizione venga concessa. Anche qui ho sempre pensato che il compito dello Stato non sia stabilire a tavolino quante donne debbano ricoprire determinate posizioni in ogni ambito perché lo Stato non può giocare la partita al posto delle persone, quello che però lo Stato deve riuscire a fare è garantire che la partita non sia truccata, che non ci sia cioè una metà campo in piano e un'altra in salita, metà pista libera e metà pista piena di ostacoli per citare lo sport".

TMNews