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Spazio, il rover Usa "Perseverance" pronto al lancio verso Marte

di TMNews martedì 14 luglio 2020
2' di lettura

Houston, 14 lug. (askanews) - La missione Nasa "Mars 2020", dopo 8 anni di preparazione, è pronta al lancio verso Marte; salvo ulteriori slittamenti, la data riprogrammata ora è il 30 luglio 2020. La missione, infatti, non è nata sotto i migliori auspici; una serie di inconvenienti tecnici, assieme al lockdown per la pandemia di Covid-19, ha causato diversi rinvii, rischiando di far perdere la finestra di lancio più favorevole per arrivare sul pianeta rosso che si chiude il 14 agosto, dopodiché bisognerà aspettare almeno 2 anni per avere la Terra e Marte nella posizione migliore per il viaggio.

Qualcosa del genere è accaduto alla missione europea "Exomars2020", divenuta "Exomars2022".

Quella americana è una missione d'importanza epocale perché, per la prima volta, un rover marziano, denominato "Perseverance", simile all'attuale Curiosity e alimentato a Plutonio, andrà alla ricerca di tracce di vita passata sulla superficie marziana, raccogliendo e sigillando campioni di terreno che poi verranno caricati su un secondo veicolo spaziale che, nel 2028, li porterà sulla Terra per essere analizzati.

Ad accompagnare "Perseverance" nel suo viaggio marziano ci sarà anche Scout, un piccolo elicottero che sarà il primo drone a volare su un altro pianeta. Scout è solo un dimostratore tecnologico ma ha a bordo delle telecamere con le quali riprenderà i suoi "saltelli" di circa 90 secondi l'uno.

Tutto questo servirà anche a preparare le future missioni su Marte, comprese quelle con equipaggio umano.

Una curiosità: a bordo del rover "Perseverance" è stato inserito un microchip con i nomi di 11 milioni di persone che, aderendo a un'iniziativa della Nasa, hanno prenotato un... "viaggio su Marte".

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"All'epoca se ne parlava tantissimo sulla stampa e ancora oggi escono fuori delle storie. Queste ragazze venivano dipinte come mostri, terroriste, ma avevano 15-16 anni e la storia era molto più complicata! Io e la sceneggiatrice abbiamo fatto tante ricerche, c'erano tante ragioni dietro quelle scelte. Noi volevamo raccontare la storia dal loro punto di vista, di due teenager, con luci ed ombre, la storia di un'amicizia e soprattutto cosa succede quando senti di non appartenere alla società in cui vivi".

Nadia Fall oggi dirige il prestigioso Young Vic Theatre, che ha una programmazione con grandi nomi ma anche tante attività che coinvolgono i ragazzi.

"Devo dire che a Londra ci sono tante iniziative per l'inclusione ed è comunque una città internazionale, ma in tante città sulla costa ci sono tensioni fra comunità, non ci sono investimenti nella formazione, nei servizi e niente sembra cambiato rispetto a 10 anni fa. E, purtroppo, ci sono politici che soffiano su queste tensioni. E' una vecchia storia, ma questo è il pericolo: i giovani che non si sentono accettati cercheranno sempre una comunità a cui appartenere".

TESTO CORRETTO

Arriva il 5 marzo nei cinema italiani "Brides", il film diretto dalla celebre drammaturga e regista teatrale Nadia Fall, che racconta la fuga di due adolescenti britanniche verso la Siria. Il film è ambientato nel 2014, quando ragazze islamiche spesso discriminate e attirate dai social network, intraprendevano un viaggio per diventare "donne dell'Isis". La regista mostra una fuga accidentata ma anche un'amicizia effervescente e incosciente, con due meravigliose interpreti: Ebada Hassan e Safiyya Ingar.

La regista ha spiegato: "All'epoca se ne parlava tantissimo sulla stampa e ancora oggi escono fuori delle storie. Queste ragazze venivano dipinte come mostri, terroriste, ma avevano 15-16 anni e la storia era molto più complicata! Io e la sceneggiatrice abbiamo fatto tante ricerche, c'erano tante ragioni dietro quelle scelte. Noi volevamo raccontare la storia dal loro punto di vista, di due teenager, con luci ed ombre, la storia di un'amicizia e soprattutto cosa succede quando senti di non appartenere alla società in cui vivi".

Nadia Fall oggi dirige il prestigioso Young Vic Theatre, che ha una programmazione con grandi nomi ma anche tante attività che coinvolgono i ragazzi. "Devo dire che a Londra ci sono tante iniziative per l'inclusione ed è comunque una città internazionale, ma in tante città sulla costa ci sono tensioni fra comunità, non ci sono investimenti nella formazione, nei servizi e niente sembra cambiato rispetto a 10 anni fa. - ha spiegato Fall - E, purtroppo, ci sono politici che soffiano su queste tensioni. E' una vecchia storia, ma questo è il pericolo: i giovani che non si sentono accettati cercheranno sempre una comunità a cui appartenere".

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