CATEGORIE

Bergamo torna in scena con la rassegna "Affaciati alla finestra"

di TMNews giovedì 16 luglio 2020
4' di lettura

Bergamo, 16 lug. (askanews) - Ha preso il via a Bergamo "Affacciati alla finestra", seconda azione della programmazione estiva Torniamo in scena. Estate duemila e venti, organizzata dal Comune di Bergamo per ripartire nel segno della cultura dopo mesi di chiusura forzata.

Accanto a Lazzaretto on Stage, inaugurato il 4 luglio con il sold-out del duo Boni-Pedrini a sole 24 ore dall'apertura della biglietteria, questo secondo filone di attività mette al centro i quartieri. Seguendo quel principio di cultura diffusa che tanto ci sta a cuore, cortili e piazzette, luoghi della quotidianità solitamente non deputati alla fruizione della cultura, ospitano violinisti, giocolieri, narratori, attori, danzatori. Incursioni light, rapide gocce di svago, poesia, umorismo, leggerezza, arrivano in tanti spazi della città non abituati ad accogliere spettacoli dal vivo, che si trasformano per l'occasione in palchi a cielo aperto.

Le attività coinvolgono più di 70 artisti dando loro la possibilità di lavorare per la propria città, con l'obiettivo di dare opportunità a quelle categorie di professionisti dello spettacolo che dopo mesi di inattività potranno tornare a esibirsi. Artisti che in punta di piedi invitano cittadini di ogni età a rivivere quella socialità a lungo perduta, perché, come sosteniamo da sempre, la cultura è soprattutto condivisione.

Compagnie, singoli artisti, associazioni hanno risposto con entusiasmo alla chiamata dell'Assessorato alla Cultura, che ancora una volta ha lavorato in rete, coinvolgendo i tanti soggetti culturali del territorio, con il coordinamento artistico di TTB Teatro Tascabile di Bergamo per il teatro, Doc Live e Doc Servizi Bergamo per la musica, 23/C Art per la danza, e il coordinamento logistico di Hg80.

"Un'idea che sognavamo di realizzare già in fase di lockdown, ma che temevamo potesse essere, in quel momento, vissuta come una mancanza di rispetto nei confronti delle tante vittime. Questo progetto vuole ora essere un segno di ripresa forte, che restituisca agli artisti il loro pubblico e punti al coinvolgimento dei cittadini - afferma l'Assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti che ha creduto fortemente in questa progettualità - Mi piacerebbe vederli in tanti affacciati ai loro balconi, come dai palchetti di un immaginario teatro, a godersi la lettura di un classico della nostra letteratura, ascoltare un assolo di sax o seguire i passi leggeri di una danzatrice nel cortile di casa".

Affacciati alla finestra è sì un imperativo, ma "categoricamente" allettante: con 14 compagnie teatrali, 13 formazioni musicali, 1 compagnia di danza, 116 incursioni artistiche, circa 50 locations in almeno 20 quartieri, è un invito a portare lo sguardo fuori da casa propria, a godere della nostra creatività, a vivere le emozioni - sempre a distanza! - di una performance dal vivo.

I quartieri al momento coinvolti sono: Boccaleone, Borgo Santa Caterina, Borgo Palazzo, Carnovali, Celadina, Centro, Colognola, Grumello al Piano, Longuelo, Loreto, Malpensata, Monterosso, Redona, San Colombano, Santa Lucia, San Paolo, San Tomaso de' Calvi, Villaggio degli Sposi, Valverde, Valtesse.

Tantissimi artisti si alterneranno in sequenza inaspettata sotto le nostre case: ABC - Allegra Brigata Cinematica (Serena Marossi, Erica Natali, Damiano Maffeo, Massimiliano Milesi), Associazione Ottimo Bach (Roberto Marchesi, Vittorio Panza), Matilde Facheris con Alberto Salvi e Luigi Suardi (A levar l'ombra da terra), Caramè&Misia (Andrea Persico, Federico Donati, Veronica Piccoli), Circo Balconi (Lorenzo Baronchelli, Mauricio Villarroel, Nicola Carrara), Breaking Glass (Beatrice Arrigoni, Roberto Frassini Moneta), Silvia Briozzo, Barbara Covelli, Erbamil (Vittorio Di Mauro, Giuliano Gariboldi, Manuela Carrasco, Fabio Comana), Fall (Andrea Greco, Francesco Crovetto, Lorenzo Gamba), Federica&Massimo di Onemusic (Federica Zanibelli, Massimo Piccinelli), Tiziano Ferrari e Marianna Moioli, Valentina Gavazzeni, Sophie Hames, In necessità virtù (Casali Manlio, Sala Stefania, Zanini Alberto), La Gilda delle Arti (Nicola Armanni, Marzia Corti, Giovanni Fiorinelli), Matè Teatro (Alessandra Ingoglia, Maria Teresa Galati, Graziano Gatti), Neem Trio (Elena Rota, Elena Zibetti, Maurizio Stefanìa), Novali Milesi Duo (Ermanno Novali, Matteo Milesi), One Music (Manuela Ferro, Giambattista Girello, Gabriella Mazza), Respirocobalto (Laura Mola, Clara Luiselli, Giuseppe Olivini), Pensieri Africani Duo (Dudu Kouatè, Guido Bombardieri), Candelaria Romero, Teatro Caverna (Viviana Magoni, Damiano Grasselli), The Paysden Brothers, Teatro del Vento (Chiara Magri, Matteo Zenatti), Manuel Togni, Simone Pagani, Thomas Pagani, Marco Pasinetti Quartet, Trieste (Gregorio Conti, Leonardo Gatti, Filippo Sala), TTB Teatro tascabile di Bergamo, Zonca Grompi & Pasinetti.

La programmazione, prevista dal 15 luglio fino al 15 settembre circa, non sarà divulgata in anticipo per evitare assembramenti e i singoli eventi, della durata di massimo 20 minuti, saranno comunicati, a livello locale, con distribuzione di volantini informativi nei condomini e nelle residenze immediatamente contigui al luogo in cui si svolgerà l'azione performativa e attraverso la pagina Facebook dedicata.

Il progetto è realizzato con la collaborazione di Aler ALER - Azienda Lombarda per l'Edilizia, Fondazione MIA e Casa Amica, e di tanti altri soggetti privati proprietari dei cortili dove si svolgono le iniziative.

tag

Ti potrebbero interessare

Merz da Trump: sostegno a operazione in Iran ma danni per economie

Washington DC, 3 mar. (askanews) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ospita il tedesco Friedrich Merz per la sua prima visita con un leader straniero da quando si è unito a Israele negli attacchi contro l'Iran che hanno trascinato il Medio Oriente in guerra. Merz esprime il suo sostegno all'operazione USA-Israele, ma afferma che sta danneggiando l'economia globale. "Questo, ovviamente, sta danneggiando le nostre economie. Questo vale per i prezzi del petrolio, e vale anche per quelli del gas. Ecco perché tutti noi speriamo che questa guerra finisca il prima possibile", dice Merz ai giornalisti.

TMNews

Iran, Trump su Gb: Starmer non è certo Winston Churchill

Washington DC, 3 mar. (askanews) - Il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump ha espresso forte delusione nei confronti del premier britannico Keir Starmer per non aver aderito pienamente all'operazione militare congiunta israelo-americana contro l'Iran, autorizzando solo un uso limitato delle basi britanniche. Durante un incontro con il cancelliere tedesco Friedrich Merz alla Casa Bianca, Trump ha dichiarato: "Non sono contento del Regno Unito. Ci sono voluti tre o quattro giorni per capire dove atterrare. Non abbiamo a che fare con Winston Churchill".

Trump si riferiva specificamente alla base militare strategica di Diego Garcia, nelle Isole Chagos nell'Oceano Indiano e sotto controllo britannico ma usata dagli USA. Starmer aveva inizialmente negato il permesso per lanciare attacchi contro l'Iran durante la crisi in corso, un rifiuto senza precedenti nelle relazioni Usa-Gb vista l'importanza della base per operazioni nel Medio Oriente.

Successivamente, Starmer ha ceduto autorizzandone l'uso solo per scopi "difensivi limitati", ma Trump ha aspramente criticato il ritardo. Il presidente ha inoltre attaccato la decisione britannica del maggio 2025 di cedere la sovranità delle isole a Mauritius, temendo una perdita di controllo strategico proprio nel bel mezzo della tensione iraniana. L'intesa prevede che Londra trasferisca la sovranità a Mauritius ma affitti Diego Garcia per 99 anni (rinnovabile), pagando circa 120 milioni di euro annui. Londra mantiene il controllo militare sulla base, vietando insediamenti stranieri non autorizzati, in un testo ancora in fase di ratifica.

TMNews

Violenza donne, Meloni: sfida di civiltà su cui non ha senso dividersi

Roma, 3 mar. (askanews) - "Il fenomeno odioso della violenza contro le donne ancora oggi fa vivere troppe donne di tutte le età, di tutte le condizioni, nel clima di ansia e di angoscia, e produce un numero intollerabile di omicidi. Chiaramente non potremmo accontentarci del loro calo registrato nell'anno appena concluso. È un lavoro che dobbiamo continuare a fare. È una battaglia che non abbiamo ancora vinto, ma è anche una battaglia che stiamo vincendo insieme. Su questo voglio dirlo sinceramente: voglio ringraziare anche le forze di opposizione, perché il contributo che è stato portato in questi anni su questa battaglia è un contributo fondamentale. Ci sono sfide di civiltà su cui non ha senso dividersi".

Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo all'evento '1946-2026 Voto alle donne. La democrazia italiana compie ottant'anni, presso l'Accademia della Scherma - Casa delle Armi del Parco del Foro Italico, a Roma.

TMNews

Donne, Meloni: parità battaglia da vincere, non servono quote o favori

Roma, 3 mar. (askanews) - Garantire "le pari opportunità e una società autenticamente meritocratica è una battaglia che dobbiamo ancora vincere" e "non potremo farlo davvero fin quando saremo costretti a credere che le donne abbiano bisogno di quote o di meccanismi di favore". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo all'evento '1946-2026 Voto all donne. La democrazia italiana compie ottant'anni, presso l'Accademia della Scherma - Casa delle Armi del Parco del Foro Italico, a Roma.

"Io penso - ha aggiunto - che la vera libertà rimanga potersi guadagnare sul campo la propria posizione e non aspettare che quella posizione venga concessa. Anche qui ho sempre pensato che il compito dello Stato non sia stabilire a tavolino quante donne debbano ricoprire determinate posizioni in ogni ambito perché lo Stato non può giocare la partita al posto delle persone, quello che però lo Stato deve riuscire a fare è garantire che la partita non sia truccata, che non ci sia cioè una metà campo in piano e un'altra in salita, metà pista libera e metà pista piena di ostacoli per citare lo sport".

TMNews