CATEGORIE

IL CORONAVIRUS NEL MONDO - DALL'11 AL 17 LUGLIO

di TMNews venerdì 17 luglio 2020
2' di lettura

Milano, 17 lug. (askanews) - Ecco le immagini da tutto il pianeta dell'emergenza dall'11 al 17 luglio:

FRANCIA

Dopo 4 mesi riapre Disneyland Paris, ma cambia il modo di accedere e vivere il grande parco di divertimenti. Le modalità di riapertura seguono le indicazioni del governo francese e delle autorità sanitarie e sono state discusse con il CSE (Comité Social et Economique).

GIAPPONE

Vietato urlare sulle montagne russe in era post-Covid. Per questo due responsabili di un parco divertimenti in Giappone si sono filmati durante un giro di giostra in stoico silenzio, un video che ha del surreale e che è stato usato come tutorial per invitare i visitatori a fare lo stesso, evitando così il temuto droplet, le goccioline di saliva che potrebbero essere contagiose. Protagonisti del video il presidente del parco Fujikyu, Taisho Iwata (a sinitra) e il presidente di Fujikyuko, Koichiro Horiuchi (a destra).

BRASILE

Il popolo indigeno yanomami ha chiesto al governo di Jair Bolsonaro di espellere più di 20.000 minatori illegali nelle terre dello Stato di Roraima, nel Nord del Brasile, mentre le autorità affermano che il numero reale dei minatori non arriva a 3.500. Le organizzazioni indigene denunciano che la loro gente viene uccisa o contagiata dal Covid-19 per colpa dei minatori abusivi.

SVEZIA

La ricca Svezia è stato l unico Paese europeo a non adottare il confinamento per contenere la diffusione del Coronavirus. Eppure, ha fatto registrare alti tassi di mortalità, circa il 40 percento in più rispetto agli Stati Uniti. Ora le autorità si ostinano a parlare di un abbassamento dei contagi, ma i dati sono controversi.

INDIA

In triste traguado: l'India ha superato quota 1 milione di casi, con le autorità locali che hanno aumentato le restrizioni sanitarie e i confinamenti per contenere la diffusione dell'epidemia di coronavirus.

tag

Ti potrebbero interessare

"Brides", 2 ragazze in fuga dall'Inghilterra che rifiuta gli islamici

Roma, 3 mar. (askanews) - Arriva il 5 marzo nei cinema italiani "Brides", il film diretto dalla celebre drammaturga e regista teatrale Nadia Fall, che racconta la fuga di due adolescenti britanniche verso la Siria. Il film è ambientato nel 2014, quando ragazze islamiche spesso discriminate e attirate dai social network, intraprendevano un viaggio per diventare "donne dell'Isis". La regista mostra una fuga accidentata ma anche un'amicizia effervescente e incosciente, con due meravigliose interpreti: Ebada Hassan e Safiyya Ingar.

"All'epoca se ne parlava tantissimo sulla stampa e ancora oggi escono fuori delle storie. Queste ragazze venivano dipinte come mostri, terroriste, ma avevano 15-16 anni e la storia era molto più complicata! Io e la sceneggiatrice abbiamo fatto tante ricerche, c'erano tante ragioni dietro quelle scelte. Noi volevamo raccontare la storia dal loro punto di vista, di due teenager, con luci ed ombre, la storia di un'amicizia e soprattutto cosa succede quando senti di non appartenere alla società in cui vivi".

Nadia Fall oggi dirige il prestigioso Young Vic Theatre, che ha una programmazione con grandi nomi ma anche tante attività che coinvolgono i ragazzi.

"Devo dire che a Londra ci sono tante iniziative per l'inclusione ed è comunque una città internazionale, ma in tante città sulla costa ci sono tensioni fra comunità, non ci sono investimenti nella formazione, nei servizi e niente sembra cambiato rispetto a 10 anni fa. E, purtroppo, ci sono politici che soffiano su queste tensioni. E' una vecchia storia, ma questo è il pericolo: i giovani che non si sentono accettati cercheranno sempre una comunità a cui appartenere".

TESTO CORRETTO

Arriva il 5 marzo nei cinema italiani "Brides", il film diretto dalla celebre drammaturga e regista teatrale Nadia Fall, che racconta la fuga di due adolescenti britanniche verso la Siria. Il film è ambientato nel 2014, quando ragazze islamiche spesso discriminate e attirate dai social network, intraprendevano un viaggio per diventare "donne dell'Isis". La regista mostra una fuga accidentata ma anche un'amicizia effervescente e incosciente, con due meravigliose interpreti: Ebada Hassan e Safiyya Ingar.

La regista ha spiegato: "All'epoca se ne parlava tantissimo sulla stampa e ancora oggi escono fuori delle storie. Queste ragazze venivano dipinte come mostri, terroriste, ma avevano 15-16 anni e la storia era molto più complicata! Io e la sceneggiatrice abbiamo fatto tante ricerche, c'erano tante ragioni dietro quelle scelte. Noi volevamo raccontare la storia dal loro punto di vista, di due teenager, con luci ed ombre, la storia di un'amicizia e soprattutto cosa succede quando senti di non appartenere alla società in cui vivi".

Nadia Fall oggi dirige il prestigioso Young Vic Theatre, che ha una programmazione con grandi nomi ma anche tante attività che coinvolgono i ragazzi. "Devo dire che a Londra ci sono tante iniziative per l'inclusione ed è comunque una città internazionale, ma in tante città sulla costa ci sono tensioni fra comunità, non ci sono investimenti nella formazione, nei servizi e niente sembra cambiato rispetto a 10 anni fa. - ha spiegato Fall - E, purtroppo, ci sono politici che soffiano su queste tensioni. E' una vecchia storia, ma questo è il pericolo: i giovani che non si sentono accettati cercheranno sempre una comunità a cui appartenere".

TMNews

Iran, Salvini: deterrenza nucleare? Per me parole Macron contano zero

Milano, 3 mar. (askanews) - "Quello che dice Macron per me conta zero". Il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini ha risposto così, a margine di un sopralluogo a Cinisello Balsamo, ad una domanda sull'iniziativa del presidente francese Emmanuel Macron per rafforzare la deterrenza nucleare europea insieme a Gran Bretagna e Germania.

Quanto alla visita del cancelliere tedesco Friedrich Merz a Washington, "io sono a Cinisello e sono contento di essere a Cinisello. C'è chi va a Washington e chi va a Cinisello".

TMNews

Iran, Tajani: evitare prenotazioni se non si è certi di partire

Roma, 3 mar. (askanews) -"Bisogna però evitare di fare confusione, perché alcuni si prenotano su pullman, per esempio da Dubai verso l'Oman, e poi quando il pullman parte non si presentano. Questo rischia di creare confusione", ha osservato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, durante il suo punto stampa prima della riunione con l'Unità di crisi della Farnesina.

"Quindi bisogna evitare, se non si è certi di partire o se lo si fa solo per scrupolo, per garantirsi un'opzione in più. Ecco, evitare di farlo, perché poi si impedisce magari ad altri, che vogliono davvero partire, di farlo, perché il pullman è completo e invece magari parte con poltrone vuote", ha specificato Tajani.

TMNews

Iran, Tajani: non siamo in guerra, ci preoccupiamo dei concittadini

Roma, 3 mar. (askanews) - "Noi non siamo in guerra con nessuno, lo dice la nostra Costituzione. Ci preoccupiamo soltanto di proteggere i nostri cittadini e i nostri militari", ha precisato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando ai giornalisti prima di entrare all'Unità di Crisi della Farnesina.

Tornando sulle richieste di aiuti "logistici" da parte dei paesi

del Golfo, come rappresentato ieri dal ministro dell Difesa Guido Crosetto in Senato, Tajani ha riferito che "naturalmente verranno fatti tutti i passaggi necessari", ma l'obiettivo primario rimanere "quello di difendere i 70.000 cittadini italiani che vivono nell'area del Golfo".

TMNews