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Cinema, il Covid-19 non ferma il Giffoni Film Festival

di TMNews sabato 18 luglio 2020
2' di lettura

Giffoni Valle Piana (Sa), 18 lug. (askanews) - In un clima inconsueto e surreale a causa della pandemia di Covid-19 in corso, ha preso il via a Giffoni Valle Piana, in provincia di Salerno la 50esima edizione del Giffoni Opportunity, il festival del cinema per ragazzi più antico e importante al mondo.

#Giffoni50 è l'hashtag; tunnel sanificanti, mascherine, ingressi contingentati, scanner termici e distanziamento sociale gli ingredienti di questa prima tranche del festival dei 50 anni che il direttore artistico Claudio Gubitosi, proprio per ridurre al minimo i rischi per giurati, ospiti, organizzatori e gli stessi cittadini, ha voluto dividere in quattro, creando una inedita formula di "festival diffuso".

Quattro diversi appuntamenti per altrettante sezioni cinematografiche tra luglio e dicembre con i giovani giurati in parte "in presenza" a Giffoni e in parte negli hub, una sorta di "ambasciate di Giffoni", create dagli appassionati in giro per il mondo da dove i ragazzi selezionati potranno vedere i film, votarli e partecipare ai dibattiti "in remoto".

"Oggi - ha detto Gubitosi ai giurati - ognuno di noi in questa sala dedicata a uno dei più grandi maestri del cinema, François Truffaut, rappresenta il mondo di Giffoni, una storia di un'idea che giunge ai suoi primi 50 anni di vita".

Giffoni va "ben oltre la semplice dimensione di festival, offrendo ai più giovani una straordinaria occasione di maturazione e arricchimento culturale" ha scritto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella nel messaggio inviato a Giffoni, dov'era presente il Sottosegretario ai Beni Culturali con delega al Cinema, Anna Laura Orrico.

"Le parole non bastano - ha detto - a descrivere tutto quello che Giffoni rappresenta per il nostro Paese, per il mondo e, consentitemi, per me".

Allestita alla Multimedia Valley anche una mostra con memorabilia dei 50 anni del festival tra cui la storica lettera di Truffaut in cui il regista definiva Giffoni "tra tutti i festival del cinema, il più necessario".

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