CATEGORIE

Covid-19, il cambio di rotta di Trump: la situazione peggiorerà

di TMNews mercoledì 22 luglio 2020
1' di lettura

Milano, 22 lug. (askanews) -"La situazione peggiorerà prima di migliorare, non mi piace dirlo, ma così stanno le cose". Il presidente Donald Trump cambia rotta nell'approccio all'epidemia di coronavirus negli Stati Uniti che marcia ancora con numeri altissimi: oltre 60mila nuovi contagiati ogni 24 ore per 8 giorni di fila, 1.000 morti in un giorno.

Una diversa consapevolezza dimostrata anche nelle sue prime apparizioni con la mascherina, che ora incoraggia ad indossare dopo settimane di rifiuto.

"I giovani americani si comporteranno in modo responsabile e chiediamo a tutti, quando non sono in grado di mantenere la distanza sociale, di indossare la mascherina, mettetela, che vi piaccia o no. Hanno un effetto, avranno un effetto, abbiamo bisogno di tutto il possibile".

tag

Ti potrebbero interessare

Wide flip e laptop foldable: i device Huawei che non vedremo in Italia

Barcellona, 3 mar. (askanews) - Un notebook pieghevole con un ampio display flessibile che si apre come un libro, uno smartphone trifold ultrasottile pensato per trasformarsi in un mini tablet e un telefono a conchiglia con apertura laterale e schermo in formato wide. Al Mobile World Congress di Barcellona Huawei mostra alcune delle sue soluzioni piu innovative.

Tra queste, il MateBook X-Fold, un notebook con grande display pieghevole pensato per la produttività in mobilità, con tastiera magnetica o anche con tastera touch toccando lo schermo con le dita ; il Mate XTs, smartphone trifold super sottile che amplia la superficie di visualizzazione senza rinunciare alla compattezza; e il Pura X, un wide flip con apertura orizzontale che punta su un uso piu flessibile dello schermo anche da chiuso.

Tutti e tre i dispositivi si basano su HarmonyOS, il sistema operativo proprietario di Huawei. Prodotti innovativi, già presenti in Cina ma che, almeno per ora, non sono destinati al mercato italiano.

TMNews

"Brides", 2 ragazze in fuga dall'Inghilterra che rifiuta gli islamici

Roma, 3 mar. (askanews) - Arriva il 5 marzo nei cinema italiani "Brides", il film diretto dalla celebre drammaturga e regista teatrale Nadia Fall, che racconta la fuga di due adolescenti britanniche verso la Siria. Il film è ambientato nel 2014, quando ragazze islamiche spesso discriminate e attirate dai social network, intraprendevano un viaggio per diventare "donne dell'Isis". La regista mostra una fuga accidentata ma anche un'amicizia effervescente e incosciente, con due meravigliose interpreti: Ebada Hassan e Safiyya Ingar.

"All'epoca se ne parlava tantissimo sulla stampa e ancora oggi escono fuori delle storie. Queste ragazze venivano dipinte come mostri, terroriste, ma avevano 15-16 anni e la storia era molto più complicata! Io e la sceneggiatrice abbiamo fatto tante ricerche, c'erano tante ragioni dietro quelle scelte. Noi volevamo raccontare la storia dal loro punto di vista, di due teenager, con luci ed ombre, la storia di un'amicizia e soprattutto cosa succede quando senti di non appartenere alla società in cui vivi".

Nadia Fall oggi dirige il prestigioso Young Vic Theatre, che ha una programmazione con grandi nomi ma anche tante attività che coinvolgono i ragazzi.

"Devo dire che a Londra ci sono tante iniziative per l'inclusione ed è comunque una città internazionale, ma in tante città sulla costa ci sono tensioni fra comunità, non ci sono investimenti nella formazione, nei servizi e niente sembra cambiato rispetto a 10 anni fa. E, purtroppo, ci sono politici che soffiano su queste tensioni. E' una vecchia storia, ma questo è il pericolo: i giovani che non si sentono accettati cercheranno sempre una comunità a cui appartenere".

TESTO CORRETTO

Arriva il 5 marzo nei cinema italiani "Brides", il film diretto dalla celebre drammaturga e regista teatrale Nadia Fall, che racconta la fuga di due adolescenti britanniche verso la Siria. Il film è ambientato nel 2014, quando ragazze islamiche spesso discriminate e attirate dai social network, intraprendevano un viaggio per diventare "donne dell'Isis". La regista mostra una fuga accidentata ma anche un'amicizia effervescente e incosciente, con due meravigliose interpreti: Ebada Hassan e Safiyya Ingar.

La regista ha spiegato: "All'epoca se ne parlava tantissimo sulla stampa e ancora oggi escono fuori delle storie. Queste ragazze venivano dipinte come mostri, terroriste, ma avevano 15-16 anni e la storia era molto più complicata! Io e la sceneggiatrice abbiamo fatto tante ricerche, c'erano tante ragioni dietro quelle scelte. Noi volevamo raccontare la storia dal loro punto di vista, di due teenager, con luci ed ombre, la storia di un'amicizia e soprattutto cosa succede quando senti di non appartenere alla società in cui vivi".

Nadia Fall oggi dirige il prestigioso Young Vic Theatre, che ha una programmazione con grandi nomi ma anche tante attività che coinvolgono i ragazzi. "Devo dire che a Londra ci sono tante iniziative per l'inclusione ed è comunque una città internazionale, ma in tante città sulla costa ci sono tensioni fra comunità, non ci sono investimenti nella formazione, nei servizi e niente sembra cambiato rispetto a 10 anni fa. - ha spiegato Fall - E, purtroppo, ci sono politici che soffiano su queste tensioni. E' una vecchia storia, ma questo è il pericolo: i giovani che non si sentono accettati cercheranno sempre una comunità a cui appartenere".

TMNews

Iran, Salvini: deterrenza nucleare? Per me parole Macron contano zero

Milano, 3 mar. (askanews) - "Quello che dice Macron per me conta zero". Il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini ha risposto così, a margine di un sopralluogo a Cinisello Balsamo, ad una domanda sull'iniziativa del presidente francese Emmanuel Macron per rafforzare la deterrenza nucleare europea insieme a Gran Bretagna e Germania.

Quanto alla visita del cancelliere tedesco Friedrich Merz a Washington, "io sono a Cinisello e sono contento di essere a Cinisello. C'è chi va a Washington e chi va a Cinisello".

TMNews

Iran, Tajani: evitare prenotazioni se non si è certi di partire

Roma, 3 mar. (askanews) -"Bisogna però evitare di fare confusione, perché alcuni si prenotano su pullman, per esempio da Dubai verso l'Oman, e poi quando il pullman parte non si presentano. Questo rischia di creare confusione", ha osservato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, durante il suo punto stampa prima della riunione con l'Unità di crisi della Farnesina.

"Quindi bisogna evitare, se non si è certi di partire o se lo si fa solo per scrupolo, per garantirsi un'opzione in più. Ecco, evitare di farlo, perché poi si impedisce magari ad altri, che vogliono davvero partire, di farlo, perché il pullman è completo e invece magari parte con poltrone vuote", ha specificato Tajani.

TMNews