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A Livorno nozze combinate per permesso di soggiorno, 56 indagati

di TMNews venerdì 24 luglio 2020
1' di lettura

Roma, 24 lug. (askanews) -

con video in posta

La Guardia di Finanza di Livorno ha scoperto 24 matrimoni "combinati" tra stranieri e italiani - 15 richiesti da

uomini e 9 da donne - per ottenere un permesso di soggiorno.

Cento militari hanno eseguito, nelle ultime

ore, 5 misure cautelari e 55 perquisizioni nelle

province di Livorno, Siena, La Spezia, Torino e Padova per bloccare un sistema che vedeva celebrare falsi matrimoni tra

italiani, sudamericani e nordafricani alla ricerca di un permesso di soggiorno in Italia.

Le indagini, condotte dalle Fiamme Gialle sotto la direzione

della Procura della Repubblica di Livorno, riguardano le ipotesi

di reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e

induzione in falso in atto pubblico coinvolgenti, in particolare, un cittadino della Repubblica Dominicana, un 55enne finito in carcere, e 4 livornesi di cui una donna sottoposti all'obbligo di dimora e presentazione alla polizia giudiziaria: erano loro gli organizzatori "seriali" dei falsi matrimoni.

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"Devo dire che a Londra ci sono tante iniziative per l'inclusione ed è comunque una città internazionale, ma in tante città sulla costa ci sono tensioni fra comunità, non ci sono investimenti nella formazione, nei servizi e niente sembra cambiato rispetto a 10 anni fa. E, purtroppo, ci sono politici che soffiano su queste tensioni. E' una vecchia storia, ma questo è il pericolo: i giovani che non si sentono accettati cercheranno sempre una comunità a cui appartenere".

TESTO CORRETTO

Arriva il 5 marzo nei cinema italiani "Brides", il film diretto dalla celebre drammaturga e regista teatrale Nadia Fall, che racconta la fuga di due adolescenti britanniche verso la Siria. Il film è ambientato nel 2014, quando ragazze islamiche spesso discriminate e attirate dai social network, intraprendevano un viaggio per diventare "donne dell'Isis". La regista mostra una fuga accidentata ma anche un'amicizia effervescente e incosciente, con due meravigliose interpreti: Ebada Hassan e Safiyya Ingar.

La regista ha spiegato: "All'epoca se ne parlava tantissimo sulla stampa e ancora oggi escono fuori delle storie. Queste ragazze venivano dipinte come mostri, terroriste, ma avevano 15-16 anni e la storia era molto più complicata! Io e la sceneggiatrice abbiamo fatto tante ricerche, c'erano tante ragioni dietro quelle scelte. Noi volevamo raccontare la storia dal loro punto di vista, di due teenager, con luci ed ombre, la storia di un'amicizia e soprattutto cosa succede quando senti di non appartenere alla società in cui vivi".

Nadia Fall oggi dirige il prestigioso Young Vic Theatre, che ha una programmazione con grandi nomi ma anche tante attività che coinvolgono i ragazzi. "Devo dire che a Londra ci sono tante iniziative per l'inclusione ed è comunque una città internazionale, ma in tante città sulla costa ci sono tensioni fra comunità, non ci sono investimenti nella formazione, nei servizi e niente sembra cambiato rispetto a 10 anni fa. - ha spiegato Fall - E, purtroppo, ci sono politici che soffiano su queste tensioni. E' una vecchia storia, ma questo è il pericolo: i giovani che non si sentono accettati cercheranno sempre una comunità a cui appartenere".

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