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Hong Kong, assolta coppia di manifestanti arrestata per "rivolta"

di TMNews venerdì 24 luglio 2020
2' di lettura

Hong Kong, 24 lug. (askanews) - Una coppia di Hong Kong arrestata l'anno scorso nel corso delle manifestazioni che hanno agitato l'ex colonia britannica è stata assolta da un tribunale locale. La notizia è importante perchè è il primo caso in cui chi è stato arrestato per le proteste contro il governo centrale legato a Pechino viene assolto. Il giudice del tribunale locale ha stabilito che non esistevano le condizioni per determinare che avessero veramente preso parte a una rivolta. La sentenza potrebbe fare giurisprudenza per centinaia di casi analoghi a Hong Kong sui quale pende un capo d'imputazione di partecipazione a una "rivolta".

"Dopo aver visto così tante proteste la gente di Hong Kong è unita. Noi non vogliamo abbandonare nessuno. Se abbiamo tutti lo stesso obiettivo saremo più uniti", ha spiegato Elaine To, che gestisce una palestra a Hong Kong.

"Durante le manifestazioni sono stati lanciati gas lacrimogeni, molte persone sono rimaste ferite in strada. Siamo rimasti scioccati", ha aggiunto.

"Quando è stato lanciato il primo gas lacrimogeno nel settembre del 2014 per me è stato un momento di svolta. Non avrei mai immaginato che il governo della città potesse trattare i suoi cittadini così", ha spiegato Henry Tong.

Nel luglio dell'anno scorso la coppia è stata arrestata e rilasciata su cauzione un mese dopo. Poi si sono sposati.

"Quando siamo stati arrestati - ovviamente eravamo insieme a manifestare - Sono rimasta choccata. Era il mio primo arresto e non avevo fatto niente di male"

Dal 2019 ad Hong Kong sono state arrestate oltre novemila persone per partecipazione a una "rivolta", un reato punibile ad Hong Kong con sette anni di prigione.

"Siamo ovviamente molto preoccupati per le tante persone che sono state incriminate con lo stesso capo d'accusa. Siamo un gruppo unito che semplicemente sta liberamente esprimendo una protesta contro il governo. Speriamo che tutti siano liberati"

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TESTO CORRETTO

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La regista ha spiegato: "All'epoca se ne parlava tantissimo sulla stampa e ancora oggi escono fuori delle storie. Queste ragazze venivano dipinte come mostri, terroriste, ma avevano 15-16 anni e la storia era molto più complicata! Io e la sceneggiatrice abbiamo fatto tante ricerche, c'erano tante ragioni dietro quelle scelte. Noi volevamo raccontare la storia dal loro punto di vista, di due teenager, con luci ed ombre, la storia di un'amicizia e soprattutto cosa succede quando senti di non appartenere alla società in cui vivi".

Nadia Fall oggi dirige il prestigioso Young Vic Theatre, che ha una programmazione con grandi nomi ma anche tante attività che coinvolgono i ragazzi. "Devo dire che a Londra ci sono tante iniziative per l'inclusione ed è comunque una città internazionale, ma in tante città sulla costa ci sono tensioni fra comunità, non ci sono investimenti nella formazione, nei servizi e niente sembra cambiato rispetto a 10 anni fa. - ha spiegato Fall - E, purtroppo, ci sono politici che soffiano su queste tensioni. E' una vecchia storia, ma questo è il pericolo: i giovani che non si sentono accettati cercheranno sempre una comunità a cui appartenere".

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