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IL CORONAVIRUS NEL MONDO DAL 17 al 24 LUGLIO

di TMNews venerdì 24 luglio 2020
2' di lettura

Milano, 24 lug. (askanews) - Le immagini da tutto il pianeta dell'emergenza dal 17 al 24 luglio.

CINA

Dopo sei mesi riaprono i cinema in Pechino. In vista della ripresa delle proiezioni, che segue quella delle migliaia di cinema nel resto della Cina, è stata predisposta una disinfezione straordinaria delle sale. Alcuni gruppi di volontari si sono offerti per aiutare nell'operazione. Ovviamente tutto cambia: biglietti solo online, posti alternati per mantenere le distanze e niente popcorn, le rivendite di cibo nei cinema restano chiuse.

GRAN BRETAGNA

Dopo molte indecisioni, l'Inghilterra ha deciso di rendere obbligatorie le mascherine nei negozi. Finora erano solo raccomandate negli esercizi pubblici, mentre erano diventate obbligatorie sui mezzi e negli ospedali a partire da metà giugno. Per i trasgressori 100 sterline di multa. In Scozia l'obbligo è partito una settimana fa, mentre in Galles non c'è obbligo di indossare la mascherina neanche quando si usano i trasporti pubblici.

INDIA

Con l'aumento dei contagi da coronavirus a Mumbai, in India, sono stati messi in campo sistemi pratici e più veloci per rilevari i casi sospetti nella baraccopoli dove vivono migliaia di persone. Fra questi "Smart helmet", caschi intelligenti ad alta tecnologia capaci di rilevare in poco tempo e a distanza la temperatura di decine di persone al minuto. Uno strumento già utilizzato in altri paesi, in particolare in Cina e a Dubai, e che potrebbe rilevarsi chiave nella lotta al Covid-19 soprattutto in aree così densamente popolate come Mumbai, dove risiedono 18 milioni di abitanti. In India i positivi sono oltre 1,2 milioni.

BRASILE

In Brasile l'epidemia non si ferma con punte di nuovi positivi che in settimana hanno superato i 67mila al giorno. Intanto il positivo più in vista, il presidente Bolsonaro, non è ancora guarito: il tampone eseguito il 22 luglio ha dato esito positivo. Lui continua ad incontrare i suoi sostenitori fuori dal palazzo presidenziale, con mascherina e distanze nelle immagini ufficiali. Ma sono scoppiate le polemiche per un suo spostamento in moto, durante il quale si è fermato a parlare con alcune persone in strada senza protezioni.

STATI UNITI

Los Angeles è abituata alle enormi code di macchine sulle autostrade a 8 corsie che attraversano la città. Ora, oltre ai normali intasamenti del traffico, si sono aggiunte le file per i test drive, in uno degli Stati che meglio sembrava aver affrontato l'epidemia e che invece deve fare i conti con un aumento dei contagi. Le autorità si sono raccomandate di usare il più possibile la mascherina in pubblico.

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"Ci saranno delle modifiche a partire dalla metà del 2026, in cui sono state ridotte le quote di importazione del 50%, e un aumento dei dazi a partire dal 25% al 50%. Questo sicuramente comporterà una riduzione del materiale importato".

Accanto alle misure di salvaguardia, dal 2026 entrerà in vigore anche il CBAM, la nuova normativa europea che regola l'importazione di acciaio extra UE e che richiederà un'autorizzazione specifica per poter sdoganare i materiali coinvolti, un requisito che Steel ha già ottenuto per garantire continuità operativa ai propri clienti.

"Dal 1° gennaio 2026 è entrata in vigore la normativa CBAM per le emissioni di CO2 sul materiale importato dai paesi extra UE, - prosegue Greta Gatti - ci sarà la parte di compensazione sul costo della materia prima che non è ancora ben determinata dalla normativa europea. Steel Spa ha iniziato a effettuare le dichiarazioni trimestrali CBAM dall'ultimo trimestre del 2023".

Adeguarsi al CBAM richiede competenze specifiche e aggiornamento continuo: per questo Steel Spa è in grado di offrire alle imprese un supporto operativo concreto: "Abbiamo internamente una struttura che consente di seguire tutte le nuove normative europee correlate al CBAM e un ufficio esterno che ci aiuta nella consultazione e nella compilazione delle dichiarazioni. Steel Spa può dare informazioni al cliente sulla nuova normativa e sui nuovi aggiornamenti e sulla compilazione e sui pagamenti dei nuovi certificati CO2 che verranno emessi" afferma l'amministratore delegato.

Mentre le aziende si attrezzano per affrontare i nuovi obblighi normativi, all'orizzonte si profilano anche cambiamenti sul fronte dei prezzi: "Nel 2026 ci aspettiamo un aumento dei prezzi in tutti i settori siderurgici: negli ultimi due anni c'è stato un calo importante sul prezzo dell'acciaio, quindi prevediamo comunque un aumento graduale che dovrà soprattutto realizzarsi dal secondo semestre del 2026".

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