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Elezioni Usa 2020, Trump: non sarebbe meglio rinviare il voto?

di TMNews giovedì 30 luglio 2020
1' di lettura

Roma, 30 lug. (askanews) - Il presidente Usa Donald Trump, in corsa per la rielezione alle presidenziali del 3 novembre prossimo e a picco nei sondaggi, ha proposto di rinviare le elezioni fino a quando gli americani potranno votare "in sicurezza" vista l'emergenza coronavirus ancora altissima nel Paese, primo al mondo per numero di contagi.

"Con un voto per corrispondenza universale (non un voto in assenza che sarebbe un bene), il 2020 sarà l'anno delle elezioni più INACCURATE e FRAUDOLENTE nella storia. Sarebbe un grande imbarazzo per gli Stati Uniti. Rinviare le elezioni a quando la gente potrà votare in sicurezza???", ha twittato.

Una domanda destinata a scatenare polemiche. Intanto, arriva un'altra doccia fredda per l'amministrazone Trump: secondo i dati ufficiali del governo il Prodotto interno lordo reale americano è diminuito del 32,9% nel secondo trimestre, un crollo record, legato alla pandemia. Nel primo trimestre la contrazione del Pil era stata del 5%. Con due trimestri consecutivi con il segno meno gli Stati Uniti sono ufficialmente in recessione.

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TESTO CORRETTO

Arriva il 5 marzo nei cinema italiani "Brides", il film diretto dalla celebre drammaturga e regista teatrale Nadia Fall, che racconta la fuga di due adolescenti britanniche verso la Siria. Il film è ambientato nel 2014, quando ragazze islamiche spesso discriminate e attirate dai social network, intraprendevano un viaggio per diventare "donne dell'Isis". La regista mostra una fuga accidentata ma anche un'amicizia effervescente e incosciente, con due meravigliose interpreti: Ebada Hassan e Safiyya Ingar.

La regista ha spiegato: "All'epoca se ne parlava tantissimo sulla stampa e ancora oggi escono fuori delle storie. Queste ragazze venivano dipinte come mostri, terroriste, ma avevano 15-16 anni e la storia era molto più complicata! Io e la sceneggiatrice abbiamo fatto tante ricerche, c'erano tante ragioni dietro quelle scelte. Noi volevamo raccontare la storia dal loro punto di vista, di due teenager, con luci ed ombre, la storia di un'amicizia e soprattutto cosa succede quando senti di non appartenere alla società in cui vivi".

Nadia Fall oggi dirige il prestigioso Young Vic Theatre, che ha una programmazione con grandi nomi ma anche tante attività che coinvolgono i ragazzi. "Devo dire che a Londra ci sono tante iniziative per l'inclusione ed è comunque una città internazionale, ma in tante città sulla costa ci sono tensioni fra comunità, non ci sono investimenti nella formazione, nei servizi e niente sembra cambiato rispetto a 10 anni fa. - ha spiegato Fall - E, purtroppo, ci sono politici che soffiano su queste tensioni. E' una vecchia storia, ma questo è il pericolo: i giovani che non si sentono accettati cercheranno sempre una comunità a cui appartenere".

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