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"Notturno" di Gianfranco Rosi andrà al Toronto Film Festival

di TMNews giovedì 30 luglio 2020
2' di lettura

Roma, 30 lug. (askanews) - "Notturno" di Gianfranco Rosi sarà nella Selezione Ufficiale del Toronto International Film Festival. Il film, girato nel corso di tre anni in Medio Oriente, sui confini fra Iraq, Kurdistan, Siria e Libano, per raccontare l umanità oltre il conflitto, approderà a Toronto subito dopo la presentazione in Concorso al Festival di Venezia.

È un ritorno di Rosi a Toronto dopo "Fuocoammare", già Orso d Oro a Berlino e Nomination agli Oscar. È già presente un venditore per il Nord America, Submarine Entertainment, oltre a quello internazionale, The Match Factory.

"Durante tre anni di viaggio in Medio Oriente - ha raccontato Rosi - ho incontrato le persone che vivono nelle zone di guerra. Ho voluto raccontare le storie, i personaggi, oltre il conflitto. Sono rimasto lontano dalla linea del fronte, ma sono andato laddove le persone tentano di ricucire le loro esistenze. Nei luoghi in cui ho filmato giunge l eco della guerra, se ne sente la presenza opprimente, quel peso tanto gravoso da impedire di proiettarsi nel futuro. Ho cercato di raccontare la quotidianità di chi vive lungo il confine che separa la vita dall inferno".

Con questo film Rosi dà voce a un dramma umano che trascende le divisioni geografiche e il tempo dei calendari; illumina, attraverso incontri e immagini, la quotidianità che sta dietro la tragedia continua di guerre civili, dittature feroci, invasioni e ingerenze straniere, sino all apocalisse omicida dell ISIS. Storie diverse, alle quali la narrazione conferisce un unità che va al di là dei confini. La guerra non appare direttamente: la sentiamo nei canti luttuosi delle madri, nei balbettii di bambini feriti per sempre, nella messinscena dell insensatezza della politica recitata dai pazienti di un istituto psichiatrico. Un cantore di strada intona le lodi dell Altissimo. Un bracconiere fra i canneti e i pozzi di petrolio. La grazia delle guerrigliere peshmerga. I terroristi dello Stato Islamico in carcere. L angoscia di una madre yazida per la figlia prigioniera. Alì, adolescente, che fatica per portare il pane ai suoi fratelli... Tutt intorno, e dentro le coscienze, segni di violenza e distruzione: ma in primo piano è l umanità che si ridesta ogni giorno da un notturno che pare infinito. "Notturno" è un film di luce dai materiali oscuri della storia.

La regia, fotografia e suono sono di Gianfranco Rosi, il montaggio di Jacopo Quadri, con la collaborazione di Fabrizio Federico. Il film è distribuito in Italia da 01 Distribution.

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Arriva il 5 marzo nei cinema italiani "Brides", il film diretto dalla celebre drammaturga e regista teatrale Nadia Fall, che racconta la fuga di due adolescenti britanniche verso la Siria. Il film è ambientato nel 2014, quando ragazze islamiche spesso discriminate e attirate dai social network, intraprendevano un viaggio per diventare "donne dell'Isis". La regista mostra una fuga accidentata ma anche un'amicizia effervescente e incosciente, con due meravigliose interpreti: Ebada Hassan e Safiyya Ingar.

La regista ha spiegato: "All'epoca se ne parlava tantissimo sulla stampa e ancora oggi escono fuori delle storie. Queste ragazze venivano dipinte come mostri, terroriste, ma avevano 15-16 anni e la storia era molto più complicata! Io e la sceneggiatrice abbiamo fatto tante ricerche, c'erano tante ragioni dietro quelle scelte. Noi volevamo raccontare la storia dal loro punto di vista, di due teenager, con luci ed ombre, la storia di un'amicizia e soprattutto cosa succede quando senti di non appartenere alla società in cui vivi".

Nadia Fall oggi dirige il prestigioso Young Vic Theatre, che ha una programmazione con grandi nomi ma anche tante attività che coinvolgono i ragazzi. "Devo dire che a Londra ci sono tante iniziative per l'inclusione ed è comunque una città internazionale, ma in tante città sulla costa ci sono tensioni fra comunità, non ci sono investimenti nella formazione, nei servizi e niente sembra cambiato rispetto a 10 anni fa. - ha spiegato Fall - E, purtroppo, ci sono politici che soffiano su queste tensioni. E' una vecchia storia, ma questo è il pericolo: i giovani che non si sentono accettati cercheranno sempre una comunità a cui appartenere".

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