CATEGORIE

Sapienza, da 28 settembre a Economia si riparte anche in presenza

di TMNews giovedì 24 settembre 2020
2' di lettura

Roma, 24 set. (askanews) - L'Università La Sapienza di Roma riapre le proprie aule: dal 28 ottobre riprende infatti anche la didattica in presenza. Alla Facoltà di Economia è tutto pronto, potendo frequentare in piena sicurezza le lezioni in aula ma anche a distanza mediante un collegamento online.

La novità è la possibilità per gli studenti di prenotare il loro posto in aula mediante una piattaforma denominata Prodigit che consentirà di rispettare le regole del distanziamento sociale. La capienza delle aule è stata, infatti, ridotta al 50% e i ragazzi potranno prenotare il loro posto allo stesso modo di come avviene per i cinema ed i teatri, con la certezza di entrare in aula con il loro posto già assegnato.

Il Professor Fabrizio D'Ascenzo, Preside della Facoltà di Economia della Sapienza:

"La Facoltà di Economia riprende con grandissimo entusiasmo. Riapre le sue porte agli studenti nel massimo rispetto delle regole di sicurezza. Avremo un sistema di prenotazione dei posti che consentirà di entrare in aula e di sedersi al posto preassegnato rispettando il distanziamento sociale. I ragazzi potranno poi sfruttare tutti gli ausili informatici che abbiamo installato in questi giorni e che saranno pronti a partire dal 28 settembre, come le LIM messe a disposizione in tutte le aule e fruibili anche da casa, perchè se i ragazzi lo vogliono possono comunque seguire le lezioni da casa attraverso il nostro sistema di collegamento online".

La piattaforma Prodigit, sviluppata internamente alla Facoltà e non acquistata sul mercato, era stata inizialmente concepita per un utilizzo limitato ad Economia ma l'Ateneo, verificata la funzionalità della soluzione, ha deciso di adottarla per tutta la Sapienza, valorizzando, pertanto, una soluzione interna a costo zero. Lo studente, quindi, prenoterà il suo posto mediante la piattaforma e poi si presenterà in Facoltà con la ricevuta di prenotazione che potrà essere o stampata o visualizzata con lo smartphone. La lettura del QR code, contenuto nella ricevuta, ad un apposito varco darà l'accesso allo studente e, contemporaneamente, consentirà il tracciamento per tutelare la sicurezza di tutti.

Gli studenti saranno suddivisi in gruppi in ragione del numero di matricola ed ogni gruppo avrà una settimana di riferimento in cui frequentare le lezioni in presenza. Gli altri potranno seguire a distanza. In questo modo, a tutti verrà garantita uguale possibilità di frequentare le lezioni. Come ricordato da Preside D'Ascenzo, tutte le aule della Facoltà di Economia sono poi dotate di apparecchiature informatiche, LIM, videocamere evolute e microfoni ambientali, in modo da garantire la massima qualità dell'erogazione della didattica sia in presenza sia a distanza e, contemporaneamente, la massima sicurezza del rispetto delle norme sul distanziamento. Questo processo di ammodernamento delle attrezzature, resosi possibile grazie ai fondi appositamente stanziati dal Ministero, consentirà di affrontare al meglio l'emergenza sanitaria ma garantirà anche la fruibilità di strumenti innovativi che resteranno disponibili anche dopo che l'emergenza sanitaria sarà terminata.

tag

Ti potrebbero interessare

Biennale, Meloni: al posto di Buttafuoco non avrei aperto alla Russia

Milano, 30 apr. (askanews) - "Non so dire se le dimissioni della giuria della Biennale Arte siano collegate all'invio degli ispettori, io posso solo ripetere che la scelta che è stata fatta sul padiglione della Russia è una scelta che il governo ha dichiarato di non condividere, dopodiché la Biennale è un ente autonomo e Buttafuoco è una persona capacissima. Io questa scelta non l'avrei fatta al suo posto e questo è ciò che penso dall'inizio. Sugli ispettori credo si dovrebbe chiedere al ministro Giuli". Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in conferenza stampa a Palazzo Chigi, commentando gli ultimi sviluppi dalla Biennale di Venezia.

"Rispetto l'autonomia della Biennale di Venezia e ritengo geniale la decisione dell'amico Buttafuco di consegnare i premi a fine Biennale e di sostituire i Leoni assegnati da una giuria di cinque persone con la scelta dei visitatori. Sarà una Biennale autonoma e democratica, meglio di così non poteva andare". Ha aggiunto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

TMNews

Terremoto alla Biennale, si dimette giuria: premiazione a novembre

Venezia, 30 apr. (askanews) - Non c'è pace per la Biennale Arte di Venezia, in un pomeriggio di sole e nel pieno dei preparativi per l'allestimento di mostra internazionale e padiglioni è arrivata la notizia delle dimissioni della giuria internazionale. Solange Farkas, che era la presidente, Zoe Butt, Elvira Dyangani Ose, Marta Kuzma, Giovanna Zapperi, dopo le polemiche per la scelta di escludere dai premi Russia e Israele e l'invio degli ispettori del ministero della Cultura, hanno rinunciato all'incarico, a nove giorni dall'inaugurazione.

Un vero e proprio terremoto che ha avuto immediate ripercussioni sull'organizzazione della Biennale: la cerimonia di premiazione, prevista per il 9 maggio, è stata spostata all'ultimo giorno di apertura, il 22 novembre e al posto dei premi della giuria dimissionaria saranno assegnati due "Leoni dei visitatori": uno per il miglior artista partecipante alla 61esima esposizione e uno per la migliore Partecipazione nazionale: a quest'ultimo premio concorrono tutte le partecipazioni, quindi anche Russia e Israele. Questo - spiegano dall'istituzione veneziana - in coerenza con i principi fondativi di apertura, dialogo, rifiuto di ogni forma di chiusura e di censura.

I voti per i Leoni saranno espressi dai visitatori con biglietto che avranno visto entrambe le sedi dell'Arsenale e dei Giardini.

Il cambio di data della premiazione non è una novità assoluta, era già accaduto nel 2021 per via del Covid, ma si tratta comunque di un evento eccezionale, che dà la misura delle difficoltà che la Biennale sta vivendo in questo 2026.

TMNews

Carburanti, Meloni: taglio accise non strutturale perchè esauriremmo risorse

Roma, 30 apr. (askanews) - "Non mi sento di dire oggi che rendo strutturale il taglio delle accise con la situazione economica che non sarà facilissima, rischieremmo di azzerare le risorse che abbiamo da qui a fine anno". Lo ha detto la presidente del consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa al termine del consiglio dei ministri.

"Sono una grande sostenitrice del taglio delle accise ma si lavora per priorità è tagliarle costa molto per il beneficio che produce se diventa strutturale - ha aggiunto -. Chiaramente abbiamo immaginato un taglio che consentisse di bloccare un aumento che poteva impattare in modo significativo".

TMNews

Meloni sbotta: presento il Piano casa e mi chiedete di Minetti

Roma, 30 apr. (askanews) - Meloni perde la pazienza e sbotta durante la conferenza stampa al termine del Cdm che ha varato il Piano casa per una nuova domanda sul caso Minetti.

"Io due giorni fa - ha detto - mi sono presentata qui con un decreto che stanziava un miliardo di euro sul lavoro, che faceva una cosa che era stata chiesta per decenni dai sindacati e dalle parti sociali" e "mi avete fatto otto domande sul caso Minetti, va bene. Passano due giorni e mi presento con un altro provvedimento che stanzia 10 miliardi di euro per consentire agli italiani di avere 100mila case tra case popolari e prezzi calmierati in dieci anni e voi mi chiedete del caso Minetti. Adesso, posso chiedervi ogni tanto di parlare anche di quello di cui io sono responsabile e mi sto occupando. Perché le sue domande sono un po campate in aria. Nel merito ho già risposto, su Nordio ho già risposto. E se le mi chiede se ci fossero delle conoscenze...ma conoscenze de chi, de quando, di come, di che stiamo parlando, mi perdoni. Perché voi chiaramente domani fate il titolo su questo e il mio lavoro è diventato inutile anche oggi e questo non è giusto. Non è giusto perché penso che agli italiani interessino anche sapere cosa questo governo sta facendo per i loro problemi".

TMNews