CATEGORIE

Covid e trasporti, Speranza: smart working e orari scaglionati

di TMNews mercoledì 14 ottobre 2020
1' di lettura

Milano, 14 ott. (askanews) - Nel giorno in cui il nuovo dpcm entra in vigore, le Regioni sollevano preoccupazioni per la gestione del trasporto pubblico. "Il contagio è in tutto il Paese" secondo il ministro della Salute Roberto Speranza, in audizione presso la Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza. Secondo il ministro a differenza della prima ondata, sono ora necessarie soluzioni ampiamente condivise. "È evidente a tutti che siamo a un cambio di fase" dice, aggiungendo che ormai sono dieci settimane che "c'è una tendenza della curva alla risalita" di natura europea, non solo nazionale. "Se dal 4 maggio in poi ogni Dpcm tendeva ad allargare le maglie, per la prima volta c'è un Dpcm che va nella direzione opposta". Gli interventi sono molto settoriali e specifici, ma il messaggio al Paese è chiaro: "fase nuova". O meglio inversione di tendenza.

Per Speranza "il trasporto pubblico urbano è un tema vero". "Proprio oggi c'è una riunione convocata con gli assessori regionali al trasporto e con i ministri competenti", dice ricordando il piccolo vertice al ministero dei Trasporti. Bisogna "provare a lavorare soprattutto su due ambiti. Uno è quello di favorire la possibilità di un rafforzamento dello smart working. La seconda strada - ha proseguito - è quella di provare a incentivare le differenziazioni di ingresso di uffici pubblici e scuole".

tag

Ti potrebbero interessare

Starmer: "furioso" per assenza comunicazione su Mandelson

Milano, 17 apr. (askanews) - Il Primo Ministro britannico Keir Starmer si è detto "furioso" per non essere stato informato del mancato superamento del processo di autorizzazione di sicurezza da parte dell'ex inviato a Washington Peter Mandelson, mentre si rinnovano le richieste di dimissioni. La vicenda tormenta Starmer da mesi, in un clima di crescente indignazione per la nomina di Mandelson alle elezioni del 2024, nonostante i suoi stretti legami con il defunto criminale sessuale americano Jeffrey Epstein. "Non solo non sono stato informato, ma nessun ministro è stato informato, e ne sono assolutamente furioso", ha aggiunto Starmer, parlando da Parigi.

TMNews

Belgio, la first lady Veerle Hegge racconta la lotta all'anoressia

Roma, 17 apr. (askanews) - Era finita in ospedale a poche settimane dalla vittoria del marito alle elezioni in Belgio nel 2024. Quasi due anni dopo, Veerle Hegge, moglie del primo ministro belga Bart De Wever, ha raccontato in un'intervista alla France presse perché ha scelto di rendere pubblica la sua lotta contro l'anoressia in un libro: per spingere le persone a parlare e a chiedere aiuto.

La 53enne, madre di 4 figli, parlando nella sua casa di Anversa, ha raccontato di essere arrivata al limite, e ne "Il peso del silenzio", questo il titolo del suo libro, si concentra principalmente sui mesi trascorsi in ospedale per rimettersi in piedi.

"Se hai davvero bisogno di un monitoraggio 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e devi fare un ECG, e poi ti viene detto: i tuoi parametri sono tali che il tuo cuore potrebbe fermarsi da un momento all'altro, a quel punto hai due opzioni. Forse alcune persone si arrendono e dicono: Beh, questo è tutto, è finita"; oppure, nel mio caso, non ho mai avuto l'intenzione o la volontà di morire. Davvero non ho mai voluto morire. Quindi ho pensato: uffa, questo non va bene. E ho visto anche la disperazione di Bart e la tristezza dei bambini" ha detto.

Hegge parla apertamente nel libro della sua solitudine e del senso di colpa provato per essere stata lontana da casa; racconta di come il marito sembrava "impotente" di fronte alla sua esperienza, ringraziandolo per essere rimasto al suo fianco e di come quando ha iniziato a dimagrire, all'inizio tutti le facevano i complimenti per la sua forma fisica.

"Dopo inizi a diventare un po' troppo magra. Ma più ci si lascia sopraffare dal disturbo alimentare, più ci si sprofonda, più diventa difficile uscirne. In realtà continui a pensare che puoi ribaltare la situazione da sola, che ti curerai. E continui a crederci fino alla fine, finché non è davvero troppo tardi" dice.

Nel libro c'è la sua infanzia difficile con una madre depressa, e ci sono gli abusi subìti da piccola da parte di un ragazzo più grande per diversi anni. Un "trauma", ha affermato, represso per anni. E sulla decisione di scrivere, ha spiegato: "La malattia mentale, quindi anche i disturbi alimentari, è ancora circondata da tabù. Le persone trovano difficile parlarne. È qualcosa che mette le persone a disagio, molto a disagio, anche solo a parlarne. Al contrario, una malattia somatica è molto più accessibile. Ed è per questo che è davvero necessario che ci siano persone che cerchino di superare tutto questo. Proprio come accadde con malattie come l'Aids e il cancro decenni fa".

TMNews

Merz e Meloni arrivano all'Eliseo per vertice volenterosi su Hormuz

Parigi, 17 apr. (askanews) - Il cancelliere tedesco Friedrich Merz e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni arrivano all'Eliseo per partecipare al vertice della coalizione dei volenterosi su Hormuz. Alla riunione partecipano in presenza, oltre al presidente francese Emmanuel Macron, che la presiede, e il primo ministro britannico Keir Starmer, mentre i leader di una trentina di paesi saranno in videocollegamento.

La riunione, che richiama il formato della cosiddetta coalizione dei volenterosi a sostegno dell'Ucraina, e sarà seguita da una dichiarazione congiunta del presidente francese Emmanuel Macron e del primo ministro britannico Keir Starmer.

Macron aveva lanciato già il 9 marzo l'idea di una missione destinata ad accompagnare la riapertura dello stretto una volta cessate le ostilità. Francia e Regno unito sostengono di avere già avviato il lavoro di pianificazione con i paesi disposti a partecipare.

TMNews

UniParma apre le porte agli studenti in occasione dell'open day

Parma, 17apr. (askanews) - Partecipazione e tantissimo entusiasmo per la tre giorni dedicata ai ragazzi, pronti a scegliere il proprio percorso universitario all'Università di Parma. L'Open Day ha dato l'opportunità agli studenti arrivati da tutta Italia di conoscere da vicino i corsi di laurea triennali e magistrali, confrontarsi con docenti e servizi e scoprire le opportunità offerte dall'ateneo.

Le parole di Paolo Martelli, Rettore Università di Parma: "L'Open Day per noi vuol dire anche apertura dei dipartimenti nei diversi plessi per mettere in contatto i giovani delle scuole secondarie di secondo grado con le attività che vengono svolte nei dipartimenti, quindi anche attività di ricerca: i laboratori saranno aperti, così come le strutture per far vedere che cosa siamo in grado di offrire anche dal punto di vista delle infrastrutture del nostro Ateneo".

L'Università di Parma guarda al futuro con grande fiducia, puntando a diventare sempre più attrattiva anche per gli studenti internazionali grazie alla qualità della didattica, alla varietà dell'offerta formativa e ai servizi dedicati alla vita universitaria.

Le parole di Paolo Martelli, Rettore Università di Parma: "In questi ultimi anni abbiamo lavorato molto nell'aumentare l'attrattività per gli studenti internazionali. Anche in questo caso è una questione di servizi, è una questione di organizzazione, abbiamo lavorato creando una struttura dedicata all'accoglienza degli studenti internazionali che sta dando degli ottimi risultati".

Il Rettore ha inoltre sottolineato le sfide dei prossimi anni, tra calo demografico e cambiamenti economici, evidenziando l'importanza di innovazione e apertura.

Le parole di Paolo Martelli, Rettore Università di Parma: "Quello che ci auguriamo è che si possa continuare ad essere attrattivi e credo che l'attrattività, soprattutto del sistema universitario in presenza tradizionale, passi attraverso la qualità dell'offerta formativa di concerto ai servizi che dobbiamo garantire agli studenti".

Una tre giorni intensa, positiva e carica di energia: migliaia di ragazzi hanno letteralmente preso d'assalto l'ateneo, alla ricerca delle informazioni giuste per iniziare il proprio futuro universitario.

La prima impressione, positiva, ed il pensiero di Elisa, Studentessa di Terni: "Sono una ragazza di Terni, Umbria e sono venuta qua per cercare informazioni per veterinaria e per scienze animali. L'ambiente universitario mi piace e Parma è una bellissima città. Spero che sia un ambiente sociale bello che mi possa dare tante opportunità".

Un segnale forte di interesse e fiducia verso il percorso Universitario come caposaldo per il proprio futuro. Una tre giorni che conferma Parma come meta sempre più scelta per costruirlo.

TMNews