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Alla Luiss le sfide del cambiamento climatico con Tedx Countdown

di TMNews sabato 17 ottobre 2020
3' di lettura

Roma, 17 ott. (askanews) - Il 2020 non solo come l'anno del Covid ma come l'inizio di qualcosa di nuovo. L'anno in cui il conto alla rovescia sul cambiamento climatico è giunto al termine e non può più aspettare perchè occorre agire e farlo subito. È stato questo il tema portante della quarta edizione del TedX Luiss "Countdown" dedicato alla sfida del cambiamento climatico. All'insegna dello slogan "We can change the climate change", studenti, esponenti del mondo dell'impresa e ricercatori si sono confrontati, scambiandosi opinioni ed esperienze in modalità ibrida, alcuni in presenza altri sui profili social dell'Università a causa dell'emergenza sanitaria.

La kermesse è stata interamente organizzata dagli studenti dell'ateneo all'interno delle iniziative di Young Ethos, lo spin off di Ethos, l'osservatorio sull'Etica pubblica che raduna professori e studenti della Luiss, come ha spiegato Taymour Elmasry studente di scienze politiche: "La nostra idea nasce durante il periodo di emergenza sanitaria, durante il lockdown da un gruppo di noi studenti amici partendo dalla consapevolezza che non c'è solo il Covid ma c'è una sfida più grande che ci aspetta, quella del cambiamemto climatico. abbiamo visto che il Covid ha avuto effetti enorni ed inaspettati e quindi siamo coscienti che anche il cambiamento climatico può generare situazioni del genere, può ampliarle e quindi vogliamo dare un messaggio chairo che è venuto il momento di lttare contro il cambiamento climatico di proporre idee nuove, di proporre soluzioni e per questo abbiamo accettato la sfida della Ted che quest'anno ha proposto questo format appunto Countdown".

Al TedX l'intervento di Livia Cevolini, ceo di Energica Motor Company azienda specializzata in motociclette a propulsione elettrica per la quale la lotta al cambiamento climatico parte dalla cultura: "La cultura del paese è fondamentale perchè ci deve essere una regia centrale, ci deve essere una politica che porta verso questa rivoluzione ma in primis deve essere il pubblico a chiedere una transazione verso tecnologie più sostenibili e per muovere le cose oltre le persone. Dobbiamo partire dai giovani, dai ragazzi, dai bambini perchè loro poi influenzano le nostre scelte e questa è un'accelerazione anche nel breve termine e poi ovviamente sono i grandi del futuro che trasformeranno questo mondo, questo pianeta, non parlo solo dell'Italia".

Cinque le traiettorie lungo le quali si sono sviluppati gli interventi, ha evidenziato Valeria Torta studentessa di Scienze politiche: "Si tratta di 5 tematiche fondamentali, il tema dei trasporti, il tema dell'energia, del cibo, dei materiali e della natura interconnesse che riguardano il cambiamemto climatico ma riguardano la nostra vita di tutti i giorni. Il supporto della Luiss è stato fondamemtale in questa esperienza perchè abbiamo potuto collaborare con gli uffici. Siamo riusciti ad organizzare tutto questo nonostante le difficoltà. È stata un'esperienza molto importante per noi e formativa sicuramente".

Infine, la ricerca con il professor Sergio Castellari, scienziato dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Bologna, climatologo per il quale anche il Covid ha rappresentato una forte spinta per la lotta al cambiamento climatico: "A mio parere possiamo imparare molte cose dalla pandemia del Covid-19. Ormai abbiamo chiari i danni che abbiamo fatto alla natura nel passato. Abbiamo imparato che dobbiamo ascoltare la scienza, che dobbiamo investire di più in prevenzione del rischio e relienza. In questa maniera possiamo affrontare le due sfide globali del cambiamento climatico e della perdita di biodiversità e del degrado degli ecosistemi insieme perchè queste sono due sfide collegate e se falliamo in una falliamo in tutte e due".

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'È così bello fare la pasta che non siamo pronti a lasciar perdere'. Potrebbe diventare uno slogan, un motto. A tavola tutto si risolve: cucinare è un atto d'amore e se lo si fa insieme, tutto acquista un senso. Ad accoglierci nel suo laboratorio è Marilena Finizza in Rutland, italiana al 100%, sposata con un cittadino americano, trasferitasi in Alabama, nella capitale dello stato, Montgomery, e poi a Fairhope, sulla baia di Mobile, nota per il suo centro artistico, le strade fiorite e i tramonti mozzafiato.

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