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Crisanti: ci siamo illusi, un piano sorveglianza o non ne usciamo

di TMNews martedì 20 ottobre 2020
3' di lettura

Roma, 20 ott. (askanews) - I negazionisti hanno iniziato a chiamarlo "zanzarologo", per i suoi studi sulle zanzare geneticamente modificate, ma il professore Andrea Crisanti, a capo del dipartimento di Medicina molecolare dell'Università di Padova e "padre" dello studio e del modello dei tamponi a tappeto nel comune di Vo', dove a febbraio fu registrato il primo morto di coronavirus in Italia, solitamente sull'andamento della pandemia non sbaglia previsioni. I 10-12.000 contagi giornalieri registrati nell'ultima settimana della seconda ondata di Covid-19 in Italia si spiegano così:

"Questo significa che la capacità di tracciamento per arrestare la diffusione del virus sul territorio chiaramente in questo momento è saltata, parliamoci chiaro non funziona", ha spiegato in un'intervista via Skype con askanews.

"Non è che noi abbiamo dopo il lockdown intrapreso un'azione sistematica per ripulire completamente tutte le regioni italiane, ci siamo affrettati a riaprire tutto, in qualche modo abbiamo pensato che avremmo potuto convivere con il virus con questi livelli di trasmissione senza implementare un sistema di sorveglianza su tutto il territorio nazionale che ci permettesse di tenerli bassi, quindi di fatto, nel momento in cui il numero dei casi ha sopraffatto la capacità di tracciamento sono esplosi, molto semplice", ha aggiunto.

"Quello che manca ancora è una visione strategica a lungo termine. Supponiamo che queste misure abbiano effetto, riduciamo i casi, ma nessuno si pone il problema di cosa dobbiamo fare per mantenerli a livelli bassi, altrimenti siamo condannati a un'altalena di misure, riduzione dei casi, aumento dei casi... E siamo solo a ottobre"., ha criticato.

È rimasto lettera morta il "piano Crisanti", di cui si parlava ad agosto. Il professore era entrato in contatto con Pierpaolo Sileri (vice-ministro alla Salute) e Federico D'Incà (ministro per i Rapporti con il Parlamento), e per mantenere l'Italia in sicurezza aveva proposto di realizzare 300-400.000 tamponi al giorno. Oggi se ne fanno in media 160.000, ma comprendono anche quelli cosiddetti "rapidi", con un margine d'errore maggiore, denuncia Crisanti.

"Era un piano che aveva l'obiettivo di dotare l'Italia di una capacità di vigilanza e prevenzione per mantenere i numeri di settembre-agosto a quei livelli... E forse non gli è stata data particolare attenzione perché ci si è illusi che l'epidemia era finita", commenta amaramente il professore.

"Guardi in Cina hanno avuto 5 casi e hanno fatto 11 milioni di tamponi in tre giorni. Poi chiaramente noi non siamo la Cina, abbiamo una popolazione che è 20 volte minore, a noi bastano 500.000 tamponi per fare una cosa così. Teoricamente se avessimo questa capacità potremmo convogliarla per spegnere i focolai una regione alla volta, concentrarli in maniera mirata", ha proposto il microbiologo.

Un piano che potrebbe essere implementato solo se le attuali misure funzioneranno e riusciranno ad abbassare il numero dei contagi, e servirebbe a mantenerli bassi, si augura Crisanti, altrimenti:

"Altrimenti non se ne esce guardi", ha concluso.

Crisanti consiglia di fare il vaccino anti-influenzale e di indossare correttamente la mascherina. La app dei tracciamenti Immuni oggi non può funzionare, i contagi sono troppi. E infine un monito sulla gestione regionale della sanità italiana:

"Il piano di sorveglianza dovrebbe essere nazionale, levato dalla gestione delle Regioni".

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"Inside the experience" di Haier alla Milano Design Week

Milano, 25 apr. (askanews) - In occasione della Milano Design Week, Haier, brand numero uno al mondo per i grandi elettrodomestici, presenta "Inside the Experience": un racconto immersivo e diffuso che trasforma Milano in un Haier Hub. Un ecosistema di spazi, tecnologia e contenuti.

Il progetto ha l'epicentro in Via Bergognone 26, ma si estende poi in altri punti chiave: da Superstudio Maxi, con Invictus Yacht, a Eurocucina con lo stand Arrex - Technology by Haier.

"La Design Week quest'anno, per Haier, ha una grandissima opportunità: quella di far toccare con mano, alle persone che vengono a trovarci, la tecnologia di Haier. L'abbiamo fatto grazie a collaborazioni illustri, a partnership illustri in giro per la città di Milano. Questo è nato dall'esigenza di voler raccontare, in maniera molto semplice, la nostra sofisticata tecnologia" ha dichiarato Emiliano Garofalo, Country Manager Haier Italy.

Andare all'Haier Hub, significa immergersi in un percorso guidato dalla luce, con ambienti pensati per sorprendere e ispirare. C'è una ricca programmazione tra eccellenza, sport, gaming e cultura del cibo, con il coinvolgimento di chef, influencer e protagonisti del mondo dello sport e del design: "A me piace definire la tecnologia Haier una tecnologia invisibile. E' quella tecnologia che aiuta il consumatore nelle esigenze di tutti i giorni. Noi ci mettiamo al servizio del consumatore ed è quello che, grazie a Design Week, grazie alle installazioni in Via Bergognone, quest'anno riusciamo a trasferire. Certamente, le partnership che abbiamo in essere quest'anno, ci aiuteranno tanto in questa missione" ha continuato Garofalo.

Gli appassionati di calcio conosceranno già l'Haier Cam, che regala un POV esclusivo durante le partite. La collaborazione con la Lega Calcio Serie A e con DAZN si concretizza in una cabina di regia dedicata. Parallelamente, Nintendo, in una postazione dedicata, trasforma le Smart TV Haier MiniLED da 75 pollici, in veri e propri portali immersivi con un titolo iconico come "Mario Tennis Fever". A completare la visione di ecosistema connesso e sostenibile è BYD, partner di Haier durante la Design Week, che porta al centro la propria innovazione tecnologica con una riflessione concreta sul rapporto tra casa e mobilità: DOLPHIN SURF si trasforma in una vera e propria fonte di energia per alimentare gli elettrodomestici.

Infine, la cucina si trasforma in spettacolo: gli showcooking, vedono protagonisti chef rinomati come Chiara Pavan e Gennaro Esposito, mentre l'effervescenza di Ferrarelle e le degustazioni esclusive, curate da Antinori, completano la dimensione sensoriale: "E' fondamentale per noi dare diverse chiavi di lettura alla tecnologia. Le persone sono abituate ad usare la tecnologia quotidianamente. Negli elettrodomestici, è molto difficile trasferire quanto la tecnologia possa aiutare quotidianamente la vita di tutti i giorni delle persone" ha concluso Garofalo.

Le soluzioni Haier portano l'innovazione "dentro l'esperienza" quotidiana. La Milano Design Week, quindi, diventa occasione per ospitare eventi di approfondimento sul ruolo della tecnologia nell'abitare domestico, a cui si può partecipare.

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In Alabama le tagliatelle italiane diventano un rito di benessere

Fairhope (Alabama, Usa), 25 apr. (askanews) - "Gli americani, come noi, hanno bisogno, e penso che sia un momento storico questo importantissimo, hanno bisogno di un'umanità che altrimenti abbiamo perduto. Fare la pasta non è solo il prodotto finito, ma tu verrai in un attimo dalla forchetta, il rumore della forchetta sul tavolo, la manovella della pasta, della macchinetta, le spalle che si rilassano, gli occhi. A tavola non si invecchia, il momento viene fermato, per cui c'è è un modo per non pensare ai problemi di ieri, di oggi, di domani. Crea tanto benessere proprio fisico che qualcuno ha scritto, It is so good to make pasta that we are not ready to let it go".

'È così bello fare la pasta che non siamo pronti a lasciar perdere'. Potrebbe diventare uno slogan, un motto. A tavola tutto si risolve: cucinare è un atto d'amore e se lo si fa insieme, tutto acquista un senso. Ad accoglierci nel suo laboratorio è Marilena Finizza in Rutland, italiana al 100%, sposata con un cittadino americano, trasferitasi in Alabama, nella capitale dello stato, Montgomery, e poi a Fairhope, sulla baia di Mobile, nota per il suo centro artistico, le strade fiorite e i tramonti mozzafiato.

"È tradizione. All'inizio avevo un posto piccolissimo, erano appena 65 metri quadrati, perché non sapevo come sarebbe stata presa questa idea. I miei genitori erano sconvolti: per loro da italiani, lasciare un posto fisso, come manager da 18 anni, per insegnare la cucina italiana era inconcepibile. E invece sta già accadendo. Piace, perché c'è bisogno di nuove esperienze. Poi a chi è che non piace l'Italia? Per me è un circolo che si chiude, specialmente adesso che ho due ragazze all'università per cui sono diventata 'empty nester' (il termine si riferisce a un genitore i cui figli sono cresciuti e se ne sono andati di casa, il che spesso porta alla cosiddetta "sindrome del nido vuoto", ndr) e non mi è piaciuta assolutamente quella solitudine. Mi ha fatto riflettere: perché sono arrivata qua in Alabama? Deve esserci un motivo! Non voglio pensare che ci sia solo capitata", dice.

Marilena non è l'unica italiana giunta a Fairhope e sposata con un americano. Nel suo laboratorio svetta la foto con autografo della campionessa olimpica Arianna Fontana, che pare abbia la suocera in zona.

Finizza con il suo "Mari" condivide e diffonde i valori della buona tavola, perché non solo fa bene la dieta mediterranea: saper fare le tagliatelle è una marcia in più. Ai suoi studenti spiega anche come il movimento delle spalle per impastare rilassi tutto il corpo e sia un anti stress meglio di una Spa. E a noi confida l'orgoglio di essere italiana perché davvero "dà senso" alla sua vita, oltre al fatto che comunque "25 anni fa" è arrivata in Alabama e ora la "fermano per strada": imsomma "Mari" è ormai un "personaggio in una comunità piccola ma molto aperta", a cui piacciono le novità. E ovviamente le tagliatelle.

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"Possiamo dire al mondo: siamo democratici, crediamo nella democrazia, crediamo nel pluralismo e meritiamo uno Stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale", ha aggiunto il 90enne presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) dal 2005 e leader di Fatah, principale partito palestinese.

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25 aprile, Tajani: "Nel mondo troppe dittature che soffocano libertà"

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"Abbiamo costruito un'Europa unita e vediamo che purtroppo nel mondo ci sono ancora troppe dittature, troppe autocrazie che soffocano la libertà delle persone - ha aggiunto il ministro - celebrare il 25 aprile significa anche inviare un messaggio, in Italia e nel mondo, perché non accada mai più ciò che è accaduto in passato".

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