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IL CORONAVIRUS NEL MONDO DAL 31 OTTOBRE AL 6 NOVEMBRE

di TMNews venerdì 6 novembre 2020
1' di lettura

Milano, 6 nov. (Askanews) - Le immagini sull'emergenza Covid -19 nel mondo nella settimana dal 31 ottobre al 6 novembre.

STATI UNITI

Gli Usa hanno stabilito un nuovo record sulle 24 ore per i nuovi casi di coronavirus all'indomani dell'Election Day del 3 novembre: 102.591 nuove infezioni e gli ospedali oberati, mentre scoppiano le proteste per il risultato conteso delle presidenziali.

ITALIA

L'Italia è colorata di tre tinte diverse sulla base del livello di contagio. Dal rosso al giallo. La scelta del presidente del Consiglio Giuseppe Conte di programmare una chiusura a zone è il frutto di una lunga trattativa con le Regioni, tra polemiche che continuano.

GRAN BRETAGNA

La polizia britannica ha arrestato alcuni manifestanti durante l'annuale marcia Million Mask a Londra, che si è svolta il giorno in cui entrano in vigore le norme nazionali di blocco. Una settimana molto particolare per il Regno, dove Liverpool è la prima città a tentare un esperimento di tracciamento di massa per le infezioni sul modello cinese.

SVIZZERA

Da settimane ormai, il Covid-19 colpisce senza pietà la Svizzera, e in particolare la sua regione francofona, dove gli ospedali sono stati rapidamente sopraffatti. Relativamente indenne dalla prima ondata di infezioni, il paese vede ora gli operatori sanitari molto preoccupati e stanchi.

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"Siamo qui a inaugurare la Casa del Made in Italy anche in Avellino, è la terza Casa del Made in Italy che inauguriamo in Campania, l'abbiamo fatto a Napoli e a Caserta ed è la 26esima Casa del Made in Italy che inauguriamo nel nostro territorio nazionale con l'obiettivo di giungere entro la legislatura ad avere una Casa del Made in Italy in ogni regione e, ci auspichiamo, in ogni provincia produttiva del nostro Paese. Questo progetto che nasce sin dall'inizio della legislatura, ha l'obiettivo di fornire, nel luogo più vicino alla loro attività, un servizio completo di informazione e di assistenza per chiunque svolga un'attività produttiva. Quindi innanzitutto per le imprese artigianali, per le piccole medie imprese, per coloro che esercitano un'attività commerciale, che hanno sicuramente più bisogno delle grandi imprese di un servizio su misura accanto al luogo dove producono".

Dopo il taglio del nastro, il ministro ha apposto l'annullo postale commemorativo della giornata, rito che accompagna l'inaugurazione delle Case del Made in Italy. "Prefetto mi aiuti lei", ha detto Urso. Infine, il ministro ha salutato gli studenti del Liceo del Made in Italy di Avellino presenti in sala.

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Ad annunciare il mea culpa di Bolton è stato il procuratore federale per il distretto del Maryland, Kelly Hayes: "Questa mattina John Robert Bolton II si è dichiarato colpevole in tribunale federale di detenzione illecita di informazioni relative alla difesa nazionale. Secondo i termini dell'accordo di patteggiamento, il signor Bolton rischia una pena massima di cinque anni di reclusione, seguita da un periodo di libertà vigilata fino a tre anni. Dovrà inoltre pagare una multa di 2,25 milioni di dollari e perderà il diritto alla pensione ai sensi dell'Hiss Act".

Bolton si è dichiarato colpevole di un capo di accusa: aver condiviso tramite un'email personale, poi hackerata, oltre mille pagine di appunti riservati utilizzati per scrivere il suo libro di memorie.

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