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Il ministro Guerini visita Drive Trough Difesa di Lodi e Milano

di TMNews sabato 14 novembre 2020
2' di lettura

Roma, 14 nov. (askanews) - "Le Forze Armate stanno svolgendo dall'inizio dell'emergenza un grande sforzo in tutto il Paese insieme alla sanità civile. Ora i Drive Through sono un ulteriore contributo per lo screening e in questo di Milano, che ho voluto visitare, si potranno effettuare fino 800 tamponi al giorno. Una struttura inserita nella rete del territorio lombardo, duramente colpito nella prima fase dell'emergenza Coronavirus. Questo rappresenta un aiuto concreto alla cittadinanza e agli studenti e per questo ho voluto ringraziare personalmente i militari: gli italiani sono grati per quello che state facendo". Così il ministro della Difesa Lorenzo Guerini al termine della visita al Drive Through della Difesa, presso il Parco Trenno di Milano, dove questa mattina, accolto dal Prefetto di Milano Renato Saccone, ha voluto verificare di persona il funzionamento dell'attività dei DTD, avviate dalla Difesa in tutto il territorio nazionale.

La struttura, realizzata in pochi giorni dal personale dell'Esercito Italiano, è la più grande presente in Italia: 9 tende dove medici e infermieri potranno effettuare fino a 800 tamponi al giorno. In funzione da ieri, il DTD è stato realizzato con la collaborazione di Enti locali, ATS Milano e Dipartimento della Protezione Civile.

Il ministro Guerini ha visitato anche il DTD di Lodi insieme al prefetto Marcello Cardona e al sindaco Sara Casanova. Successivamente poi si è recato al Centro Ospedaliero Militare di Milano che già mette a disposizione 50 posti letto per pazienti Covid e dove, dall'inizio della settimana, è partita la campagna vaccinale in collaborazione tra "ASST Santi Paolo e Carlo" ed Esercito per somministrare fino a 600 vaccini antinfluenzali al giorno.

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L'Italia e la città di Napoli hanno accolto Wikoff alcuni mesi fa, quando succedeva all'ammiraglio Usa Stuart Benjamin Munsch.

Come è stata l'accoglienza e il rapporto con il Paese ospitante?, gli chiediamo. "Ho vissuto in molte parti del mondo e svolto diversi incarichi all'estero. Posso dire che ciò che rende unica questa area è lo spirito della comunità napoletana, il supporto che offre a questo comando e le relazioni che riusciamo a costruire. Ho avuto l'opportunità di incontrare studenti, rappresentanti religiosi e autorità civili. Sento davvero che il team di JFC Naples fa parte della comunità locale, ed è una relazione molto speciale di cui sono entusiasta", dice.

Durante l'evento importanti momenti come il ricordo dei caduti con la deposizione di una corona, uno spettacolare lancio con le bandiere del comando, della Nato e dell'Italia, e anche un annullo filatelico commemorativo di Poste Italiane.

L'Alleanza sta davvero cambiando. Noto è che il successore di Wikoff non sarà più americano, ma italiano.

"Ci sono 32 nazioni coinvolte nell'Alleanza, ed è un'alleanza molto forte. Come ho detto, è l'insieme delle nazioni che fa la forza. Non si tratta di un singolo Paese, ma del contributo collettivo. Sono assolutamente fiducioso che, con una leadership italiana in questo comando, fortemente concentrata sull'importanza del fianco sud e sud-orientale, il comando continuerà a prosperare e a operare con successo", spiega.

Gli chiediamo da stratega militare americano, come valuta l'importanza strategica del Mediterraneo e il futuro ruolo di JFCNaples.

"Il fatto che questo comando sia rimasto nello stesso luogo per 75 anni dimostra chiaramente l'importanza del Mediterraneo e delle nazioni che si affacciano su entrambe le sue sponde. Evidenzia anche quanto sia cruciale la stabilità in questa regione. Sono molto fiducioso per il futuro del comando, che continuerà a svolgere la sua missione di deterrenza e difesa, creando al tempo stesso le condizioni per la stabilità nei Paesi membri della NATO e contribuendo a proteggere il nostro fianco sud", dichiara.

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Servizio di Cristina Giuliano

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