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Covid, medici pugliesi: "Siamo al collasso, ora lockdown totale"

di TMNews mercoledì 18 novembre 2020
2' di lettura

Roma, 18 nov. (askanews) - I medici pugliesi chiedono con forza che la Puglia diventi zona rossa. La situazione è ingestibile, gli ospedali sono saturi, le terapie intensive al limite. L'appello arriva ad askanews dal dottore Dino Delvecchio, presidente dell'Ordine dei Medici della provincia di Barletta Andria Trani.

"Noi chiediamo misure restrittive che vanno al di là di quelle adottate ad oggi, perché la situazione è senza mezzi termini drammatica, non vi sono altri aggettivi per descrivere lo stato in cui versa l'intera popolazione. Uno stato che non è solo di natura sanitaria, ma che ha anche criticità di natura sociale".

Non vuole sentire di colori delle regioni o dei 21 parametri, ma certamente il medico invoca un lockdown totale.

"Queste definizioni e i 21 parametri hanno importanza indicativa, ciò che conta è il sentire della gente e dei medici. Poco mi interessano i colori e i 21 parametri, mi interessa di più dare risposte alla gente che è in attesa di risposte. La situazione oggi è che gli ospedali sono nella stragrande maggioranza al limite della loro operatività. Nell'ospedale di Barletta che di fatto è un ospedale Covid non c'è più possibilità di ricoverare nessuno. Ospedali di Andria anche. La gente continua a soffrire anche di infarti o ictus o malattie non Covid. E purtroppo si continua a morire di queste patologie e ne dobbiamo prendere atto. Altro che colori, qui bisogna intervenire con misure drastiche, anche temporanee per permettere alle strutture sanitarie di liberarsi di un affollamento e di una richiesta di bisogno di aiuto che non possono essere soddisfatti".

"A mio avviso credo che un lockdown totale temporaneo possa dare possibilità alle strutture sanitarie di respirare. Non si tratta di difendere posizioni di parte, qui il problema è comune. Se l'ospedale non riesce più a dare risposta ai cittadini, a pagarne le conseguenze sono i cittadini stessi".

A Barletta è stato allestito anche un ospedale da campo. "Credo sia una misura assolutamente necessaria e risponde al fatto che l'ospedale di Barletta non è più in grado di ricoverare nessuno".

Infine, una risposta a chi critica il lavoro dei medici. I problemi organizzativi, dice Delvecchio: "Non possono essere imputati agli operatori sanitari ma che vanno imputati altrove. Chi ne paga le conseguenze? Chi ci mette la faccia? Ognuno sta facendo la sua parte, al netto di chi viene meno ai suoi doveri, ma quello avviene sempre".

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