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Il futuro dello shopping? Passa dai poteri digitali dei negozi

di TMNews lunedì 16 novembre 2020
3' di lettura

Milano, 17 nov. (askanews) - La relazione tra il commercio online e i negozi fisici è uno dei temi al centro del dibattito sugli sviluppi dell'economia al tempo del digitale. Ne abbiamo parlato con Stefano Portu, CEO e fondatore di Shopfully, azienda che connette i consumatori con i negozi di prossimità.

"Il 2020 - ha spiegato ad askanews - è un anno di rivoluzione per lo shopping, perché lo smartphone è diventato per i consumatori come un telecomando per fare gli acquisti, sia quando comprano in negozio, nel 90% dei casi, sia quando comprano online, 10%. Significa che i consumatori vogliono farci tre cose: per prima cosa prepararsi gli acquisti sullo schermo del telefonino, vogliono accedere a tutte le informazioni, anche sui negozi vicino casa, prima di uscire; in secondo luogo vogliono interagire senza bisogno di nessuno con i prodotti, con i prezzi, sempre grazie al telefono e terzo punto non vogliono fare più le code e quindi il più possibile vogliono pagare con questo oggetto".

In tempi di Covid e zone rosse, con i negozi chiusi in molte regioni, ci si interroga su come si comporteranno i consumatori in vista di momenti classici di shopping come il Black Friday e il Natale.

"Per l'86% - ci ha risposto Portu - si stanno preparando a fare acquisti come gli altri anni durante, per esempio il Black Friday e la cosa interessante è che molto di loro pensano comunque di farli in negozio, ma 9 su 10 si prepareranno molto online prima di scegliere dove andare".

In questa relazione tra gli strumenti digitali e i negozi reali si gioca anche la partita imprenditoriale di Shopfully.

"Noi - ha proseguito il CEO - siamo focalizzati nel aiutare i negozi locali a rendersi digitalizzati e quanto vuol dire sostanzialmente tre cose: prendiamo i contenuti delle loro vetrine e dei loro volantini e li trasformiamo in contenuti digitali; li portiamo ogni mese a 30 milioni di persone che abitano esattamente vicine a quei negozi in una forma diversa per ogni negozio e per ogni persona; infine aiutiamo i retailer a misurare come la visione di questi contenuti si traduce in visite al negozio fisico".

Allargando nuovamente il campo della discussione si arriva a quello che è probabilmente il cuore della partita che si sta giocando, ossia il ridare senso alla dimensione locale, che, a maggior ragione nel periodo che stiamo vivendo, rappresenta una delle tendenze del prossimo futuro. Anche per quanto riguarda il commercio.

"Oggi il digitale va nella direzione di creare un rapporto di vicinato attraverso lo smartphone tra i singoli negozi e il consumatore. Garantire la sopravvivenza, ma anche il successo futuro, dello shopping in negozio - ha concluso Stefano Portu - è una cosa fondamentale per la nostra economia e le nostre città. Noi crediamo, e il trend ce lo conferma, che un ingrediente fondamentale perché negozi vicino casa continuino a crescere è proprio il fatto di dare i superpoteri digitali a questi negozi, dare loro la possibilità di competere in termini di accesso e conquista dei consumatori nel luogo dove passano la maggior parte del tempo oggi, ossia sui telefonini, online".

A dimostrazione di questa tendenza da Shopfully sottolineano che in catene di molti Paesi quest'anno la promozione attraverso gli smartphone ha superato quella fatta con i tradizionali volantini cartacei, dato che viene ritenuto per molti aspetti rivoluzionario.

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