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Coronavirus, a Torino pronto il Covid Hospital da 455 posti

di TMNews sabato 21 novembre 2020
2' di lettura

Torino, 21 nov. (askanews) - Cinquantacinque tende con 447 posti di terapia ordinaria, 2 di intensiva e 6 di subintensiva. È il Covid Hospital temporaneo del Parco del Valentino a Torino, nato in 11 giorni grazie a un investimento di 1 milione e mezzo di euro che il Fondo di beneficenza di Intesa Sanpaolo ha concesso alle Aziende sanitarie. Dal 22 novembre 2020 verranno trasferiti i primi 100 pazienti Covid per alleggerire la pressione sugli ospedali torinesi.

Le tende sono state montate all interno del quinto padiglione di Torino Esposizioni, concesso dal Comune. Al cantiere hanno lavorato 500 volontari.

Il Commissario generale dell Unità di crisi, Vincenzo Coccolo.

"La gestione è stata affidata all azienda universitaria ospedaliera Città della Scienza e della salute, che utilizzerà il proprio personale. Verrà utilizzato anche il personale specializzando dell università".

L'assessore alla Sanità della Giunta Cirio, Luigi Icardi ha parlato di una situazione contagi in miglioramento, anche se invita tutti a non abbassare la guardia.

"Cominciamo a vedere gli effetti delle misure che la Regione Piemonte ha applicato il 26 ottobre, prima di essere stati proclamati zona rossa. Assistiamo ad un calo significativo dei contagi di tutti quei ragazzi in età scolare che oggi stanno facendo la didattica a distanza, mentre purtroppo assistiamo ad un incremento di casi tra gli ultra sessantacinquenni. Questo anche perché li monitoriamo n modo più puntuale. In tutte le Rsa, ad esempio, facciamo tamponi a tappeto ogni 15 giorni", ha spiegato l'assessore invitando tuttavia "a non abbassare la guardia. Gli effetti della zona rossa li vedremo la prossima settimana, ma abbiamo già le condizioni per essere zona arancione. Transizione che sarà discussa col ministro della Salute, Speranza. Ma questo non significa che ci sarà un 'liberi tutti'. Manterremo misure di contenimento, per evitare ciò che è successo quest' estate . Ormai è chiaro che dovremo convivere col Covid fino a quando tutta la popolazione non sarà vaccinata".

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