CATEGORIE

Incrementare l'efficienza della logistica: le soluzioni GS1 Italy

di TMNews mercoledì 2 dicembre 2020
2' di lettura

Milano, 2 dic. (askanews) - Incrementare l'efficienza lungo la filiera è uno degli obiettivi degli standard GS1 Italy. Un obiettivo che diventa centrale nel processo order to cash, quello che parte con l'ordine e si conclude con le operazioni di consegna della merce. Delle criticità e delle soluzioni messe in campo da GS1 Italy abbiamo parlato con Valeria Franchella, ECR project manager GS1 Italy.

"Molte inefficienze nel processo di consegna derivano dalla difficoltà di mantenere allineato il flusso fisico della merce con il flusso informativo correlato. L'importante è fare in modo che tutti gli attori di questa filiera siano consapevoli di questi aspetti e ognuno sia in grado di agire per la sua porzione di processo per andare ad allineare il flusso fisico e quello informativo".

Quando parliamo del processo order to cash occorre tenere presente che c'è una complessità legata al numero di attori coinvolti e agli impatti che le attività del singolo generano sulle prestazioni degli altri. Di qui la necessità di adottare standard condivisi e un approccio collaborativo i cui effetti non si limitano solo alla riduzione dei costi.

"La buona notizia - spiega Franchella - quando si lavora in ambito logistico è che si ha una duplice beneficio non solo una riduzione di costi ma si porta dietro un bel beneficio in termini di emissioni quindi diciamo che le aziende guardano molto alla logistica come leva per migliorare sia l'efficienza che la sostenibilità ambientale".

Negli ultimi dieci anni, grazie all'ottimizzazione della logistica, le aziende del largo consumo hanno risparmiato in termini di costi circa 160 milioni di euro ed evitato 450mila viaggi all'anno, che insieme all'incremento di mezzi a minor impatto ambientale, hanno portato a una riduzione della Co2 per 97.000 tonnellate l'anno. Un beneficio che fa il paio con un altro passaggio prioritario per le aziende, soprattutto in questo momento:

"Gli standard favoriscono la digitalizzazione della filiera: applicare uno standard significa anche riuscire a efficientare il sistema e andare a ridurre un po' tutti quei tempi e costi derivanti da attività manuali non legate alla digitalizzazione".

Per consentire l'implementazione di standard e processi collaborativi, GS1 Italy offre alle aziende associate manuali, linee guida e strumenti di simulazione oltre a fornire formazione e un ambiente di lavoro in cui collaborare insieme.

tag

Ti potrebbero interessare

Nave Life support Emergency salva 68 persone in mare in due interventi

Milano, 26 apr. (askanews) - La nave Life support Emergency ha salvato 68 persone in mare in due interventi distinti. All'alba di domenica 26 aprile 38 persone portate in salvo da un gommone nelle acque internazionali della zona Sar libica a 32 miglia dalla costa.

"La barca aveva chiamato Alarm Phone, che ha mandato una segnalazione alle 3:53, ora italiana. All'alba abbiamo individuato il gommone in pericolo direttamente dal ponte di comando della nave, abbiamo quindi messo i nostri mezzi di soccorso in acqua e ci siamo avvicinati. Abbiamo realizzato l'intervento nelle acque internazionali della zona SAR libica, ha spiegato Jonathan Nanì La Terra, capomissione della Life Support di Emergency. "Oltre a tutte le difficoltà legate alla forte limitazione dei soccorsi multipli, ai fermi amministrativi e alla pratica di assegnare porti lontani, che aumenta le sofferenze dei naufraghi e ci tiene lontani dall'area operativa dove sappiamo c'è drammatico bisogno di navi di ricerca e soccorso, sta diventando anche molto difficile fare soccorsi nella zona Sar libica per la forte presenza della Guardia costiera libica e delle loro intercettazioni e respingimenti illegali verso le coste libiche", ha aggiunto.

Le persone soccorse sono 38, di cui 31 uomini e 7 donne, una delle donne è incinta. Ci sono 12 minori stranieri non accompagnati e 2 minori accompagnati, tutti maschi.

Il secondo salvataggio è avvenuto qualche ora dopo, 30 persone sono state tratte in salvo da una imbarcazione affollata, dentro cui si erano riservati acqua e carburante, liquidi di cui a bordo erano tutti imbevuti.

TMNews

Papa: 40 anni di Chernobyl, atomica sia a servizio di vita e pace

Roma, 26 apr. (askanews) - "Oggi ricorre il 40esimo anniversario del tragico incidente di Chernobyl, che ha segnato la coscienza dell'umanità. Esso rimane un monito sui rischi inerenti all'uso di tecnologie sempre più potenti". Lo ha detto Papa Leone XIV dopo la preghiera Mariana del Regina Caeli, rivolgendosi ai fedeli in piazza San Pietro.

Affidiamo alla misericordia di Dio le vittime e quante ne soffrono ancora le conseguenze. Auspico che a tutti i livelli decisionali prevalgano sempre discernimento e responsabilità, perché ogni impiego dell'energia atomica sia al servizio della vita e della pace", ha aggiunto.

TMNews

25 aprile, tensione a Milano e spari a Roma: continuano le polemiche

Milano, 26 apr. (askanews) - Non si spengono le polemiche dopo gli episodi avvenuti durante le manifestazioni a Milano e Roma per celebrare il 25 aprile, festa della liberazione dal nazifascismo. Nel capoluogo lombardo scintille fra comunità ebraica milanese e Anpi dopo la tensione in Corso Venezia al tradizionale corteo per il 25 aprile fra Pro Pal e i rappresentanti della Brigata ebraica, presenti con bandiere israeliane, che alla fine sono stati scortati dalla polizia fuori dal corteo. Ma lo strascico delle polemiche è ancora lungo. "Se questi sono quelli che dicono di difendere libertà e democrazia, direi che abbiamo un problema", ha scritto Meloni su X citando, fra altri, l'episodio milanese. "Parole fuori misura" ha commentato dall'opposizione Fratoianni di Avs, sottolineando l'assenza fra gli incidenti citati di quanto avvenuto a Roma, dove durante le celebrazioni per il 25 aprile, a parco Schuster, due attivisti dell'Anpi sono stati colpiti da proiettili sparati da una pistola a aria compressa.

TMNews

Pecoraro Scanio: a 40 anni da Chernobyl nucleare un resta pericolo

Roma, 26 aprile 2026 - "A quarant'anni dal disastro di Disastro di Chernobyl non possiamo permetterci di dimenticare. Quell'evento ha segnato profondamente l'Europa e il mondo, dimostrando in modo drammatico i rischi legati al nucleare da fissione, rischi che, nonostante decenni di evoluzione tecnologica, non possono dirsi completamente superati". Lo ha ha dichiarato Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde e ex ministro e promotore dei referendum sul nucleare.

"È quindi incomprensibile - prosegue - che ancora oggi si torni a proporre il nucleare da fissione, anche in versioni cosiddette 'ridotte' o modulari. Parliamo di tecnologie che continuano a presentare criticità strutturali sul piano della sicurezza, della gestione delle scorie e dei costi reali".

"Diverso è il discorso sulla fusione nucleare - sottolinea Pecoraro Scanio - su cui è giusto investire in ricerca, trattandosi di una tecnologia completamente differente, che in caso di malfunzionamento si spegne e non comporta rischi di esplosioni o incidenti catastrofici".

"Nel frattempo - aggiunge - la strada è già chiara: energie rinnovabili. Sole, vento, acqua e geotermia rappresentano oggi soluzioni mature, sempre più efficienti e competitive, realizzabili in modo sostenibile e senza i rischi sistemici che abbiamo visto con Disastro di Fukushima e Chernobyl".

"Il governo smetta di guardare al passato e investa con decisione nel futuro: rinnovabili, efficienza energetica e innovazione. La memoria di quanto accaduto 40 anni fa deve tradursi in scelte responsabili e lungimiranti, non in pericolosi ritorni indietro", conclude.

TMNews