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Antbiotico resistenza: guerra ai batteri passa dalla prevenzione

di TMNews mercoledì 2 dicembre 2020
3' di lettura

Roma, 2 dic. (askanews) - Antibiotici sempre meno efficaci: un pericolo in continua crescita, tanto da essere definito oggi una delle dieci principali minacce alla salute globale.

Come spiega ad Askanews, Giovan Battista De Sarro, farmacologo e Rettore dell'Università degli Studi "Magna Graecia" di Catanzaro, le stime dicono che l'antibioticoresistenza arriverà a causare circa 10 milioni di morti nel 2050 - superando i decessi per tumore - e con costi esorbitanti per i sistemi sanitari di tutto il mondo: "Per l'Italia è sicuramente un problema importante perchè tra gli Stati della comunità europea è quello che ha una maggiore incidenza di antibiotico resistenza e anche di problematiche molto serie soprattutto in ambiente ospedaliero. Questa problematica costringe anche a maggiori giornate di ricovero. Per combattere l'antibioticoresistenza si può agire in due maniere: con nuovi antibiotici, che sono sicuramente necessari ma che devono essere utilizzati con particolare cautela, l'altra opportunità che abbiamo, ma non è disponibile in tutti i centri ospedalieri d'Italia, è quella di utilizzare maggior dosaggio degli antibiotici a nostra disposizione, potendone però monitorare i livelli per ridurre la tossicità degli antibiotici ma anche per raggiungere delle concentrazioni efficaci ed efficienti per combattere l'infezione batterica".

Aumentare la consapevolezza di tutti i professionisti sull'importanza del tema delle resistenze batteriche e del corretto impiego degli antibiotici è il primo passo per far perdere all'Italia il posto sul podio europeo per consumo di antibiotici e per la prevalenza di ceppi resistenti. È necessario quindi pensare ad approcci integrati e multidisciplinari, che mettano a sistema le competenze delle diverse figure professionali coinvolte. E se da una parte è necessaria l'educazione a un uso appropriato degli antibiotici, dall'altra vanno messe in campo azioni di prevenzione e strategie di controllo in ambito ospedaliero. Come sottolinea Carlo Torti Direttore dell'UOC di Malattie infettive e Tropicali presso il Policlinico Universitario Mater Domini di Catanzaro: "Azioni volte ad impedire che la mancata igiene delle mani, il mancato isolamento dei pazienti, possano rappresentare un fattore favorevole alla trasmissione di questi batteri nell'ambito dei contesti ospedalieri".

"Ovviamente nel momento in cui la prevenzione fallisce è chiaro che diviene importante la diagnosi precoce e la prescrizione di antibiotici, quando appropriati, che possano servire contro questi batteri multi resistenti o pan resistenti".

E le azioni devono essere tempestive: "Noi sappiamo che nelle sepsi esiste la cosiddetta Golden Hour, quell'ora cruciale, importante per il malato in cui più si fa meglio è. La prescrizione della terapia appropriata in quell'ora d'oro è veramente importante. E' una guerra in continuo divenire, sottolineano gli esperti, perché i batteri sono un nemico particolarmente temibile. Nessun antibiotico è fondamentalmente immune rispetto alla resistenza: i batteri sono molto più furbi di noi. Si sono attrezzati da prima della nascita dell'uomo a diventare resistenti all'azione di sostanze anche naturalmente presenti, non dimentichiamo che le penicilline sono derivate dai funghi; le armi le hanno già in tasca, le possono tirar fuori in qualsiasi momento, nessun antibiotico è immune dalla resistenza batterica perciò questi antibiotici nuovi devono essere utilizzati cum grano salis: in modo mirato, in modo intelligente. Gli antibiotici di nuova generazione di cui sentiamo particolare carenza sono quelli diretti contro i germi gram negativi quelli che più di tutti determinano un impatto di tipo epidemiologico e di tipo clinico sulla sopravvivenza del malato".

"Sicuramente una delle strategie è cercare laddove è possibile di non utilizzare quegli antibiotici che danno più facilmente farmacoresistenza, l'altra è quella che se si riescono a sviluppare, e ne esistono, nuovi antibiotici, questi vengano utilizzati in maniera molto oculata. Un'altra strategia è quella di utilizzare i vaccini laddove è possibile per esempio il vaccino antipneumococcigo e antimeningococcigo: penso sia un'ottima risorsa terapeutica che riduce l'uso di antibiotici perchè il soggetto sviluppa anticorpi e quindi si difende con le proprie difese naturali".

"Usare le armi, anche le più nuove, le più potenti ma in modo intelligente ed anche in modo parsimonioso. Non è importante vincere una singola battaglia, ma bisogna vincere la guerra".

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"Inside the experience" di Haier alla Milano Design Week

Milano, 25 apr. (askanews) - In occasione della Milano Design Week, Haier, brand numero uno al mondo per i grandi elettrodomestici, presenta "Inside the Experience": un racconto immersivo e diffuso che trasforma Milano in un Haier Hub. Un ecosistema di spazi, tecnologia e contenuti.

Il progetto ha l'epicentro in Via Bergognone 26, ma si estende poi in altri punti chiave: da Superstudio Maxi, con Invictus Yacht, a Eurocucina con lo stand Arrex - Technology by Haier.

"La Design Week quest'anno, per Haier, ha una grandissima opportunità: quella di far toccare con mano, alle persone che vengono a trovarci, la tecnologia di Haier. L'abbiamo fatto grazie a collaborazioni illustri, a partnership illustri in giro per la città di Milano. Questo è nato dall'esigenza di voler raccontare, in maniera molto semplice, la nostra sofisticata tecnologia" ha dichiarato Emiliano Garofalo, Country Manager Haier Italy.

Andare all'Haier Hub, significa immergersi in un percorso guidato dalla luce, con ambienti pensati per sorprendere e ispirare. C'è una ricca programmazione tra eccellenza, sport, gaming e cultura del cibo, con il coinvolgimento di chef, influencer e protagonisti del mondo dello sport e del design: "A me piace definire la tecnologia Haier una tecnologia invisibile. E' quella tecnologia che aiuta il consumatore nelle esigenze di tutti i giorni. Noi ci mettiamo al servizio del consumatore ed è quello che, grazie a Design Week, grazie alle installazioni in Via Bergognone, quest'anno riusciamo a trasferire. Certamente, le partnership che abbiamo in essere quest'anno, ci aiuteranno tanto in questa missione" ha continuato Garofalo.

Gli appassionati di calcio conosceranno già l'Haier Cam, che regala un POV esclusivo durante le partite. La collaborazione con la Lega Calcio Serie A e con DAZN si concretizza in una cabina di regia dedicata. Parallelamente, Nintendo, in una postazione dedicata, trasforma le Smart TV Haier MiniLED da 75 pollici, in veri e propri portali immersivi con un titolo iconico come "Mario Tennis Fever". A completare la visione di ecosistema connesso e sostenibile è BYD, partner di Haier durante la Design Week, che porta al centro la propria innovazione tecnologica con una riflessione concreta sul rapporto tra casa e mobilità: DOLPHIN SURF si trasforma in una vera e propria fonte di energia per alimentare gli elettrodomestici.

Infine, la cucina si trasforma in spettacolo: gli showcooking, vedono protagonisti chef rinomati come Chiara Pavan e Gennaro Esposito, mentre l'effervescenza di Ferrarelle e le degustazioni esclusive, curate da Antinori, completano la dimensione sensoriale: "E' fondamentale per noi dare diverse chiavi di lettura alla tecnologia. Le persone sono abituate ad usare la tecnologia quotidianamente. Negli elettrodomestici, è molto difficile trasferire quanto la tecnologia possa aiutare quotidianamente la vita di tutti i giorni delle persone" ha concluso Garofalo.

Le soluzioni Haier portano l'innovazione "dentro l'esperienza" quotidiana. La Milano Design Week, quindi, diventa occasione per ospitare eventi di approfondimento sul ruolo della tecnologia nell'abitare domestico, a cui si può partecipare.

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In Alabama le tagliatelle italiane diventano un rito di benessere

Fairhope (Alabama, Usa), 25 apr. (askanews) - "Gli americani, come noi, hanno bisogno, e penso che sia un momento storico questo importantissimo, hanno bisogno di un'umanità che altrimenti abbiamo perduto. Fare la pasta non è solo il prodotto finito, ma tu verrai in un attimo dalla forchetta, il rumore della forchetta sul tavolo, la manovella della pasta, della macchinetta, le spalle che si rilassano, gli occhi. A tavola non si invecchia, il momento viene fermato, per cui c'è è un modo per non pensare ai problemi di ieri, di oggi, di domani. Crea tanto benessere proprio fisico che qualcuno ha scritto, It is so good to make pasta that we are not ready to let it go".

'È così bello fare la pasta che non siamo pronti a lasciar perdere'. Potrebbe diventare uno slogan, un motto. A tavola tutto si risolve: cucinare è un atto d'amore e se lo si fa insieme, tutto acquista un senso. Ad accoglierci nel suo laboratorio è Marilena Finizza in Rutland, italiana al 100%, sposata con un cittadino americano, trasferitasi in Alabama, nella capitale dello stato, Montgomery, e poi a Fairhope, sulla baia di Mobile, nota per il suo centro artistico, le strade fiorite e i tramonti mozzafiato.

"È tradizione. All'inizio avevo un posto piccolissimo, erano appena 65 metri quadrati, perché non sapevo come sarebbe stata presa questa idea. I miei genitori erano sconvolti: per loro da italiani, lasciare un posto fisso, come manager da 18 anni, per insegnare la cucina italiana era inconcepibile. E invece sta già accadendo. Piace, perché c'è bisogno di nuove esperienze. Poi a chi è che non piace l'Italia? Per me è un circolo che si chiude, specialmente adesso che ho due ragazze all'università per cui sono diventata 'empty nester' (il termine si riferisce a un genitore i cui figli sono cresciuti e se ne sono andati di casa, il che spesso porta alla cosiddetta "sindrome del nido vuoto", ndr) e non mi è piaciuta assolutamente quella solitudine. Mi ha fatto riflettere: perché sono arrivata qua in Alabama? Deve esserci un motivo! Non voglio pensare che ci sia solo capitata", dice.

Marilena non è l'unica italiana giunta a Fairhope e sposata con un americano. Nel suo laboratorio svetta la foto con autografo della campionessa olimpica Arianna Fontana, che pare abbia la suocera in zona.

Finizza con il suo "Mari" condivide e diffonde i valori della buona tavola, perché non solo fa bene la dieta mediterranea: saper fare le tagliatelle è una marcia in più. Ai suoi studenti spiega anche come il movimento delle spalle per impastare rilassi tutto il corpo e sia un anti stress meglio di una Spa. E a noi confida l'orgoglio di essere italiana perché davvero "dà senso" alla sua vita, oltre al fatto che comunque "25 anni fa" è arrivata in Alabama e ora la "fermano per strada": imsomma "Mari" è ormai un "personaggio in una comunità piccola ma molto aperta", a cui piacciono le novità. E ovviamente le tagliatelle.

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Abu Mazen vota alle municipali in Cisgiordania: "Siamo democratici"

Al-Bireh (Cisgiordania), 25 apr. (askanews) - Il presidente palestinese Mahmud Abbas (Abu Mazen) si è recato in una scuola di Al-Bireh per votare alle elezioni municipali in Cisgiordania, le prime dall'inizio della guerra a Gaza.

"Innanzitutto, siamo molto felici di poter esercitare la democrazia nonostante tutte le difficoltà che affrontiamo a livello locale e internazionale", ha commentato ai microfoni di Palestine Tv.

"Possiamo dire al mondo: siamo democratici, crediamo nella democrazia, crediamo nel pluralismo e meritiamo uno Stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale", ha aggiunto il 90enne presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) dal 2005 e leader di Fatah, principale partito palestinese.

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25 aprile, Tajani: "Nel mondo troppe dittature che soffocano libertà"

Roma, 25 apr. (askanews) - "Ricordare il 25 aprile, celebrare la festa della Liberazione significa guardare al futuro perchè il seme maligno della dittature non muore mai. Per questo la libertà deve essere difesa ogni giorno": lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando alla stampa a Ferentino, in provincia di Frosinone, ricordando che "noi abbiamo costruito sulle ceneri della II Guerra mondiale un'Italia democratica, libera".

"Abbiamo costruito un'Europa unita e vediamo che purtroppo nel mondo ci sono ancora troppe dittature, troppe autocrazie che soffocano la libertà delle persone - ha aggiunto il ministro - celebrare il 25 aprile significa anche inviare un messaggio, in Italia e nel mondo, perché non accada mai più ciò che è accaduto in passato".

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