CATEGORIE

Vino, innovazione green: Santa Margherita premia Blue Tentacles

di TMNews mercoledì 9 dicembre 2020
3' di lettura

Milano, 9 dic. (askanews) - Ha nel proprio Dna innovazione e sostenibilità, concetti di cui non solo è stata pioniera, fin dalla sua fondazione nel 1935, ma che ritiene fondanti anche per il futuro del Paese. Per questo Santa Margherita gruppo vinicolo ha scelto di premiare una startup ch, attraverso la tecnologia, ha fatto della salvaguardia delle risorse idriche la propria mission. La bolzanina Blue tentacles infatti è la vincitrice del "Corporate Fast Track" - uno dei quindici riconoscimenti del Premio Gaetano Marzotto, lanciato nel 2010 da Giannino Marzotto in onore e memoria del papà Gaetano. Del premio e delle ragioni di questa scelta abbiamo parlato con l'amministratore delegato Baniamino Garofalo:

"Questo premio ha un obiettivo molto chiaro: andare ad aiutare giovani imprenditori e innovazione con l'intento di creare un volano che questi imprenditori, queste innovazioni possano diventare anche un motore per lo sviluppo e il rilancio del sistema produttivo nazionale italiano che merita di avere una nuova rinascita".

La scelta di premiare Blue Tentacles parte dal presupposto che entro il 2050 la disponibilità di acqua dolce sul Pianeta si stima diminuirà del 25%. Di qui l'urgenza di iniziare subito a combatterne lo spreco, partendo proprio dall'agricoltura, dove è possibile intervenire attraverso l'IoT e l'intelligenza artificiale. "Blue Tentacles ha un progetto innovativo con pratiche semplici adattabili a tecniche esistenti con un sistema di monitoraggio e diagnosi a distanza che permette di ridurre lo spreco di acqua", ha detto l'ad.

La startup bolzanina rappresenta una frontiera dell'innovazione sostenibile su cui Santa Margherita Vini ha scelto di puntare in questa decima edizione del premio Gaetano Marzotto, forte dell'esperienza maturata in 85 anni di attività e nelle 10 tenute sparse nelle regioni più interessanti dell'enologia italiana:

"L'obiettivo nostro non è solo fare del buon vino ma soprattutto dare valore al territorio dove ci andiamo a presentare, dalla Lugana alla Sardegna alla Toscana e per tutti i territori dove ci presentiamo - ha spiegato - per noi è una mandatory preservare il territorio al fine di creare un valore sul territorio e non utilizzare sostanze o altre tipologie di strumenti che non fanno parte del nostro bagaglio culturale".

Sostenibilità per Santa Margherita gruppo vinicolo, che nel 2019 ha venduto oltre 22milioni di bottiglie in 94 Paesi, è, tra le altre cose, un headquarter con piena autosufficienza energetica, sono i brevetti per il riutilizzo della CO2 prodotta col processo di vinificazione, è l'azzeramento dell'impronta carbonica di quasi 2 milioni di bottiglie prodotte annualmente. Tutti impegni che viaggiano di pari passo con l'innovazione, driver di crescita non solo per il gruppo - pioniere nella spumantizzazione del vitigno Glera e trend setter del fenomeno mondiale del Pinot Grigio, solo per citare alcuni esempi, ma per l'intera azienda Italia

"Questo è il patrimonio che lasceremo alle generazioni future, che daremo ai nostri consumatori e al Paese - ha concluso - credo che in questo momento questi siano temi molto calzanti su cui fare delle riflessioni. Le aziende italiane possono ripartire ma dobbiamo essere più moderni, fare più sistema e sostenere i giovani imprenditori per lo sviluppo del Paese".

tag

Ti potrebbero interessare

In Alabama le tagliatelle italiane diventano un rito di benessere

Fairhope (Alabama, Usa), 25 apr. (askanews) - "Gli americani, come noi, hanno bisogno, e penso che sia un momento storico questo importantissimo, hanno bisogno di un'umanità che altrimenti abbiamo perduto. Fare la pasta non è solo il prodotto finito, ma tu verrai in un attimo dalla forchetta, il rumore della forchetta sul tavolo, la manovella della pasta, della macchinetta, le spalle che si rilassano, gli occhi. A tavola non si invecchia, il momento viene fermato, per cui c'è è un modo per non pensare ai problemi di ieri, di oggi, di domani. Crea tanto benessere proprio fisico che qualcuno ha scritto, It is so good to make pasta that we are not ready to let it go".

'È così bello fare la pasta che non siamo pronti a lasciar perdere'. Potrebbe diventare uno slogan, un motto. A tavola tutto si risolve: cucinare è un atto d'amore e se lo si fa insieme, tutto acquista un senso. Ad accoglierci nel suo laboratorio è Marilena Finizza in Rutland, italiana al 100%, sposata con un cittadino americano, trasferitasi in Alabama, nella capitale dello stato, Montgomery, e poi a Fairhope, sulla baia di Mobile, nota per il suo centro artistico, le strade fiorite e i tramonti mozzafiato.

"È tradizione. All'inizio avevo un posto piccolissimo, erano appena 65 metri quadrati, perché non sapevo come sarebbe stata presa questa idea. I miei genitori erano sconvolti: per loro da italiani, lasciare un posto fisso, come manager da 18 anni, per insegnare la cucina italiana era inconcepibile. E invece sta già accadendo. Piace, perché c'è bisogno di nuove esperienze. Poi a chi è che non piace l'Italia? Per me è un circolo che si chiude, specialmente adesso che ho due ragazze all'università per cui sono diventata 'empty nester' (il termine si riferisce a un genitore i cui figli sono cresciuti e se ne sono andati di casa, il che spesso porta alla cosiddetta "sindrome del nido vuoto", ndr) e non mi è piaciuta assolutamente quella solitudine. Mi ha fatto riflettere: perché sono arrivata qua in Alabama? Deve esserci un motivo! Non voglio pensare che ci sia solo capitata", dice.

Marilena non è l'unica italiana giunta a Fairhope e sposata con un americano. Nel suo laboratorio svetta la foto con autografo della campionessa olimpica Arianna Fontana, che pare abbia la suocera in zona.

Finizza con il suo "Mari" condivide e diffonde i valori della buona tavola, perché non solo fa bene la dieta mediterranea: saper fare le tagliatelle è una marcia in più. Ai suoi studenti spiega anche come il movimento delle spalle per impastare rilassi tutto il corpo e sia un anti stress meglio di una Spa. E a noi confida l'orgoglio di essere italiana perché davvero "dà senso" alla sua vita, oltre al fatto che comunque "25 anni fa" è arrivata in Alabama e ora la "fermano per strada": imsomma "Mari" è ormai un "personaggio in una comunità piccola ma molto aperta", a cui piacciono le novità. E ovviamente le tagliatelle.

TMNews

Abu Mazen vota alle municipali in Cisgiordania: "Siamo democratici"

Al-Bireh (Cisgiordania), 25 apr. (askanews) - Il presidente palestinese Mahmud Abbas (Abu Mazen) si è recato in una scuola di Al-Bireh per votare alle elezioni municipali in Cisgiordania, le prime dall'inizio della guerra a Gaza.

"Innanzitutto, siamo molto felici di poter esercitare la democrazia nonostante tutte le difficoltà che affrontiamo a livello locale e internazionale", ha commentato ai microfoni di Palestine Tv.

"Possiamo dire al mondo: siamo democratici, crediamo nella democrazia, crediamo nel pluralismo e meritiamo uno Stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale", ha aggiunto il 90enne presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) dal 2005 e leader di Fatah, principale partito palestinese.

TMNews

25 aprile, Tajani: "Nel mondo troppe dittature che soffocano libertà"

Roma, 25 apr. (askanews) - "Ricordare il 25 aprile, celebrare la festa della Liberazione significa guardare al futuro perchè il seme maligno della dittature non muore mai. Per questo la libertà deve essere difesa ogni giorno": lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando alla stampa a Ferentino, in provincia di Frosinone, ricordando che "noi abbiamo costruito sulle ceneri della II Guerra mondiale un'Italia democratica, libera".

"Abbiamo costruito un'Europa unita e vediamo che purtroppo nel mondo ci sono ancora troppe dittature, troppe autocrazie che soffocano la libertà delle persone - ha aggiunto il ministro - celebrare il 25 aprile significa anche inviare un messaggio, in Italia e nel mondo, perché non accada mai più ciò che è accaduto in passato".

TMNews

Fuori programma per la principessa Kate: saluta i figli dei militari

Londra, 25 apr. (askanews) - Fuori programma per Kate, principessa del Galles e consorte dell'erede al trono britannico William, che lasciando l'Abbazia di Westminster - dopo una cerimonia in occasione dell'Anzac Day, che commemora il servizio dei soldati australiani e neozelandesi durante la Prima Guerra Mondiale - si è fermata fuori dall'Abbazia a parlare con i figli di una famiglia di militari.

TMNews