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Recovery fund, Conte: task force non sovraordinata a istituzioni

di TMNews lunedì 14 dicembre 2020
1' di lettura

Roma, 14 dic. (askanews) - Ha parlato anche di Recovery Fund il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervenendo con un videomessaggio al Rome Investment Forum 2020, con le polemiche sulla cabina di regia per la gestione dei fondi europei che continuano a scuotere la maggioranza.

"Il governo è al lavoro per definire la struttura responsabile dell'attuazione del piano nazionale di ripresa e resilienza anche con una quadro normativo ad hoc per assicurarne la realizzazione, ma in nessun caso questa struttura sarà sovraordinata o sovrapposta ai passaggi istituzionali e molti dei progetti contenuti nel piano avranno successo solo innescando una sinergia tra pubblico e privato".

Sul tema è intervenuto anche il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri assicurando che il governo presenterà presto una "versione abbreviata" del Recovery plan italiano; un "piano molto ambizioso" con 60 grandi progetti. La versione lunga, invece, sarà presentata in tempo all'inizio dell'anno prossimo alla Commissione europea, secondo le scadenze previste".

"Un piano corposo - ha spiegato ancora Gualtieri, di oltre 200 miliardi. Avremo uno dei piani più ambiziosi in Europa".

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Si è prestato alle domande, ai selfie, qualcuno è riuscito anche a stringergli la mano o ad abbracciarlo. Il film è attualissimo, la storia di una famiglia palestinese attraverso tre generazioni, dallo sfollamento nel 1948 fino alle tensioni recenti e affronta temi come l'identità, la violenza, l'appartenenza a una terra e la resilienza, con un finale che però dà speranza. La regista, che lo interpreta anche, offre uno sguardo toccante sulla vita dei palestinesi. "Questo film - ha detto l'attore - ci mostra come una società arriva al punto in cui la violenza è considerata una soluzione, ma non è così, è la nostra comune umanità che ci salverà, in senso simbolico e non solo, come si vede nel film. È attraverso l'umanità - rappresentata magnificamente da una regista donna - che c'è possibilità di guarire, di raggiungere la pace e andare avanti. Ed è questo il messaggio che amo di questo film. Perché ti mostra il problema, ma suggerisce anche qual è la risposta: stiamo tutti cercando una risposta. Vogliamo una via d'uscita da questa violenza".

Tra una battuta sui supereroi e un affondo a Donald Trump: "La maggior parte degli americani sono contrari a lui e alla sua politica, come me, ora i sondaggi lo danno molto in perdita, sta portando il mondo alla guerra", ha detto, Ruffalo ha poi invitato i ragazzi ad agire: "Questo è il vostro mondo, forse non c'è mai stata una generazione così impegnata e che sa così tanto del mondo, potremmo vivere in un bellissimo mondo in pace, ma ci vuole un po' di immaginazione e di partecipazione, quindi partecipate a costruire il mondo che volete vedere".

Il progetto ArtMedia Cinema e Scuola che ha portato Ruffalo a incontrare i ragazzi è nato con l'obiettivo di avvicinare le nuove generazioni all'arte cinematografica e audiovisiva; è stato ideato e curato dall'Associazione Artistic Soul di Loredana Commonara, nell'ambito di CIPS - Cinema e Immagini per la Scuola - Piano nazionale di educazione all'immagine per le scuole e promosso dal Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura e dal Ministero dell'Istruzione e del Merito.

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Abito lungo Givenchy e guanti neri per l'attrice premio Oscar che interpreta la "perfida" Miranda, abito Louis Vuitton alla Marilyn ma in versione rossa per Hathaway, ancora nei panni di Andy a 20 anni dal primo film che fu un successo mondiale.

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