Roma, 21 apr. (askanews) - Mark Ruffalo star a Roma. L'attore e produttore americano, famoso per ruoli come l'Hulk dell'universo Marvel e film come "Povere Creature!" e "Il caso Spotlight", è stato protagonista di un incontro al Cinema Adriano, parte del progetto ArtMedia Cinema e Scuola, con oltre 1.500 studenti di scuole di Lazio e Abruzzo, con altri circa 5.000 collegati online, dopo la proiezione del film "Tutto quello che resta di te", diretto da Cherien Dabis, candidato dalla Giordania agli Oscar, e di cui l'attore è produttore esecutivo.
Si è prestato alle domande, ai selfie, qualcuno è riuscito anche a stringergli la mano o ad abbracciarlo. Il film è attualissimo, la storia di una famiglia palestinese attraverso tre generazioni, dallo sfollamento nel 1948 fino alle tensioni recenti e affronta temi come l'identità, la violenza, l'appartenenza a una terra e la resilienza, con un finale che però dà speranza. La regista, che lo interpreta anche, offre uno sguardo toccante sulla vita dei palestinesi. "Questo film - ha detto l'attore - ci mostra come una società arriva al punto in cui la violenza è considerata una soluzione, ma non è così, è la nostra comune umanità che ci salverà, in senso simbolico e non solo, come si vede nel film. È attraverso l'umanità - rappresentata magnificamente da una regista donna - che c'è possibilità di guarire, di raggiungere la pace e andare avanti. Ed è questo il messaggio che amo di questo film. Perché ti mostra il problema, ma suggerisce anche qual è la risposta: stiamo tutti cercando una risposta. Vogliamo una via d'uscita da questa violenza".
Tra una battuta sui supereroi e un affondo a Donald Trump: "La maggior parte degli americani sono contrari a lui e alla sua politica, come me, ora i sondaggi lo danno molto in perdita, sta portando il mondo alla guerra", ha detto, Ruffalo ha poi invitato i ragazzi ad agire: "Questo è il vostro mondo, forse non c'è mai stata una generazione così impegnata e che sa così tanto del mondo, potremmo vivere in un bellissimo mondo in pace, ma ci vuole un po' di immaginazione e di partecipazione, quindi partecipate a costruire il mondo che volete vedere".
Il progetto ArtMedia Cinema e Scuola che ha portato Ruffalo a incontrare i ragazzi è nato con l'obiettivo di avvicinare le nuove generazioni all'arte cinematografica e audiovisiva; è stato ideato e curato dall'Associazione Artistic Soul di Loredana Commonara, nell'ambito di CIPS - Cinema e Immagini per la Scuola - Piano nazionale di educazione all'immagine per le scuole e promosso dal Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura e dal Ministero dell'Istruzione e del Merito.