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Agroalimentare, il valore della certificazione PEFC del packaging

di TMNews lunedì 4 gennaio 2021
3' di lettura

Roma, 12 gen. (askanews) - Gli imballaggi a base di carta e cartone, realizzati con materie prime certificate e provenienti da foreste gestite in modo sostenibile, rappresentano una scelta lungimirante ed ecologica da parte delle aziende e sono ai vertici delle preferenze tra i consumatori. La filiera agroalimentare si sta così impegnando a convertire in chiave sostenibile il proprio processo produttivo proprio a partire dal packaging, un processo che va però accompagnato da un attento controllo della filiera di produzione. La certificazione PEFC è lo strumento in grado di garantire che il legno e i suoi derivati vengano esclusivamente da foreste e piantagioni gestite in modo sostenibile.

Francesca Dini, Responsabile ufficio Promozione PEFC Italia: "La certificazione di gestione forestale sostenibile PEFC è lo strumento che i gestori forestali hanno per dare un valore aggiunto alla gestione attiva dei loro boschi. Questo perché permette di tutelare le foreste e i servizi ecosistemici che ci offrono nel tempo e allo stesso tempo crea lavoro, in quelle zone marginali o di montagna che spesso sono abbandonate".

Un valore aggiunto che viene effettivamente apprezzato anche da parte dei consumatori italiani. Tra le aziende dell'agroalimentare che hanno scelto di intraprendere un percorso di sostenibilità e certificare il proprio packaging secondo standard Pfec, Findus ad esempio nell'autunno 2020 ha presentato la linea de "I Gratinati" con una vaschetta in carta riciclabile da foreste gestite in modo sostenibile certificate PEFC.

Nicola Pasciuto, Marketing Manager dell'area Fish di Findus: "In primo luogo abbiamo rimosso l'involucro interno, una bustina di plastica, così da ridurre l'impiego della materia plastica in produzione. Ma soprattutto abbiamo inserito una nuova vaschetta in carta riciclabile che può essere introdotta direttamente nel forno, e proveniente da una gestione sostenibile delle foreste certificata PEFC. Così i consumatori che scelgono i Gratinati Findus sanno di trovare un prodotto che li soddisferà sia per gusto e croccantezza sia per l'adozione di pratiche sostenibili inserite nella loro produzione. Con il pesce, proveniente da una pesca sostenibile e certifica MSC e la carta utilizzata nel cartoncino esterno e nella nuova vaschetta interna certificata PEFC da gestione sostenibile delle foreste".

Findus è la prima azienda alimentare a contribuire attivamente alla gestione forestale sostenibile Pefc in Italia partecipando al progetto di certificazione e di gestione sostenibile di 3000 ettari di foreste nel Lazio poste nel comprensorio vulcanico cimino-vicano, e riguardanti i territori di Viterbo, Soriano nel Cimino e Capraroloa. Si tratta di aree di grande bellezza paesaggistica e valenza naturalistica, come ad esempio i boschi che circondano il bellissimo lago di Vico nell'Alto Lazio.

Elena Mingarelli, Gestore del Gruppo di Certificazione GFS "Monti cimini" e di altri comprensori forestali: "L'iter di certificazione consentirà di verificare e di conseguenza attestare che questa gestione attuata sia conforme ai criteri di sostenibilità dettati dagli standard di Pefc. A certificazione ottenuta sarà possibile vendere le materie prime prodotte da questi boschi come certificate e come tali inserirle nella filiera produttiva in maniera tale da garantire al consumatore finale che il prodotto che acquista deriva da boschi gestiti in maniera sostenibile".

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Diverse ore dopo aver rilasciato la dichiarazione, la guardia costiera di Taiwan ha affermato che l'imbarcazione cinese aveva "lasciato le acque soggette a restrizioni". I funzionari della sicurezza taiwanesi hanno dichiarato che la Cina ha dispiegato più di 100 navi della marina, della guardia costiera e di altre forze nelle acque regionali che si estendono dal Mar Giallo al Mar Cinese Meridionale e al Pacifico occidentale, che la Cina rivendica come proprie ma che sono in parte sotto la sovranità di altri stati, uno dei quali è Taiwan. la Cina considera Taiwan come una provincia ribelle, malgrado sia di fatto indipendente dal 1949.

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Roma, 24 mag. (askanews) - E' andata per la seconda volta al regista rumeno Cristian Mungiu la Palma d'Oro della 79esima edizione del Festival del Cinema di Cannes, per il suo film "Fjord", una storia ambientata in Norvegia che mette in luce le fratture e le contraddizioni delle società che proclamano la propria tolleranza e apertura verso gli altri, quando la famiglia Gheorghiu, una coppia rumeno-norvegese profondamente religiosa, si trasferisce con i suoi figli in un villaggio all'estremità di un fiordo.

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