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Covid, un'infermiera indigena è la prima vaccinata in Amazonas

di TMNews martedì 19 gennaio 2021
1' di lettura

Roma, 19 gen. (askanews) - Ecco Vanda Ortega, infermiera indigena e prima vaccinata contro il Covid-19 nello stato brasiliano di Amazonas. È stata vaccinata a Manaus, la capitale statale, durante una cerimonia simbolica dove è arrivata indossando il tipico costume indios con copricapo e mentre le veniva iniettata la dose ha alzato un bastone verso il cielo.

Durante la pandemia l'operatrice sanitaria ha assitito la sua comunità indigena di circa 700 famiglie. "Ci sono più di un milione di indigeni che vivono in territorio brasiliano e hanno bisogno di aiuto anche durante questa emergenza - ha detto - grazie mille a tutti voi, che Tupa (Dio in lingua guaranì) si prenda cura di tutti noi".

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Per il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, inoltre, Israele "non ha ancora finito" con il regime iraniano:

"La nostra aspirazione è liberare il popolo iraniano dal giogo della tirannia. In ultima analisi, dipende da loro. Ma non c'è dubbio che le azioni intraprese finora gli abbiano inferto un duro colpo, e non abbiamo ancora finito".

Da parte sua il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha ribadito che l'Iran continuerà a combattere contro Stati Uniti e Israele "per tutto il tempo necessario", mentre eventuali negoziati con Washington "non sono più all'ordine del giorno".

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Un aereo militare americano decolla da una base aerea britannica

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"Silvano Tosi, prima allievo e poi docente autorevole della Cesare Alfieri" nel 1957 concludeva la prefazione alla sua traduzione della "Democrazia in America" di Tocqueville con queste parole, "tuttora attuali e motivo di riflessione - ricorda Mattarella -: "Nelle molte intuizioni profetiche di Tocqueville, la più inquietante per il nostro tempo è forse quella che prevede un futuro oscillante fra la libertà democratica e la tirannide cesarista, cui la moderna scienza del dispotismo suggerisce quell'aspetto filantropico, quelle forme fraudolentemente rappresentative, quel temibile ufficio tutorio dell'individuo, che Tocqueville definì magistralmente, cogliendone l'intimo spirito, nel concludere che si tendeva a far perpetuare l'infanzia dell'uomo". Non lasciamo che questo avvenga, che si realizzi una simile regressione", conclude Mattarella.

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