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La sovranità nell'era del Covid, se n'è discusso alla Luiss BS

di TMNews venerdì 5 febbraio 2021
2' di lettura

ilano, 5 feb. (askanews) - Come è cambiato il concetto di sovranità al tempo della globalizzazione e dei sovranismi? E cosa significa sovranità ai tempi del Covid, quando le restrizioni della libertà personale hanno materializzatao "la presenza del Sovrano con tutta la forza del ius imperii per penetrare con irruenza nelle nostre vite"? A partire dalle riflessioni del libro "La nuova sovranità. Un saggio" di Leonardo Bellodi se ne è discusso a un webinar organizzato da Luiss Business School per il ciclo "Appunti per l interesse nazionale", in collaborazione con l Associazione "Davide De Luca - Una vita per l Intelligence". Ad introdurre i lavori, Paolo Boccardelli, Direttore Luiss Business School: "Io credo che, per la comunità Business School, questo tema della nuova sovranità e di come debba evolvere in un quadro di cooperazione internazionale nuova sia davvero un'area di grande interesse a cui guardare con attenzione", ha sottolineato.

Secondo il Presidente Onorario Associazione Davide De Luca, Gianni Letta, oggi è necessario un ripensamento dell'ordine internazionale dei rapporti multilaterali, non solo in campo economico: "Il cambiamento del concetto di sovranità, le tensioni internazionali e le nuove dimensioni delle globalizzazioni impongono un ripensamento del modo di intendere le relazioni tra gli stati e come coordinarle per un nuovo concetto di relazioni internazionali".

Oggi "c'è da riscrivere una formula di multilateralismo che non puo essere basata su teorie globaliste", ha spiegato il ministro per gli Affari europei, Vincenzo Amendola: "La nuova sovranità si basa sulla presenza del concetto di interdipendenza come concetto fondamentale ma non può non lasciarsi alle spalle un principio di non interferenza che non ci porterebbe a riorganizzare un modello multilaterale interessante per il nostro interesse nazionale".

Parlando di sovranità oggi non si può non parlare di sovranismo. Secondo il presidente del Copasir, Raffaele Volpi, "se i nazionalismi si trasformano in sovranismi e i sovranismi in egoismi, vuol dire che abbiamo fallito. In questo caso - ha spiegato - bisogna mettere in campo i nostri valori e le nostre radici e come declinarle nel contemporaneo".

"Da una parte il covid ci ha dimostrato che i sistemi nazionali non sono sufficienti di fronte a un evento di simile portata, dall'altra dobbiamo rivolgerci al sistema di approvigionameto nazionale", ha spiegato Paola Severino, Vice Presidente Università Luiss Guido Carli.

Per Giampiero Massolo, Presidente Fincantieri, oggi viviamo un paradosso: "Mentre cresce l'esigenza di avere Stati integri ed efficienti, come è successo col Covid, gli Stati si sgretolano sotto la spinta di attori che portano alla destrutturazione della sovranità", ha spiegato.

Secondo Leonardo Bellodi, "lungi dall'essere destinata all'estinzione la sovranità può uscire rafforzata ed esaltata dalla crisi d identità imposta dal virus, nel momento in cui si fa carico di un più vasto sistema di valori e di responsabilità nei confronti dell Umanità".

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