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Governo, Tajani (Fi): Draghi garanzia di serietà, pieno appoggio

di TMNews venerdì 5 febbraio 2021
1' di lettura

Roma, 5 feb. (askanews) - "Abbiamo confermato al presidente incaricato il pieno appoggio già anticipato dal presidente Berlusconi in un colloquio telefonico questa mattina". Lo ha detto Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, al termine delle consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi.

"Ci aspettiamo un esecutivo di alto livello capace di rappresentare al meglio l'unità del Paese coinvolgendo tutte le risorse migliori della politica, dell'economia e della cultura - ha aggiunto - per affrontare insieme l'emergenza sanitaria ed economica più grande della storia della Repubblica".

"Ciò non implica la nascita di una nuova maggioranza politica ma di un governo dei migliori al servizio del Paese. L'alto profilo del presidente Draghi è garanzia della credibilità del nuovo esecutivo in Ue e nel mondo e della serietà di un progetto intorno a cui il Paese si possa riunire - ha sottolineato Tajani - naturale la disponibilità di Fi di fare la sua parte e in questo spirito siamo pronti a dare un contributo di idee e programmi. Abbiamo consegnato due dossier, uno sui fondi del Recovery plan e uno sul piano vaccinale".

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"Il TEF - Taranto Eco Forum è una piattaforma di dialogo unica, perché mette insieme tutti gli attori del territorio necessari per creare filiere di innovazione. Siamo convinti che il potenziale delle startup innovative, capaci di unire le competenze delle due transizioni, le competenze digitali e la conoscenza del mondo energetico, delle molecole, dell'aria, dell'acqua e della bioeconomia, possa produrre valore non solo per Eni, ma anche per l'indotto e per le piccole e medie imprese del territorio. Per fare questo serve un terreno di discussione e il TEF, ormai da diversi anni, è davvero il luogo in cui si possono costruire dialoghi, sinergie e nuove opportunità".

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Secondo fonti informate, i due connazionali sono stati trasferiti a Bengasi, in attesa di processo mentre vengono trattati come potenziali clandestini. Sono 10 in tutti i volontari del "Land Convoy" fermati (sono cittadini di Spagna, Polonia, Stati Uniti, Argentina, Uruguay e Tunisia), mentre tentavano di avanzare la loro posizione per negoziare con le autorità libiche.

A margine di un evento all'Istituto Treccani, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha spiegato: "Stiamo seguendo la vicenda, dovrebbe esserci oggi l'udienza davanti al giudice, io mi auguro che li possano espellere il prima possibile, quindi per tornare a casa. "Speriamo che si possa risolvere in modo positivo la questione", ha aggiunto Tajani. "Stiamo avendo un'interlocuzione anche con Bengasi (dove i due attivisti sarebbero stati portati, Ndr) e dovrebbero andare stamani davanti al giudice, quindi il giudice dovrebbe, mi auguro, decidere di farli ritornare in Italia. Se li espellono meglio così, stiamo lavorando, la situazione libica non è semplice", ha spiegato il ministro.

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"Mi pare che stia crescendo il consenso in Ue sulla nostra proposta di infliggere sanzioni a Ben Gvir per quello che ha fatto in occasione dell'arresto di un gruppo di militanti della Flottiglia, quindi la richiesta è finalizzata a quello, poi del resto ne parleremo, la nostra richiesta è finalizzata a quanto è accaduto" che è "inaccettabile, vergognoso, indegno nei confronti di queste persone", ha aggiunto. "Sapete come la penso io politicamente, non sono vicino politicamente ai militanti della Flotilla, ma sono cittadini italiani che devono essere rispettati", ha ribadito Tajani.

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"Vediamo come evolve la situazione, bisogna vedere quali saranno i termini dell'accordo e quando si riaprirà Hormuz una volta raggiunta la tregua, una volta stabilizzata siamo pronti a partecipare", ha spiegato Tajani.

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