CATEGORIE

Francesco Sarcina racconta la sua vita senza ordine e disciplina

di TMNews martedì 16 febbraio 2021
2' di lettura

Milano, 16 feb. (askanews) - Una vita senza ordine, né disciplina. Francesco Sarcina ha scelto un libro per raccontare la sua storia. La sua unica religione è la musica e la chitarra la sua migliore amica. "Nel Mezzo" Edito da Sperling&Kupfer narra l'infanzia nella periferia milanese, l'amore per le donne, il rock, gli eccessi e la fama del frontman de Le Vibrazioni. Tutto comincia col dolore per l'abbandono della madre.

"Condannare è facile e giudicare ancora di più, ma lo si fa quando si è deboli e insicuri, cose che un abbandono provoca, è normale e lecito ma il bello è far pace, ritrovarsi. Ci ho messo un po' di tempo sicuramente".

Un'autobiografia che non risparmia luci e ombre, anche quando parla del suo tormentato rapporto con le dipendenze e in particolare con la droga.

"In realtà la mia dipendenza nasce dalla musica stessa, poi il sesso e gli stupefacenti arrivano con la periferia e con la vita delle sale prove e degli ambienti più snob e ricchi che ho cominciato a frequentare dopo in un secondo momento".

Finito al centro delle cronache rosa per il suo burrascoso divorzio dalla moglie racconta così la sua storia.

Penso che dopo un grande amore anche con tante bellissime cose, dopo con la rabbia possono accadere tante bruttissime cose. Io non sto a giudicare, preferisco pensare e riflettere sul fatto che abbiamo dei figli e quindi qualunque cosa si faccia bisogna pensare che siamo i genitori di ragazzi fantastici".

E proprio l'essere padre, ha rappresentato per Francesco il motivo di svolta.

"Il problema è che prima dei figli vivevo giorno per giorno, poteva accadermi tutto e non me ne importava nulla, perchè ero estremo. Ma i figli ti fanno riflettere, non vuol dire che diventi da un giorno all'altro una persona sana e bella".

Un anno difficile e faticoso in cui Sarcina ha scritto il libro e molta musica, con un solo desiderio.

"E' stato un anno per me estremamente produttivo un anno così sofferente perchè come si capisce dal libro io nella sofferenza ci sguazzo, per questo ho creato tanto. Ma spero che non accada più e di scrivere meno ma di tornare a fare i concerti di cui io sono estremamente dipendente".

tag

Ti potrebbero interessare

Voltaggio (Eni): TEF piattaforma unica per creare filiere

Roma, 25 mag. - Durante le giornate del TEF - Taranto Eco Forum 2026, Eni, main partner dell'edizione, è intervenuta nel confronto dedicato agli ecosistemi di open innovation e al ruolo delle startup nei processi di transizione energetica, digitale e ambientale. A margine della sessione, Mattia Voltaggio, Head of Joule - Eni School for Entrepreneurship, ha sottolineato:

"Il TEF - Taranto Eco Forum è una piattaforma di dialogo unica, perché mette insieme tutti gli attori del territorio necessari per creare filiere di innovazione. Siamo convinti che il potenziale delle startup innovative, capaci di unire le competenze delle due transizioni, le competenze digitali e la conoscenza del mondo energetico, delle molecole, dell'aria, dell'acqua e della bioeconomia, possa produrre valore non solo per Eni, ma anche per l'indotto e per le piccole e medie imprese del territorio. Per fare questo serve un terreno di discussione e il TEF, ormai da diversi anni, è davvero il luogo in cui si possono costruire dialoghi, sinergie e nuove opportunità".

TMNews

Flotilla, due italiani fermati in Libia: processati come clandestini

Roma, 25 mag. (askanews) - Si sono persi domenica (24 maggio alle 15.22) pomeriggio i contatti con Domenico Centrione e Leonarda Alberizia, i due attivisti italiani del convoglio via terra della Global Sumud Flotilla (GSF), fermati a Sirte da miliziani libici affiliati al generale Khalifa Haftar. Su Instagram di Centrione un ultimo video in cui si sentono le sirene.

Secondo fonti informate, i due connazionali sono stati trasferiti a Bengasi, in attesa di processo mentre vengono trattati come potenziali clandestini. Sono 10 in tutti i volontari del "Land Convoy" fermati (sono cittadini di Spagna, Polonia, Stati Uniti, Argentina, Uruguay e Tunisia), mentre tentavano di avanzare la loro posizione per negoziare con le autorità libiche.

A margine di un evento all'Istituto Treccani, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha spiegato: "Stiamo seguendo la vicenda, dovrebbe esserci oggi l'udienza davanti al giudice, io mi auguro che li possano espellere il prima possibile, quindi per tornare a casa. "Speriamo che si possa risolvere in modo positivo la questione", ha aggiunto Tajani. "Stiamo avendo un'interlocuzione anche con Bengasi (dove i due attivisti sarebbero stati portati, Ndr) e dovrebbero andare stamani davanti al giudice, quindi il giudice dovrebbe, mi auguro, decidere di farli ritornare in Italia. Se li espellono meglio così, stiamo lavorando, la situazione libica non è semplice", ha spiegato il ministro.

TMNews

Flotilla, Tajani: "Cresce consenso in Ue per sanzioni a Ben Gvir"

Roma, 25 mag. (askanews) - "Mi pare che la risposta sia nel discorso del presidente" israeliano "Herzog su quello che accade nel suo Paese, la condanna unanime, la presa di distanza molto dura del ministro degli Esteri" israeliano Gideon Saar, "la presa di distanza anche di Netanyahu". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo, in un punto stampa a margine dell'iniziativa "Italia-Africa: culture in gioco" per la Giornata dell'Africa 2026, a una domanda se siano arrivate reazioni di Israele dopo la dura presa di posizione dell'Italia in merito al video diffuso dal ministro della Sicurezza israeliano Itamar Ben Gvir, che riportava le umiliazioni a cui sono stati sottoposti gli attivisti della Global Sumud Flotilla sequestrati in acque internazionali dalle forze di sicurezza israeliane e portati in Israele.

"Mi pare che stia crescendo il consenso in Ue sulla nostra proposta di infliggere sanzioni a Ben Gvir per quello che ha fatto in occasione dell'arresto di un gruppo di militanti della Flottiglia, quindi la richiesta è finalizzata a quello, poi del resto ne parleremo, la nostra richiesta è finalizzata a quanto è accaduto" che è "inaccettabile, vergognoso, indegno nei confronti di queste persone", ha aggiunto. "Sapete come la penso io politicamente, non sono vicino politicamente ai militanti della Flotilla, ma sono cittadini italiani che devono essere rispettati", ha ribadito Tajani.

TMNews

Hormuz, Tajani: voto in Parlamento? Vediamo, missione non di guerra

Roma, 25 mag. (askanews) - "Vediamo, si andrà in parlamento quando ci sarà la reale possibilità di farlo. Con il ministro Crosetto abbiamo già informato le Commissioni congiunte di Camera e Senato Esteri e Difesa, aspettiamo di vedere quando sarà operativo" un eventuale accordo di cessate il fuoco tra Stati Uniti i e Iran, "perché noi intendiamo partecipare a missioni non di guerra, assolutamente, sotto la bandiera delle Nazioni Unite, la bandiera dell'Unione Europea o la bandiera di un accordo internazionale che raccolga molti paesi, un po' sul modello 'Volenterosi'". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo, in un punto stampa a a margine dell'iniziativa "Italia-Africa: culture in gioco" in occasione della Giornata dell'Africa 2026, a una domanda sul voto in Parlamento per autorizzare una eventuale missione italiana per garantire la navigazione nello Stretto di Hormuz.

"Vediamo come evolve la situazione, bisogna vedere quali saranno i termini dell'accordo e quando si riaprirà Hormuz una volta raggiunta la tregua, una volta stabilizzata siamo pronti a partecipare", ha spiegato Tajani.

TMNews