CATEGORIE

Un anno di Covid, Colombo (San Raffaele): il disagio psicologico

di TMNews giovedì 18 febbraio 2021
3' di lettura

Milano, 19 feb. (askanews) - Mentre si studiano con grande attenzione i disturbi fisici della cosiddetta "sindrome post-Covid-19", a un anno di distanza dall'espolosione del virus in Italia poco si sa dell'impatto che l'epidemia ha avuto sulla salute mentale dei cittadini. Eppure l'angoscia, l'ansia, lo stress, il senso di sfiducia e di incertezza e la perdita di controllo generati dalla paura di ammalarsi e di perdere i propri cari, dall'isolamente prolungato, dall'impossibilità di potersi muovere e viaggiare liberamente, dal cambio radicale di abitudini, hanno travolto tutti, più ancora i giovanissimi che si sono visti chiudere le scuole, i luoghi di aggregazione e i centri sportivi. Sugli effetti psicologici e i traumi frutto del vissuto di questo anno passato con il virus, askanews ha chiesto un parere a Cristina Colombo, primario dell'Unità Disturbi dell'umore dell'Ospedale San Raffaele di Milano e docente di psichiatria all'Università Vita-Salute.

"Non sono aumentate le malattie psichiatriche ma la necessità di intervento su una sintomatologia psichica che è molto più diffusa nella popolazione - ci ha detto - Quello che vediamo noi da una visuale che è quella di un servizio di psichiatria, è un aumento di sintomatologia di tipo psichico, quindi tanta gente che lamenta ansia, che lamenta un umore basso, un appiattimento, fatica a prendere sonno, fatica a mantenere il sonno, una sorta di scoraggiamento, di apatia, la sensazione che tutto sia cambiato e sia cambiato per sempre che quindi non ritorni come prima. Ovviamente molto forte adesso, soprattutto dopo la seconda ondata, quando diciamo sullo stato generale di come stiamo si sommano anche le problematiche di tipo economico: questo ha generato necessità di intervento, necessità di prescrivere farmaci, e ha anche generato delle situazioni di rischio. Per esempio è molto aumentato il consumo di alcolici nelle case (con tutto quello che questo comporta) e si sono molto, molto, alterati i ritmi del sonno: le persone in smart-working per esempio hanno un po' cambiato la giornata, moltissimi ragazzi hanno alterato il ritmo del sonno e non vanno a dormire molto presto e questo è un problema perché alterare i ritmi del sonno di per sé può generare patologia, può rendere le persone più stanca e più ansiose più irritabili e quindi se dovessi dire non abbiamo un incremento della patologia psichiatrica, non sono aumentate le malattie psichiatriche, è aumentata la necessità di intervento su una sintomatologia psichica che è molto, molto più diffusa nella popolazione generale".

"Gli adolescenti hanno sofferto di più, la loro è l'area che più ci preoccupa per le conseguenze a lungo termine - ha sottolineato Colombo - Una categoria che sta risentendo molto è quella degli adolescenti. I ragazzi hanno subito in maniera molto forte questo isolamento, questo distacco dalla scuola e da tutte le attività sportive, soprattutto un isolamento sociale. All'età di 15, 16-18 anni la vita sociale è salute e fa parte della crescita indispensabile, non è un optional, è proprio indispensabile, è un criterio di valutazione della normalità di un ragazzo. Una delle domande che noi psichiatri facciamo è 'hai degli amici? Fai delle cose?' e questo è saltato completamente ed è saltato in un clima anche un po' di colpevolizzazione. In fondo molto spesso quello che si sente è che le fonti di contagio, i focolai, derivano dal fatto che i ragazzi si incontrano e questa cosa è un problema, sta cominciando a diventare un problema: molti ragazzi la stanno soffrendo. I ragazzi hanno molto alterato il ritmo sonno-veglia, vanno a dormire tardissimo, stanno tanto sui vari siti e questo ha per esempio generato un incremento di alcune malattie: ci sono delle patologie tipicamente per esempio alcune forme di depressione come il disturbo bipolare che sono molto sensibili a un'alterazione del sonno. Non è colpa del fatto che uno non dorma, la malattia viene perché uno è predisposto ad averla però diciamo che normalmente questa predisposizione non si manifesta così in anticipo. Il ridurre di molto le ore di sonno anticipa l''onset' della malattia, e questo è un problema enorme perché è una malattia trattabile, curabile, che però ha un impatto diversissimo se esordisce a 20-25 anni quando uno ha già finito di studiare, o se invece l'esordio c'è mentre sta ancora facendo liceo. Quella è l'area che più ci preoccupa per quello che possono essere le conseguenze a lungo termine".

tag

Ti potrebbero interessare

Voltaggio (Eni): TEF piattaforma unica per creare filiere

Roma, 25 mag. - Durante le giornate del TEF - Taranto Eco Forum 2026, Eni, main partner dell'edizione, è intervenuta nel confronto dedicato agli ecosistemi di open innovation e al ruolo delle startup nei processi di transizione energetica, digitale e ambientale. A margine della sessione, Mattia Voltaggio, Head of Joule - Eni School for Entrepreneurship, ha sottolineato:

"Il TEF - Taranto Eco Forum è una piattaforma di dialogo unica, perché mette insieme tutti gli attori del territorio necessari per creare filiere di innovazione. Siamo convinti che il potenziale delle startup innovative, capaci di unire le competenze delle due transizioni, le competenze digitali e la conoscenza del mondo energetico, delle molecole, dell'aria, dell'acqua e della bioeconomia, possa produrre valore non solo per Eni, ma anche per l'indotto e per le piccole e medie imprese del territorio. Per fare questo serve un terreno di discussione e il TEF, ormai da diversi anni, è davvero il luogo in cui si possono costruire dialoghi, sinergie e nuove opportunità".

TMNews

Flotilla, due italiani fermati in Libia: processati come clandestini

Roma, 25 mag. (askanews) - Si sono persi domenica (24 maggio alle 15.22) pomeriggio i contatti con Domenico Centrione e Leonarda Alberizia, i due attivisti italiani del convoglio via terra della Global Sumud Flotilla (GSF), fermati a Sirte da miliziani libici affiliati al generale Khalifa Haftar. Su Instagram di Centrione un ultimo video in cui si sentono le sirene.

Secondo fonti informate, i due connazionali sono stati trasferiti a Bengasi, in attesa di processo mentre vengono trattati come potenziali clandestini. Sono 10 in tutti i volontari del "Land Convoy" fermati (sono cittadini di Spagna, Polonia, Stati Uniti, Argentina, Uruguay e Tunisia), mentre tentavano di avanzare la loro posizione per negoziare con le autorità libiche.

A margine di un evento all'Istituto Treccani, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha spiegato: "Stiamo seguendo la vicenda, dovrebbe esserci oggi l'udienza davanti al giudice, io mi auguro che li possano espellere il prima possibile, quindi per tornare a casa. "Speriamo che si possa risolvere in modo positivo la questione", ha aggiunto Tajani. "Stiamo avendo un'interlocuzione anche con Bengasi (dove i due attivisti sarebbero stati portati, Ndr) e dovrebbero andare stamani davanti al giudice, quindi il giudice dovrebbe, mi auguro, decidere di farli ritornare in Italia. Se li espellono meglio così, stiamo lavorando, la situazione libica non è semplice", ha spiegato il ministro.

TMNews

Flotilla, Tajani: "Cresce consenso in Ue per sanzioni a Ben Gvir"

Roma, 25 mag. (askanews) - "Mi pare che la risposta sia nel discorso del presidente" israeliano "Herzog su quello che accade nel suo Paese, la condanna unanime, la presa di distanza molto dura del ministro degli Esteri" israeliano Gideon Saar, "la presa di distanza anche di Netanyahu". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo, in un punto stampa a margine dell'iniziativa "Italia-Africa: culture in gioco" per la Giornata dell'Africa 2026, a una domanda se siano arrivate reazioni di Israele dopo la dura presa di posizione dell'Italia in merito al video diffuso dal ministro della Sicurezza israeliano Itamar Ben Gvir, che riportava le umiliazioni a cui sono stati sottoposti gli attivisti della Global Sumud Flotilla sequestrati in acque internazionali dalle forze di sicurezza israeliane e portati in Israele.

"Mi pare che stia crescendo il consenso in Ue sulla nostra proposta di infliggere sanzioni a Ben Gvir per quello che ha fatto in occasione dell'arresto di un gruppo di militanti della Flottiglia, quindi la richiesta è finalizzata a quello, poi del resto ne parleremo, la nostra richiesta è finalizzata a quanto è accaduto" che è "inaccettabile, vergognoso, indegno nei confronti di queste persone", ha aggiunto. "Sapete come la penso io politicamente, non sono vicino politicamente ai militanti della Flotilla, ma sono cittadini italiani che devono essere rispettati", ha ribadito Tajani.

TMNews

Hormuz, Tajani: voto in Parlamento? Vediamo, missione non di guerra

Roma, 25 mag. (askanews) - "Vediamo, si andrà in parlamento quando ci sarà la reale possibilità di farlo. Con il ministro Crosetto abbiamo già informato le Commissioni congiunte di Camera e Senato Esteri e Difesa, aspettiamo di vedere quando sarà operativo" un eventuale accordo di cessate il fuoco tra Stati Uniti i e Iran, "perché noi intendiamo partecipare a missioni non di guerra, assolutamente, sotto la bandiera delle Nazioni Unite, la bandiera dell'Unione Europea o la bandiera di un accordo internazionale che raccolga molti paesi, un po' sul modello 'Volenterosi'". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo, in un punto stampa a a margine dell'iniziativa "Italia-Africa: culture in gioco" in occasione della Giornata dell'Africa 2026, a una domanda sul voto in Parlamento per autorizzare una eventuale missione italiana per garantire la navigazione nello Stretto di Hormuz.

"Vediamo come evolve la situazione, bisogna vedere quali saranno i termini dell'accordo e quando si riaprirà Hormuz una volta raggiunta la tregua, una volta stabilizzata siamo pronti a partecipare", ha spiegato Tajani.

TMNews