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Amore e insicurezza: i ritratti sentimentali di Michael Stipe

di TMNews giovedì 15 aprile 2021
2' di lettura

Milano, 15 apr. (askanews) - Un terzo libro di fotografie di una grande "ex popstar", come si è definito lui stesso, che indaga storie e volti con uno sguardo incerto e creatore. Michael Stipe, già frontman dei R.E.M., con tutto quello che la band ha significato per la cultura contemporanea, ha presentato la sua nuova monografia, che esce in Italia per l'editore Damiani, in una conversazione digitale con Alberto Salvadori, direttore di ICA Milano, che nel 2022 ospiterà una mostra dell'artista americano.

"Nonostante l'intenzione fosse quella di creare un libro che non avesse nulla a che vedere con me - ha detto Stipe - invece è nato un libro che parla quasi esclusivamente di me attraverso altre persone che amo".

"E' come un atlante geografico, un libro di storia, come un grande viaggio nel tempo dell'umanità - ha aggiunto Salvadori -. Questo perché ci sono persone diverse tra loro, molto diverse, questo credo sia un grande valore del libro. Persone conosciute a tutti e persone conosciute soltanto da te, e ognuno ha un ruolo importante in questo libro e ognuno di loro ha assunto una posizione totalmente personale".

Così nelle pagine del libro si possono incontrare artisti decisivi come Joan Jonas o Sophie Calle, accanto a storie e personaggi di cui il lettore comune non può sapere nulla, ma che prendono senso nel mondo di Michael Stipe, nel suo fotografare, un po' come accade con Nan Goldin, all'interno di una cerchia di affetti, che sono il motore della stessa ricerca artistica.

"Quando abbiamo parlato per la prima volta del libro - ha aggiunto Stipe rivolgendosi direttamente a Salvadori - hai detto una cosa che credo sia assolutamente vera, è stata la considerazione più giusta che io abbia sentito a proposito del libro: hai detto che è un libro che parla di amore. Ed è assolutamente così".

Amore, ma anche insicurezza, che sembra essere una parola chiave per Michael Stipe, quando racconta di avere scelto persone che "mostravano la propria forza al mondo attraverso l'insicurezza", che usavano "l'insicurezza come un superpotere". E citare il volto iconico di Tilda Swinton in questo senso è forse addirittura superfluo, ma, riguardandolo ora, si sente ancora di più l'intensità, la bellezza e la forza di questo approccio che parte dall'incertezza e dalle debolezze che ognuno di noi porta dentro di sé.

Il libro, che è intitolato semplicemente Michael Stipe, è arricchito anche da 16 tracce audio raggiungibili tramite un QR code che allargano ulteriormente lo spazio metaforico e sentimentale del progetto.

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