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Giada ed Enrico, i primi piloti italiani alla Reno Air Race

di TMNews lunedì 19 aprile 2021
2' di lettura

Cittadella, 19 apr. (askanews) - La Reno Air Race, in Nevada, è una delle più antiche e prestigiose gare aeronautiche di velocità al mondo. Saltata per il Covid-19 l'edizione 2020, nel 2021 si terrà dal 15 al 19 settembre e, per la prima volta nella storia, vi prenderà parte anche un equipaggio italiano con l'aereo "Spirit of Cittadella".

Ai comandi Enrico Castellino, comandante di linea in Korean Air e pilota acrobatico, supportato dalla compagna, Giada Campagnaro, a sua volta pilota e media manager e da un team di altre 2 persone.

Una gara complessa e molto selettiva, una vera e propria Formula 1 dei cieli, per la quale Enrico e Giada hanno già cominciato ad addestrarsi.

"L'addestramento deve essere fatto in vari step - ha detto Enrico - inizialmente bisogna volare un aeroplano con caratteristiche molto simili a Spirit of Cittadella che non è ancora in linea di volo, per esempio il Pitts, ma soprattutto bisogna addestrarsi su aeroplani biciclo e considerare che Reno è a 5.500 piedi quindi le prestazioni sono molto diverse che al livello del mare quindi l'addestramento deve essere improntato tenendo in considerazione anche questo fattore".

L'aereo che verrà usato è questo un Cassut III special, già detentore di 3 record mondiali di velocità sul quale si stanno apportando delle modifiche. La livrea di "Spirit of Cittadella" sarà ispirata al leggendario Macchi Castoldi MC72 da oltre 700 Km/h del maresciallo Francesco Agello e porterà in Texas un po' di Veneto.

"Cittadella - ha spiegato Giada - perché per me è casa, è la città in cui sono nata, la città che ha creduto in me, che mi ha supportata quando alcuni anni fa ho conquistato le mie ali e che continua tuttora a farlo, crede in noi, nel nostro progetto; sogna insieme a noi di vedere un team veneto e di italiani a Reno, quindi per noi era molto importante dare il nome di Cittadella al nostro progetto".

La gara si svolge nel deserto, su un percorso ovale di circa 6 chilometri, delimitato da 6 piloni e Enrico con il suo Cassaut dovrà sfidare altri 8 aeroplani.

"Tanta emozione e adrenalina - ha aggiunto Giada - soprattutto per noi sarà un grandissimo orgoglio poter partecipare a questa avventura. È un sogno che si realizza entrare a far parte dell'elite dei migliori piloti del mondo che partecipano a questa gara".

"E poi anche per essere d'ispirazione ad altri che vogliono seguire le nostre orme e fare altri team italiani - ha concluso Enrico - e poi, soprattutto, far conoscere questo sport di grande impatto visivo, molto spettacolare e unico".

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