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Ministro Cingolani: diminuire Co2 deve diventare sport mondiale

di TMNews giovedì 22 aprile 2021
1' di lettura

Roma, 22 apr. (askanews) - "Diminuiamo prima possibile, con grande costanza, la quantità di anidride carbonica che produciamo nell'atmosfera. Questo a sua volta diminuisce l'effetto serra, che è quella cosa che scalda il pianeta, come un'automobile chiusa sotto il sole, arrestiamo o limitiamo il cambiamento climatico. Su questo il mondo è d'accordo, ovviamente ridurre la produzione di anidride carbonica vuol dire cambiare i sistemi produttivi, il ciclo dei rifiuti, la manifattura, le modalità di produzione e utilizzo dell energia. Ha un impatto enorme sulla società e sull'economia. Qui qualcuno fa sul serio e qualcuno fa un po' meno sul serio. Uno dei risultati importanti di questi giorni è che tutti i Paesi con un forte motore economico cominciano ad essere d'accordo sul ridurre intorno al 2030 fra il 50 e il 55% le emissioni di CO2 rispetto al 1990. Non basta che ciascuno di noi faccia del suo meglio, dobbiamo anche capire che questo è uno sport di squadra. Altrimenti rischiamo di fare tanti sacrifici, di annullare la nostra anidride carbonica in vent'anni e qualcun altro va ad occupare il nostro spazio ed emette l'anidride carbonica anche per noi": lo ha affermato a Sky TG24 il ministro per la Transizione Energetica Roberto Cingolani, intervistato in occasione dell Earth Day.

Il gruppo Sky a novembre sarà Principal Partner e Media Partner del vertice internazionale sul cambiamento climatico COP26, la conferenza delle Nazioni Unite.

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"Rispetto l'autonomia della Biennale di Venezia e ritengo geniale la decisione dell'amico Buttafuco di consegnare i premi a fine Biennale e di sostituire i Leoni assegnati da una giuria di cinque persone con la scelta dei visitatori. Sarà una Biennale autonoma e democratica, meglio di così non poteva andare". Ha aggiunto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

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Un vero e proprio terremoto che ha avuto immediate ripercussioni sull'organizzazione della Biennale: la cerimonia di premiazione, prevista per il 9 maggio, è stata spostata all'ultimo giorno di apertura, il 22 novembre e al posto dei premi della giuria dimissionaria saranno assegnati due "Leoni dei visitatori": uno per il miglior artista partecipante alla 61esima esposizione e uno per la migliore Partecipazione nazionale: a quest'ultimo premio concorrono tutte le partecipazioni, quindi anche Russia e Israele. Questo - spiegano dall'istituzione veneziana - in coerenza con i principi fondativi di apertura, dialogo, rifiuto di ogni forma di chiusura e di censura.

I voti per i Leoni saranno espressi dai visitatori con biglietto che avranno visto entrambe le sedi dell'Arsenale e dei Giardini.

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