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La Francia conferma il coprifuoco (dalle 19) fino a metà maggio

di TMNews venerdì 23 aprile 2021
1' di lettura

Roma, 23 apr. (askanews) - La Francia mantiene il coprifuoco almeno fino a metà maggio, mentre è in arrivo un massiccio ordine (64 milioni) di test fai-da-te e test salivari per la ripresa dell'anno scolastico. Il governo francese revocherà inoltre le restrizioni agli spostamenti all'interno del Paese a partire dal

3 maggio, giorno in cui riapriranno anche le scuole secondarie.

"Il coprifuoco alle 19, vi ricordo, è mantenuto e sarà mantenuto fino a nuovo ordine e vedremo a metà maggio, la prossima tappa, quale sarà la situazione epidemiologica, è chiaro, non ci sono degli automatismi per levare il coprifuoco, compresa questa scadenza", ha annunciato il premier francese Jean Castex, al termine di una riunione con i suoi ministri.

Il vaccino Johnson&Johnson inizierà invece a essere somministrato da sabato 24 aprile. Il ministro della Salute, Olivier Véran: "Si tratta del vaccino Janssen, noto anche come J&J, che risponde a meccanismi ben conosciuti e sarà effettivamente disponibile. Per il momento verrà riservato alle persone dai 55 anni in su, senza condizioni".

Verso la metà del mese, se la situazione epidemiologica dovesse permetterlo, potrebbero riaprire anche alcune attività commerciali, quali ristoranti e musei.

Per chi arriva da paesi a rischio - Brasile, Cile, Argentina, Sudafrica e India, ha invece sottolineato il ministro dell'Interno, Gérald Darmanin, sarà prevista una quarantena di 10 giorni.

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"Io amo dire che gli italiani all'estero sono i veri ambasciatori dell'Italia. Questo non per sminuire il lavoro della nostra diplomazia, che è eccellente, ma perché, mentre la diplomazia passa, la presenza dei nostri cittadini nel mondo resta e le reti che si costruiscono sono molto solide. Esse contribuiscono non solo a creare opportunità per gli imprenditori e i cittadini italiani all'estero, ma anche a dare un'immagine sempre più positiva del nostro Paese. Questo è vero in tutta la storia dell'Italia, ma particolarmente in questo momento, in cui gli equilibri mondiali stanno cambiando, purtroppo non sempre in modo positivo", ha aggiunto Paolo Alli, Segretario Generale della Fondazione Alcide De Gasperi.

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