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Verso gli Oscar della diversità e dell'inclusione. Con tante star

di TMNews venerdì 23 aprile 2021
2' di lettura

Roma, 23 apr. (askanews) - Hollywood sta preparando un ritorno in grande stile. Per la cerimonia di premiazione, il 25 aprile, c'è tra i produttori il regista Steven Soderbergh e tante star come presentatori, da Halle Berry a Brad Pitt, da Joaquin Phoenix a Reese Witherspoon e Zendaya. Dopo più di un anno di pandemia a marzo hanno riaperto i cinema in molte città degli Stati Uniti e la cerimonia sarà in presenza, anche se in più location e con un pubblico limitato, star di nuovo senza mascherine e con sfoggio di abiti e gioielli. Tra loro ci sarà la nostra Laura Pausini, candidata nella categoria miglior canzone originale con "Io sì". E l'Italia correrà anche per migliori costumi e trucco con il "Pinocchio" di Matteo Garrone.

L'Oscar 2021 sarà anche l'Oscar delle prime volte, delle diversità e dell'inclusione: per la prima volta ci sono due donne nella categoria "Miglior regista": Chloé Zhao per il racconto della precarietà dei nuovi nomadi nell'Ovest americano fatto con "Nomadland", interpretato da Frances McDormand, e Emerald Fennel, che ha diretto Carey Mulligan in "Una donna promettente", in cui la protagonista vendica le donne vittime di violenza.

Sarà anche la prima volta in cui otto dei venti candidati per la recitazione appartengono a minoranze etniche: sei attori afroamericani, due coreani. Solo 5 anni fa, Spike Lee promosse il boicottaggio della cerimonia per l'assenza di candidati black. Oggi due di loro, Viola Davis e lo scomparso Chadwick Boseman, sembrano in prima linea per la statuetta di migliori attori con il film "Ma Rainey's Black Bottom".

All black è uno dei candidati per miglior film, "Judas and the Black Messiah", che racconta un episodio della storia delle Pantere Nere a Chicago, candidato a 6 premi. Un episodio della storia americana di quegli anni, le proteste contro la guerra in Vietnam, è al centro di un altro candidato per miglior film, "Il processo ai Chicago 7", anch'esso con 6 nomination. Per l'Oscar più importante ci sono in corsa anche "Minari" e "Sound of Metal", che, in tema di inclusione, hanno come candidati a miglior attore il coreano Steven Yeun, e il musulmano, Riz Ahmed. A contendere questa statuetta però ci sarà un quotatissimo Anthony Hopkins, protagonista nel ruolo di un anziano affetto da Alzheimer di "The Father", anch'esso in lizza per miglior film, e un superlativo Gary Oldman che interpreta lo sceneggiatore alcolista di "Quarto potere" Mankiewicz in "Mank", che ha il record di candidature quest'anno, ben dieci.

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Il progetto editoriale, realizzato con il contributo non condizionante di Novo Nordisk Italia, è stato patrocinato dalla Fondazione Medicina Sociale e Innovazione Tecnologica (MESIT), dalla Federazione Italiana Associazioni Obesità (FIAO) e dalle associazioni di pazienti La Mattina Dopo e Amici Oltre il Peso.

"Come azienda leader nella lotta all'obesità, prendiamo molto sul serio la responsabilità che abbiamo. E ancora di più quando si tratta di bambini. In Italia, il 20% dei giovanissimi è in sovrappeso o addirittura obeso, ed è una situazione piuttosto drammatica quella che sta affrontando il Paese, perché questa prevalenza nei giovani avrà un impatto doppio quando cresceranno. Se non si interviene oggi per modificare questa tendenza al sovrappeso, sarà una problematica che si porteranno dietro" ha dichiarato Jens Pii Olesen, General Manager di Novo Nordisk Italia.

"Un tempo le favole erano una metafora delle coscienze, oggi questa favola di Pinocchio, reinventata per l'obesità, dà a tutti i ragazzi, ai bambini e ai loro genitori la consapevolezza di qualcosa che non deve succedere. Accanto a questa iniziativa ci sono poi gli screening, cioè la capacità, attraverso esami effettuati tra i 13 e i 17 anni, di individuare chi è sovrappeso e chi può già sviluppare la patologia dell'obesità" ha commentato l'Onorevole Giorgio Mulè, Vice Presidente della Camera dei Deputati.

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