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Benifei racconta il Processo Kobane contro l'opposizione curda

di TMNews lunedì 26 aprile 2021
2' di lettura

Roma, 26 apr. (askanews) - "Siamo usciti dall'aula bunker, c'è una pausa. Questi che vedete con queste toghe con il colletto rosso sono gli avvocati. È stata una discussione molto accesa fra gli avvocati e i giudici, che non hanno voluto inizialmente farli entrare tutti. Si tratta di una questione Covid, va detto, ma in realtà era pieno di polizia, di militari e quindi c'è stata una discussione molto accesa. Devo dire che mi ha colpito anche molto il calore con cui i parlamentari presenti, non ancora incarcerati, dei curdi, sono qui presenti, hanno applaudito coloro che sono entrati, gli imputati, anche quelli collegati in video. È stato un momento molto toccante, che non ho potuto riprendere perché è vietato, altrimenti rischio il sequestro del telefono, ma ve lo volevo dire": così il capo delegazione Pd al Parlamento europeo, Brando Benifei, in un video sui social, ha raccontato ciò che ha visto nell'aula bunker del carcere di Sincan ad Ankara, in Turchia, dove si è recato assieme alla collega eurodeputata Evin Incir e alla delegazione parlamentare guidata dalla deputata curda e yazida HDP Feleknas Uca per partecipare come osservatore internazionale del "Processo Kobane", un procedimento a carico di 108 donne e uomini attivisti, dirigenti e parlamentari del partito filocurdo della Turchia, incluso il leader storico Demirtas, quest'ultimo in videocollegamento dalla prigione di Edirne.

"È un dovere per noi essere qui, l'Europa deve far sentire il suo sostegno senza riserve a chi si batte per la libertà e i diritti umani, come le donne e gli uomini curdi oggi a processo per aver espresso pubblicamente sostegno per l'eroica resistenza della città curda di Kobane alle milizie dell'Isis", ha scritto Bonifei in un post su Facebook.

"Dato l'impatto che questo processo avrà sul futuro dei curdi in Turchia, è stata richiesta da loro stessi la presenza di rappresentanti politici amici per esprimere vicinanza e solidarietà e ricordare a Erdogan che il mondo non può restare indifferente a ciò che sta accadendo", ha aggiunto.

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