CATEGORIE

Covid e BPCO, per i pazienti due "mostri" che attaccano i polmoni

di TMNews giovedì 6 maggio 2021
2' di lettura

Roma, 7 mag. (askanews) - Il Covid ha sconvolto le vite di tutti, ma a pagare il prezzo più alto sono state le persone più fragili. Tra queste, i pazienti con Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva, o più semplicemente BPCO, una malattia respiratoria che colpisce i polmoni, di cui soffrono almeno 3 milioni di italiani, principalmente dopo i 50 anni. Secondo la ricerca Medicina narrativa "Narrarsi ai tempi del Covid-19", realizzata da Fondazione Istud in collaborazione con l azienda farmaceutica Chiesi Italia, il 60% dei pazienti e il 100% dei loro familiari ha vissuto una sensazione di pericolo nell ultimo anno, dettata dalla paura di contrarre il Covid che ha come bersaglio i polmoni, proprio come la BPCO. "Assassino" e "mostro insidioso che mangia i polmoni" sono state le espressioni più utilizzate per descrivere il virus.

Maria Giulia Marini, Direttore dell Innovazione Area Sanità e Salute ISTUD:

"Abbiamo voluto esplorare il vissuto e l esperienza delle persona con una patologia ai polmoni per capire come stessero vivendo durante l esordio e la prima parte della pandemia. Abbiamo raccolto le testimonianze di tre punti di vista che sono sia i pazienti, sia i familiari, che i professionisti sanitari. Quello che emerge è che le emozioni dominanti al momento dell esplosione del primo lockdown fino a novembre 2020 sono state comunque le emozioni di paura, apprensione e ansia".

C è però un dato positivo oltre il disagio e la paura: la vulnerabilità ha spinto le persone a proteggersi con maggiore attenzione dal rischio di contagio. Sul fronte dell assistenza, invece, il distanziamento sociale ha favorito l utilizzo della telemedicina per le visite e il monitoraggio da remoto.

"La telemedicina è stato uno strumento utilissimo che ha funzionato nel 60% dei casi, sia dal punto di vista della medicina territoriale ma soprattutto dal punto di vista della medicina specialistica. Quindi i pazienti non sono stati abbandonati e non hanno dovuto per forza rinviare le cure. Dato importante perchè se avessimo raccolto questo dato prima del Covid la telemedicina non sarebbe neanche esistita".

Un lavoro in cui è stato importante l ascolto dei bisogni quotidiani dei pazienti.

Laura Franzini, Direttore medico di Chiesi Italia:

"Le esperienze dei pazienti sono quelle che guidano ogni step dell attività di un azienda farmaceutica come Chiesi perché tutto quello che facciamo lo facciamo in primis per mettere a disposizione dei pazienti delle soluzioni farmacologiche e non e dei servizi che veramente migliorino la qualità di vita dei pazienti. Fa parte del nostro DNA ed è anche quella che costituisce la base della nostra nuova visual identity, quella che abbiamo costruito proprio ascoltando i bisogni dei pazienti, dei loro familiari, dei loro cari, nella gestione delle loro patologie".

E nel percorso hanno avuto un ruolo fondamentale le associazioni dei pazienti.

"Sono proprio l'interfaccia tra l azienda farmaceutica e i pazienti stessi, sono il nostro interlocutore per raccogliere in maniera più ampia possibile e anche più rappresentativa possibile quelli che sono i reali bisogni".

tag

Ti potrebbero interessare

Trump firma a Versailles il memorandum d'intesa con l'Iran

Milano, 18 giu. (askanews) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato il memorandum d'intesa con l'Iran per porre fine alla guerra in Medio Oriente durante una cena alla Reggia di Versailles, al termine del vertice del G7, tra gli applausi del presidente francese Emmanuel Macron e degli altri ospiti. Un video della firma è stato pubblicato sull'account X di Dan Scavino, vice capo di gabinetto della Casa Bianca.

TMNews

Nostalgia delle Notti Magiche, Marco Achtner canta Fuori dai mondiali

Roma, 18 giu. (askanews) - Niente Notti magiche per i tifosi azzurri, una ferita sportiva condivisa che tra rimpianto e nostalgia diventa musica nel nuovo singolo estivo di Marco Achtner "Fuori dai Mondiali".

"Sono stati tre mondiali consecutivi con la mancata qualificazione, a ispirare la mia canzone di questa quest'estate. Più che una canzone calcistica è una canzone che parla di noi, delle nostre notti tricolori dove ci radunavamo in piazza per vedere tutti insieme l'Italia. Ho pensato che molti bambini, molti ragazzi giovani non hanno mai vissuto questi momenti e quindi è un modo un po' per raccontare a chi non l'ha vissuto e far rivivere a chi spera di rivivere in futuro questa situazione di aggregazione".

Un brano dal forte impatto emotivo, capace di tenere insieme memoria collettiva e intimità personale, che con leggerezza racconta anche come è cambiata la società.

"Purtroppo secondo me in questo i social, che per tante cose hanno aiutato a essere più vicini, in questa cosa ci hanno reso tutti un po' più soli a fissare lo schermo. Si gioca meno in cortile, si sta meno tutti insieme e un grande evento come il Mondiale di Calcio, che poi non è solo una cosa calcistica, secondo me aiutava anche a far sì che per vedere il Mondiale ci faceva stare insieme, che forse adesso è una cosa che manca e che purtroppo non c'è più".

Dopo anni di successi tra classifiche dance internazionali con milioni di stream alle spalle, Marco Achtner sceglie una sonorità fresca dai ritmi latini ma ricercata e sperimentale il tutto con una speranza.

"Per noi che vogliamo vedere i Mondiali, diciamo, potrebbe essere un inno, un incentivo per i nuovi ragazzi a tornare nelle strade, nelle piazze, parchi a giocare e tornare a vedere queste notti mondiali tutti insieme".

TMNews

Sport ed e-coaching, i valori del campo entrano in azienda

Milano, 18 giu. (askanews) - Impegno, resilienza, responsabilità e spirito di squadra. Valori che lo sport insegna ogni giorno e che possono diventare competenze utili anche nel mondo del lavoro. Da questa idea nasce i-dive Sport Vision, il progetto presentato a Milano da Pragma, in collaborazione con Fortitude Sport & Entertainment, che utilizza l'esperienza degli atleti come punto di partenza per percorsi di coaching dedicati ad aziende e organizzazioni.

Il format unisce sport ed e-coaching attraverso la piattaforma i-dive, con l'obiettivo di trasformare esperienze e valori vissuti sul campo in comportamenti concreti e misurabili nella quotidianità lavorativa.

Tra i protagonisti del progetto ci sono cinque atleti provenienti da discipline diverse: Massimo Ambrosini, Bruno Cerella, Giulia Rizzi, Riccardo Bagaini e Ilaria Spirito.

"La leadership si impara sul campo, magari si impara anche guardando chi più di te in certi casi riesce ad esercitarla, perché non è una cosa che appartiene a tutti - spiegato Massimo Ambrosini, ex calciatore e volto televisivo

- Invece appartiene allo sport, in generale, avere comunque una conseguenza rispetto all'impegno che tu ci metti. Questo secondo me è l'elemento più importante: lo sport secondo me ti ridà indietro quello che tu gli dai in termini di impegno, che per tutti non può essere uguale".

"Dall'esperienza dello sportivo, da come affrontano le difficoltà, le sfide di ogni giorno, l'impegno e la resilienza, possiamo davvero poi trasportare questa esperienza in una riflessione che è all'interno delle organizzazioni e che può aiutare tutte quante le persone e i team a comprendere quali siano dei comportamenti efficaci da mettere in campo ogni giorno con coerenza e costanza proprio come fanno gli sportivi", ha sottolineato Adele Eberle, Master Certified Coach ICF.

Il percorso si basa su una piattaforma di e-coaching pensata per accompagnare nel tempo lo sviluppo delle competenze. "Gli obiettivi che ci siamo proposti con i-dive Sport Vision sono quelli di portare il coaching con un linguaggio che sia accessibile e riconoscibile da tutti, quindi il linguaggio e la narrazione dello sport. I valori dello sport e la forza che ci può dare è un tema che può essere compreso e reso anche accessibile e quindi utilizzabile da parte di tutte le aziende", ha spiegato Oriana Cok, CEO di Gruppo Pragma.

L'obiettivo è trasformare l'ispirazione dello sport in comportamenti concreti, da allenare ogni giorno anche sul posto di lavoro.

TMNews

Scuola, Meloni ai maturandi: in bocca al lupo, dimostrate chi siete

Milano, 18 giu. (askanews) - "Cari maturandi, in bocca al lupo. Ricordatevi tutti i sacrifici che avete fatto per arrivare dove siete, tutte le volte che avete pensato che non ce l'avreste fatta e poi ce l'avete fatta, tutte le volte che siete stati fieri di voi: fate una sintesi di tutto questo e portatelo con voi all'esame di maturità". Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video social in cui si rivolge agli studenti che oggi iniziano gli esami di maturità.

"Dimostrate chi siete - aggiunge la premier - e questa sarà la forma più bella di iniziare una stagione completamente nuova nella vostra vita nella quale alla fine, al di là di tutto quello che studiate, di tutto quello che imparate, di tutto quello che riuscite ad apprendere da un libro di testo, vale quello che siete in grado di tirare fuori da voi stessi, il valore che siete in grado di dimostrare. Quel valore si chiama determinazione, si chiama disponibilità al sacrificio, si chiama coraggio, si chiama umanità. Tirate fuori questo e non avrete nessun problema: in bocca al lupo".

TMNews