CATEGORIE

Libertà, arte, follia: gli anni venti totalizzanti e sperimentali

di TMNews lunedì 10 maggio 2021
3' di lettura

Bilbao, 11 mag. (askanews) - Un decennio dirompente, incastrato negli anni più terribili del XX Secolo, rivisitato attraverso una lettura totalizzante e multidisciplinare che vuole restituire il dinamismo creativo e la grande libertà di sperimentazione del periodo. Il Museo Guggenheim Bilbao ha inaugurato l'esposizione "I folli anni venti", realizzata in collaborazione con la Kunsthaus di Zurigo.

"Questa - ha detto il direttore generale del museo basco, Juan Ignacio Vidarte - è la seconda mostra di quest'anno che prevede una sguardo sul passato, ma è uno sguardo che vuole anche permettere di capire come interpretare e intervenire sul futuro".

Già, perché uno dei fili rossi interpretativi della mostra, curata da Catherine Hug e Petra Joos, è proprio quello del "salto nel futuro" che gli anni venti hanno effettivamente messo in atto e che si manifesta in molteplici modi, dall'utilizzo delle immagini in movimento all'esplosione della moda, dalla denuncia sociale alle grandi conquiste dell'architettura. E in relazione alla struttura unica del museo bilbaino si è mosso anche il drammaturgo Calixto Bieito, chiamato a realizzare la scenografia della mostra.

"Questo - ha detto il regista spagnolo ad askanews - è un museo con sale meravigliose e molto grandi e con Petra abbiamo voluto pensare lo spazio come un paesaggio, come una grande sinfonia, fatta di musiche e colori diversi".

"Io penso - ha aggiunto la co-curatrice Joos - che l'architettura può essere molto bella, molto funzionale, molto innovativa. Però diventa ancora più bella quando si riempie con qualcosa di magico. Ci sono molti aspetti che il visitatore non conosce e ognuno desidera scoprire cose diverse. Ma la scoperta in sé è già una forma di magia".

Che poi, e qui sta forse la più interessante forma di libertà della mostra stessa, se volete in relazione con la libertà dadaista del Cabaret Voltaire di Zurigo, si manifesta anche nell'accostamento tra le opere dell'epoca e il lavoro di artisti contemporanei, come Kader Attia o Thomas Ruff, che dialogano in una sorta di simbiosi emotiva con i film di Fernand Léger o di Walter Ruttmann, con i ritratti glamour di Christian Schad, con i corpi delle attrici e della ballerine come Josephine Baker, con le immagini del desiderio, con gli abiti di Coco Chanel, con Mondrian e con il razionalismo del Bauhaus, solo per fare qualche esempio.

"Non si può capire l'arte - ci ha detto Bieito, scegliendo di dirlo in italiano - se non come una totalità. L'arte non è il teatro, o la musica, non è il profumo. E' tutte queste cose insieme".

Il Museo Guggenheim di Bilbao si trasforma quindi in una sorta di palco per una mostra che ha nell'attenzione alle arti performative un'altra delle posture curatoriali che definiscono lo spazio fisico e metaforico dell'esposizione. Uno spazio nel quale l'incubo e la disperazione vanno a braccetto con il jazz e una straripante volontà di vivere la frivolezza; la teoria quantistica si sposa alle rivendicazioni sociali e molte cose che fino a quel momento erano parse impossibili prendono una forma reale. Che forse possiamo riassumere a partire dai nuovi modi di vedere il mondo che dai folli anni venti ci portano necessariamente fino a noi.

(Leonardo Merlini)

tag

Ti potrebbero interessare

La Russa alla Nazionale di calcio Under 17: "Voi siete una speranza"

Roma, 18 giu. (askanews) - Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha ricevuto a Palazzo Giustiniani la Nazionale di calcio Under 17 che si è laureata campione d'Europa.

"Il talento c'è, la voglia di vincere c'è e si tramuta in vittoria, bisogna dirlo ai presidenti delle squadre di calcio, ai procuratori che influenzano non poco il mercato, e ai tifosi che devono avere un po' di pazienza". "Voi siete una speranza", ha detto La Russa. "Auguro anche all'Italia di avere successo grazie a voi".

TMNews

Crans Montana, La Russa: in Senato stage per Fondazione Chiara Costanzo

Roma, 18 giu. (askanews) - "Siamo rimasti affascinati dalla capacità della famiglia Costanzo di trasformare l'enorme dolore in una possibilità per altri giovani e vogliamo concorrere, intanto con uno stage al Senato per giovani che riterranno loro meritevoli, poi abbiamo voluto fosse il Senato a testimoniare che la tragedia di Crans Montana non può essere messa nel dimenticatoio ma deve essere un monito per il futuro e un dovere, perché la giustizia nel presente avvenga fino in fondo".

Così il presidente Ignazio La Russa, a margine della presentazione in Senato dell'iniziativa dedicata ai giovani della neonata Fondazione Chiara Costanzo, creata dal padre di una delle giovani vittime del rogo tragico di Crans Montana, in Svizzera, annunciando così l'adesione dell'istituzione.

Parlando in sala Nassirya nel corso della conferenza stampa "Chiara, il dolore, l'eredità", La Russa ha spiegato che il padre della giovane vittima "ci ha indicato" il compito di "trasferire il dolore nell'offrire un'opportunità". Ed ha aggiunto: "Mi sarebbe veramente piaciuto conoscere Chiara; da come me l'hai descritta - ha detto rivolgendosi ad Andrea Costanzo - era una persona veramente speciale: la media dell'8 e mezzo, lo sport nell'agonistica, andare la sera a divertirsi, quindi non una secchiona - beh... Chiara io l'avrei voluta come figlia".

TMNews

Maturità 2026, fra interrogazioni fatte dall'IA e video su TikTok

Milano, 18 giu. (askanews) - Studio, social network e intelligenza artificiale. Le ragazze e i ragazzi che affrontano la maturità 2026 raccontano qual è il loro rapporto con istruzione e tecnologia, soprattutto i social network.

"Bisognerebbe includerli nella didattica, alcuni strumenti li trovo utili proprio per apprendere", dice una studentessa.

"Un aiuto lo prendo pure dai social, da YouTube, qualche video che mi spiega delle cose. Credo che se usati bene siano un buono strumento per lo studio, però so che sono anche una cosa negativa", dice un altro.

"Diciamo che a me ha aiutato molto, soprattutto magari su TikTok, vedendo i video di ripasso, vedendo anche le dirette in cui l'altra gente studiava, ho ripassato molto, quindi io non mi sono agitata più di tanto", racconta una studentessa.

Uno studente sottolinea: "Non direi che uso i social per la mia preparazione per l'esame. Diciamo è un modo più facile e più leggero per imparare"

Fra tutti i social il più citato è TikTok: "I social aiutano perché mi sono usciti molti TikTok che parlavano dei temi possibili dell'esame e anche come studiare in vista dell'esame. E senza social si studiava un po' di più, cioè si trovava un metodo, così almeno un metodo lo trovi imparando, vedendo da altri".

"Un uso eccessivo non porta nulla di buono, è giusto farne buon uso ma non eccessivo, abbiamo visto che usare troppo questi sistemi porta a ragionare meno autonomamente", sottolineano alcune studentesse, precisando: "Tutti abbiamo un telefono e i social, l'importante è usarli in modo consapevole e non eliminarli come qualcosa che ci rovina la vita, noi ci siamo cresciuti con i social".

E poi l'AI: "Io ho anche cercato magari di farmi spiegare meglio delle cose che non avevo capito - dice una maturanda - Ieri mi sono fatta interrogare da chat GPT sugli autori e sulle domande che sarebbero potute uscire appunto nel tema di italiano".

TMNews

Il feretro di Ruini in San Pietro, il Papa celebra i funerali

Roma, 18 giu. (askanews) - Il Papa celebra i funerali del cardinale Camillo Ruini, ex presidente della Cei, scomparso all'età di 95 anni, nella Basilica di San Pietro, all'altare della Cattedra. Il feretro del porporato è arrivato poco dopo le ore 16. Poi la preghiera dei fedeli, prima della solenne celebrazione di Leone.

Tra le autorità presenti, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, Pierferdinando Casini, Maurizio Gasparri e Romano Prodi.

TMNews