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Riaperture graduali, Draghi revoca il coprifuoco dal 21 giugno

di TMNews martedì 18 maggio 2021
1' di lettura

Roma, 18 mag. (askanews) - Il governo Draghi sceglie di riaprire l'Italia in maniera graduale. Dal 19 maggio in "zona gialla" il coprifuoco slitta di un'ora, alle 23, e dal 7 giugno alle 24, mentre bisognerà attendere il 21 giugno perché venga abolito totalmente.

Lo ha deciso il consiglio dei ministri del 17 maggio 2021 tramite il nuovo decreto legge sulle misure legate all'emergenza sanitaria.

Dal primo giugno si potrà consumare in bar e ristoranti anche all'interno dei locali, dal 22 maggio riaprono i centri commerciali nei weekend, mentre le palestre, la cui riapertura era prevista per il primo giugno potranno riaprire già dal 24 maggio. Sì inoltre alla presenza del pubblico al 25% agli eventi sportivi (limite di 1.000 persone all'aperto e 500 al chiuso); riaprono gli impianti di risalita in montagna (22 maggio).

Per quanto riguarda i matrimoni i ricevimenti saranno possibili dal 15 giugno, ma solo presentando un "certificato verde", che dimostri di essere stati vaccinati, di essere guariti dal Covid o di essere risultati negativi a un tampone eseguito entro le precedenti 48 ore.

Gli italiani dovranno aspettare invece il primo luglio per tornare nelle piscine al chiuso, nei centri benessere, centri culturali, sociali e ricreativi, casinò e sale bingo, già dal 15 giugno riaprono al pubblico i parchi tematici e di divertimento. Sospese invece le attività in sale da ballo e discoteche, all'aperto o al chiuso.

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L'Italia e la città di Napoli hanno accolto Wikoff alcuni mesi fa, quando succedeva all'ammiraglio Usa Stuart Benjamin Munsch.

Come è stata l'accoglienza e il rapporto con il Paese ospitante?, gli chiediamo. "Ho vissuto in molte parti del mondo e svolto diversi incarichi all'estero. Posso dire che ciò che rende unica questa area è lo spirito della comunità napoletana, il supporto che offre a questo comando e le relazioni che riusciamo a costruire. Ho avuto l'opportunità di incontrare studenti, rappresentanti religiosi e autorità civili. Sento davvero che il team di JFC Naples fa parte della comunità locale, ed è una relazione molto speciale di cui sono entusiasta", dice.

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"Ci sono 32 nazioni coinvolte nell'Alleanza, ed è un'alleanza molto forte. Come ho detto, è l'insieme delle nazioni che fa la forza. Non si tratta di un singolo Paese, ma del contributo collettivo. Sono assolutamente fiducioso che, con una leadership italiana in questo comando, fortemente concentrata sull'importanza del fianco sud e sud-orientale, il comando continuerà a prosperare e a operare con successo", spiega.

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"Il fatto che questo comando sia rimasto nello stesso luogo per 75 anni dimostra chiaramente l'importanza del Mediterraneo e delle nazioni che si affacciano su entrambe le sue sponde. Evidenzia anche quanto sia cruciale la stabilità in questa regione. Sono molto fiducioso per il futuro del comando, che continuerà a svolgere la sua missione di deterrenza e difesa, creando al tempo stesso le condizioni per la stabilità nei Paesi membri della NATO e contribuendo a proteggere il nostro fianco sud", dichiara.

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