CATEGORIE

Biennale Architettura, lo spazio al centro del nuovo presente

di TMNews sabato 22 maggio 2021
2' di lettura

Venezia 22 mag. (askanews) - Lo spazio al centro della nostra consapevolezza del vivere nel mondo. Continuando a muoversi dentro e intorno alla Biennale di Architettura di Venezia, a mano a mano che si cerca di decodificare le moltissime suggestioni che arrivano da ogni luogo, si fa sempre più forte la sensazione che ci sia bisogno di tornare a pensare la nozione stessa di spazio, che ovviamente è alla base della disciplina, ma più semplicemente, del nostro stesso esistere come individui sociali. Alla luce, è chiaro, del tempo che abbiamo vissuto e stiamo vivendo, un tempo forse anomalo, ma che è il tempo del nostro unico presente.

"La pandemia - ha detto ad askanews il curatore della Biennale Hashim Sarkis - ci ha reso consapevoli dell'importanza dello spazio in relazione a come comunichiamo tra di noi. Ora i nostri occhi sono abituati a individuare immediatamente uno o due metri di distanza che dobbiamo tenere, e questo prima non lo facevamo. Il fatto che abbiamo imparato a misurare lo spazio ci dà la dimostrazione di quanto l'architettura sia importante e lo resterà".

Un'importanza che tutta la Biennale di Sarkis ci urge a ricordare, sotto forma di proposizioni di cambiamento, sotto forma di documentazione di un esistente che ha troppi elementi di fragilità, sui quali dobbiamo tutti intervenire. E un altro aspetto decisivo della 17esima mostra internazionale è che gli attori di questo processo non sono solo gli architetti, gli scienziati o i decisori, ma dobbiamo essere tutti noi, ciascuno con il proprio ruolo.

"Il mio lavoro è finito - ha aggiunto il curatore - ora è il vostro momento di presentare la Biennale al mondo e di aprire il dialogo e devo ringraziare i media per avere costantemente posto delle domande, per avere costantemente riportato il discorso nel contesto del presente e avere incoraggiato la Biennale a tornare".

E se il ritorno in presenza è sicuramente una delle grandi notizie di questa Biennale di Architettura 2021, è altrettanto chiaro che, ancora una volta da Venezia parte un messaggio che deve essere raccolto fuori dall'Arsenale, dai Giardini e dal mondo della cultura. Un messaggio globale di ripensamento dell'antropocene, che appare non più derogabile ed è, ci raccontano qui a Venezia, è ancora possibile.

tag

Ti potrebbero interessare

Greenpeace punta le termocamere sui rider: superfici fino a 80 gradi

Milano, 25 giu. (askanews) - Le immagini della termocamera mostrano l'asfalto e le superfici di lavoro arroventate dall'ondata di caldo che sta investendo l'Italia. A Roma, durante una giornata da bollino rosso, Greenpeace e Cgil hanno monitorato alcuni luoghi di lavoro frequentati da rider e operai, rilevando temperature superficiali molto elevate.

Nell'area della stazione Termini, punto di ritrovo per molti rider, la termocamera ha registrato picchi superiori agli 80 gradi. Nei cantieri monitorati in zona Piazza Bologna e all'Università La Sapienza sono stati rilevati valori superficiali compresi tra 60 e quasi 100 gradi, con le temperature più elevate registrate in prossimità di una gru in funzione.

Le misurazioni riguardano le superfici e non la temperatura dell'aria, ma secondo Greenpeace rappresentano un segnale delle condizioni estreme a cui sono esposti molti lavoratori che trascorrono ore all'aperto durante le ondate di calore. Secondo un'analisi diffusa dall'associazione, tra il 25 e il 27 giugno fino a un milione e mezzo di lavoratori in Italia potrebbero essere esposti a un elevato rischio legato al caldo estremo.

TMNews

Massimo Petrone: relazioni sempre più solide tra Italia e Usa

Napoli, 25 giu. (askanews) - "Io vedo il bicchiere sempre mezzo pieno. I rapporti tra Italia e Stati Uniti d'America erano, sono e saranno sempre più forti, in tantissimi settori. Non solo magari nelle tre famose F del Food, del Furniture e del Fashion, e aggiungerei anche una quarta F del Farmaceutico. L'America è uno dei primi Paesi al mondo dove si fa ricerca, dove vengono messi in commercio i farmaci di nuova generazione, innovativi, sull'oncologico, sugli antivirali, sui farmaci della ricerca genetica. È importantissimo: l'America rimane sempre uno dei capisaldi nella ricerca scientifica". A parlarci nel suo ufficio è Massimo Petrone, imprenditore e vicepresidente di Petrone Group, membro del Board della American Chamber of Commerce in Italy e di NIAF (The National Italian American Foundation), nonché vice presidente dell'Aspen Institute Italy di recente nomina.

Petrone sottolinea l'importanza dei legami tra Italia e Stati Uniti in molti settori, compreso il turismo, evidenzia come il rafforzamento dei collegamenti aerei e l'attività di promozione delle camere di commercio e delle istituzioni abbiano favorito scambi sempre più intensi. Grazie anche al lavoro di network e alle filiali delle multinazionali presenti in Italia, cresce l'interesse reciproco per investimenti, collaborazioni accademiche e iniziative innovative che avvicinano le due sponde dell'Atlantico. Oltre al turismo: l'Italia è uno dei Paesi maggiormente visitati dai cittadini americani, ci ricorda. Soltanto da Napoli si sono aperti 7-8 voli giornalieri, oltre che da Catania, da Palermo e quest'anno anche da Bari.

"In questo un grande plauso va al lavoro che fa la Camera di Commercio americana, che è la Confindustria americana in Italia" evidenzia. "All'interno del board della AmCham noi abbiamo tante aziende americane ma anche tante aziende italiane che hanno investito al di là dell'Atlantico, come le aziende americane hanno investito in Italia. In Italia abbiamo tante filiali importanti di grandi multinazionali, abbiamo un esempio anche dal punto di vista innovativo, vediamo l'Apple Academy a Napoli (Apple Developer Academy) fondata dieci anni fa dal professore Giorgio Ventre, con l'attuale sindaco Gaetano Manfredi, ma anche il grande lavoro che il rettore dell'Università Federico II, Matteo Lorito ha fatto per incrementare i rapporti con l'università, tra l'università italiana Federico II e l'università americana, aprendo un ufficio importante negli Stati Uniti, a New York. Io quindi sono sempre fiducioso e ripeto vedo il bicchiere sempre mezzo pieno", chiosa Petrone.

TMNews

Meloni: con Macron a volte non d'accordo, ma falso relazioni glaciali

Antibes, 25 giu. (askanews) - "Per quello che riguarda le nostre relazioni, io confesso che mi sono un po' divertita di tutti i retroscena che si facevano sulle nostre relazioni. Siamo due persone, diceva correttamente il presidente Macron, che difendono il loro interesse nazionale, ma che sanno lavorare insieme. Questo richiede chiaramente franchezza, anche quando non si è d'accordo". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa con il presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso del vertice intergovernativo ad Antibes. "Credo che la cooperazione tra Italia e Francia dimostri che le nostre relazioni non sono state glaciali ma sono state relazioni tra persone serie che parlano di politica", ha aggiunto.

TMNews

Meloni: non abbiamo partecipato a guerra Iran, basi solo per logistica

Roma, 25 giu. (askanews) - Sull'uso delle basi Usa in Italia "vale quel che ha detto Crosetto. Non abbiamo partecipato al conflitto in Iran, altrimenti non si spiegherebbe la delusione reiterata dal presidente americano. Abbiamo rispettato i nostri impegni, cedendo le basi per attività non cinetiche ma di logistica e tecnica e quando si sono prospettate richieste che esulavano da quel perimetro non abbiamo concesso l'autorizzazione. Il governo ha fatto quel che ha dichiarato in Parlamento. Come lo stesso Rutte ha confermato dallo Studio Ovale". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in conferenza stampa ad Antibes, dove si svolge il vertice Italia-Francia.

Il segretario generale della Nato Mark Rutte, ha aggiunto la premier, "nella sua entusiastica ricostruzione" dell'uso delle basi Usa in Italia "ha messo insieme cose che in realtà sono diverse confondendo la tipologia dei voli autorizzati e lui stesso ha poi corretto. Tajani ha parlato con il suo omologo iraniano e anche da parte iraniana mi pare si sia compreso che c'è stata un'incomprensione. Non so dire come sia emersa questa ricostruzione semplicistica, probabilmente il tentativo di preparare al meglio il prossimo vertice Nato ma bisogna essere prudenti quando si parla di queste materie".

TMNews